Il Segreto dell’Universo

Immagina di comprare una nuova automobile, una nuova lavatrice o un nuovo impianto stereofonico. Appena giunto a casa, apri il pacco con trepidazione e trovi il tuo bellissimo stereo integrato e compatto. Cerchi il manuale di istruzioni ma stranamente non lo trovi: cerchi e ricerchi, ma il manuale non c’è. Allora torni precipitosamente al negozio per chiedere spiegazioni. Ma il negoziante ti risponde che il manuale di istruzioni non esiste!

Mentre tu ascolti incredulo, il negoziante illustra la strana situazione: per ovviare all’inconveniente del manuale mancante, diverse organizzazioni hanno provveduto a pubblicare dei manuali non ufficiali. Purtroppo però le rispettive interpretazioni si trovano in disaccordo sull’uso e sullo scopo di varie funzioni dello stereo. Vi sono perfino dei tasti che non trovano spiegazione in alcuna delle diverse interpretazioni. Continui perplesso ad ascoltare il negoziante, che accenna perfino a diverse controversie legali tra le diverse organizzazioni…

Assurdo? Non tanto. Quando un bambino nasce, non porta con sé alcun manuale: non vi sono istruzioni in dotazione. In compenso esistono varie dottrine religiose, filosofiche e scientifiche che tentano di ovviare a tale inconveniente e spiegano che cosa devono fare gli esseri umani nella loro vita. Il guaio è che le diverse dottrine non sono sempre in accordo tra di loro: anzi, spesso si trovano in contrasto, e nel corso della storia vi sono state perfino delle guerre o delle rivoluzioni proprio per questi dissensi!

È vero che vi sono alcuni principi su cui tutti concordano: per fare un esempio semplicissimo, tutti concordano sul fatto che gli esseri umani devono mangiare per poter sopravvivere. Ma perfino in questo caso così ovvio e incontestabile, esistono delle controversie. Senza spingerci fino ad incredibili testimonianze a riguardo di esperti di Yoga che sarebbero in grado di sopravvivere senza mangiare, ed anche trascurando i dissidi tra vegetariani e sostenitori della carne come componente fondamentale dell’alimentazione, possiamo ricordare che i musulmani non possono mangiare carne suina né bere alcool, gli induisti non possono mangiare carne bovina, eccetera.

Questo ci dimostra che sarà arduo fare chiarezza sulla questione: ma noi certamente non ci spaventiamo né ci scoraggiamo per questo, poiché vogliamo giungere a scoprire il segreto della vita e dell’Universo.

universo

UN’EMAIL ALL’UNIVERSO

I tuoi desideri non si avverano? Ti sei mai chiesto il perché? E se esprimere un desiderio fosse un processo simile all’invio di un’Email?

Immagina di scrivere un’Email all’Universo descrivendo minuziosamente la tua richiesta, ciò che desideri dal profondo del cuore. Dopo averla scritta rileggila e osserva le tue sensazioni. Se percepisci blocchi, pensieri negativi, un qualche dubbio in relazione ad uno o più passaggi dell’Email prenditi il tempo necessario per apportarvi le correzioni più opportune.

Quando sei convinto che l’Email sia chiara e scritta esattamente come desideravi clicca sul tasto invia, attendi pochi istanti et voilà! Ora sai che il tuo messaggio è stato spedito. Il server che prende in carico le tue Email e le recapita al destinatario non ha filtri anti-spam, non giudica, non censura alcuna parte del tuo messaggio, alcuna parola, alcun concetto: il suo lavoro è accettare l’Email e recapitarla. Tutto qui!

Al contrario, se dopo aver cliccato sul tasto invio, inizi a preoccuparti, ad impensierirti, ad essere dubbioso: “Chissà se otterrò ciò che chiedo”, “E se ho chiesto troppo?”, se accadesse questo dopo aver cliccato invio è come se tu inviassi un’ulteriore Email all’Universo con scritto: “Prego non considerare la mia Email precedente e non dare seguito alla mia ordinazione” ma siccome non sei consapevole del fatto che i tuoi pensieri negativi di fatto equivalgono all’invio della seconda Email cosa fai? Ti stupisci che i tuoi desideri siano rimasti al palo, inascoltati e tendi a liquidare il Processo Creativo come una “cosa senza valore”.

Appena fatto l’ordine sii consapevole che il “Server” dell’Universo è un sistema automatico e infallibile.

Aspettati di ricevere tutto ciò che hai chiesto, agisci con ispirazione, costruendo giorno dopo le fondamenta dei tuoi desideri, vivi la vita con gratitudine e i tuoi sogni diverranno realtà!

visualizzazione

VISUALIZZAZIONE E LEGGE D’ATTRAZIONE

La visualizzazione è sognare ad occhi aperti con uno scopo e la tua capacità di visualizzare i sogni agirà da catalizzatore nella loro creazione.

Gli esercizi e le tecniche di visualizzazione sono un altro strumento incredibilmente potente di creazione. Alcuni psicologi oggi sostengono che un’ora di visualizzazione vale come sette ore di sforzo fisico. Ricorda: la mente subconscia non riesce a distinguere fra un’esperienza reale e una immaginata vividamente. Non fa differenze fra ricordi, immaginazione ed esperienze reali. Attraverso le varie tecniche di visualizzazione puoi davvero vivere qualsiasi situazione come fosse reale.

Puoi generare le risposte emozionali e fisiologiche alla situazione che stai visualizzando. La tua mente subconscia interiorizzerà l’informazione e la immagazzinerà come fosse una verità e l’Universo risponderà all’energia vibrazionale con la manifestazione corrispondente.

Visualizzando una scena, un quadro vivido nella mente modifichi ciò che hai attorno. E’ dimostrabile il fatto che pensieri ed emozioni influenzano il corpo. Pensaci per un momento: non sei andato in alcun luogo, non hai lasciato la stanza in cui sei ma hai passato alcuni minuti a immaginare visivamente delle esperienze eppure forse hai percepito dei cambiamenti emozionali e fisiologici molto netti.

Le immagini vivide che hai creato nella tua mente erano del tutto reali per la mente subconscia che ha risposto alle esperienze immaginarie a livello emozionale e fisiologico come se tutto stesse accadendo realmente.

Tu sei responsabile delle immagini che crei nella tua mente dunque, se sprechi tempo ed energia a immaginare gli scenari peggiori nella vita, rispondi fisicamente ed emotivamente a quelle immagini e attrai lo stesso tipo di energia negativa o di circostanza negativa.

Devi scegliere deliberatamente di visualizzare immagini positive, ispiratrici, incoraggianti per creare una controparte vibrazionale adatta a ciò che vuoi attrarre nella vita.

Questo è il potere della visualizzazione!

VIVERE, SOPRAVVIVERE O PROSPERARE? I 4 POTERI DIMENTICATI DELLA RAZZA UMANA

Secondo te qual è la differenza fra vivere, sopravvivere e prosperare? Prenditi qualche minuto di tempo per pensare alla risposta prima di leggere oltre.

La differenza è molto semplice. È “solo” nel livello di sviluppo personale raggiunto.

Sopravvivere, è abbastanza intuitivo, significa vivere passivamente, senza consapevolezza, mettendosi nella posizione di vittima che subisce giorno per giorno la sua vita.

Vivere, invece, implica una consapevolezza maggiore, un senso del proprio potere e una consapevolezza del proprio potere di scelte.

Ma il livello più alto è prosperare: significa che l’evoluzione personale, la consapevolezza, il senso di realizzazione e comprensione della propria vita si sono fusi in un tutto armonico: la tua vita. Insomma stai proseguendo spedito per la strada della saggezza. La saggezza è infatti alla portata di tutti anche se si tratta di un percorso di consapevolezza personale che richiede impegno.

Richiede di fatto proprio il passaggio dalla condizione di sopravvivenza a quella di prosperità spirituale, dalla condizione in cui ti sembra di subire la tua vita a quella in cui vivi a pieno e liberamente, guidando la tua vita nella direzione che desideri.

È un cambiamento enorme ma allo stesso tempo è davvero a portata di mano.

È lì, pronto per essere afferrato. Richiede solo che tu prenda consapevolezza dei tuoi poteri. Che non sono solo i tuoi, sono i nostri, quelli di tutti gli esseri umani.

Ora immagino che sarai curioso di scoprire quali sono.

Bene allora ecco i 4 poteri dimenticati della razza umana:
1) Il potere della tua mente. È la tua mente, puoi farne quello che vuoi: permettere che si riempia di informazioni confuse, di “si dice” e di paure o farne lo strumento della tua realizzazione, prendendotene cura, facendo piazza pulita di tutte le credenze limitanti, i blocchi e tutto quello che ostacola la tua piena realizzazione.

2) Il potere delle tue intenzioni. Puoi decidere se avere progetti e se metterci un’intenzione benefica per il mondo, puoi scegliere di sentirli già presenti e reali e di perseguirli con tutta la tua forza. Oppure puoi scegliere di non credere in nulla e non provare nemmeno a realizzare il tuo sogno.

3) Il potere delle parole. Ma anche dei pensieri. Puoi scegliere se focalizzarti su pensieri e parole positive, se concentrarti sulle lezioni che puoi apprendere e sui modi per crescere che ti vengono offerti, oppure puoi scegliere di abbandonarti a pensieri negativi o di scoraggiamento, di non controllare la tua mente e farti dominare completamente.

4) Il potere della scelta. Non sempre puoi scegliere quello che ti succede ma puoi sempre scegliere cosa farci. Puoi anzi scegliere sempre e in ogni istante cosa fare della tua vita, come usare la tua mente, le tue intenzioni, le tue parole, la tua energia.

Ogni secondo della tua vita è tuo e puoi farci quello che vuoi!

vita

IL CREDO DELL’OTTIMISTA

Prometti a te stesso:

  • di essere talmente forte che nessuno potrà disturbare la tua pace interiore.
  • di augurare Salute, Felicità e Prosperità ad ogni persona che incontrerai.
  • di fare sentire a tutti i tuoi amici che c’è qualcosa di bello in loro.
  • di guardare il lato positivo di tutte le cose e  fare in modo che il tuo ottimismo diventi realtà.
  • di pensare solo il meglio, di lavorare solo per il meglio e di aspettarti solo il meglio.
  • di essere felice del successo altrui come se fosse il tuo.
  • di dimenticare gli errori del passato e spingerti verso grandi successi nel futuro.
  • di essere sempre allegro e di donare un sorriso ad ogni creatura che incontri.
  • di dedicare talmente tanto tempo a migliorare te stesso da non avere tempo per criticare gli altri.
  • di essere troppo grande per preoccuparti, troppo nobile per arrabbiarti, troppo forte per avere paura e troppo felice per avere problemi.
  • di avere una buona opinione di te stesso e proclamarlo al mondo, non con grandi parole ma con grandi azioni.
  • di vivere avendo fede che il mondo intero sarà dalla tua parte finché tu sarai fedele alla tua parte migliore.

CAMBIARE PUNTO DI VISTA

La realtà può essere guardata da più punti di vista. Proprio per questo motivo, quando pare che gli accadimenti non ci siano favorevoli, è possibile cambiare la nostra ottica e vedere la realtà in modo diverso da quella che a prima vista ci appare. Essa è in continuo movimento e sta a noi trasformare gli eventi a nostro vantaggio. Non esiste infatti una sola interpretazione dei fatti e degli avvenimenti della nostra vita e perciò analizzare e trovare i punti di vista a noi più favorevoli ci induce a cambiare atteggiamento più in fretta permettendoci di vivere con più facilità.

Adattarsi positivamente ai cambiamenti ci permette di trovare prima le soluzioni ai nostri problemi consentendoci di vivere meglio. Chi non si è adattato alla realtà che cambia è scomparso e chi ha tardato ad attuare tale processo ha dovuto farlo suo malgrado per continuare una vita serena. Adattarsi alla realtà mutevole è indispensabile per continuare a vivere positivamente nella società. Questo avviene per tutti gli uomini ma anche per le aziende e le professioni dell’uomo.

Prima o poi avviene sempre, nella vita, di dover superare le vecchie posizioni e fare un salto in avanti verso il progresso.

Un altro aspetto riguarda il grado di aspettativa futura di ognuno di noi. Ad esempio: credere che il passare del tempo porti con sé unicamente deficienze a livello fisico e mentale condurrà col tempo a divenire carenti per ciò che riguarda il funzionamento biologico del nostro corpo e ad avere poca vitalità emozionale e tonicità psicologica. Ecco perché pensare di essere utili ed efficienti a qualsiasi età è basilare per esserlo veramente.

D’altra parte l’aspettativa media della vita di oggi è molto aumentata rispetto al passato: vi sono infatti più possibilità di vivere una vita lunga e serena che in altri tempi. Naturalmente bisogna esserne convinti.

Le aspettative determinano il risultato. Maggiore è la capacità di mutare le abitudini nocive con quelle che favoriscono il benessere, più incisivi sono i benefici che abbiamo nel fisico, nella mente e nello spirito.

L’essere umano, per svolgere le sue funzioni vitali, sviluppa solo una piccola parte delle sue potenzialità cerebrali; le altre, e sono la maggior parte, rimangono inattive. Sia perché sino ad oggi la scienza non ne ha capito a fondo le reali funzionalità sia per il fatto che, il più delle volte, ci si accontenta di ciò che si è senza inseguire nuove possibilità a livello personale.

La realtà è in continua evoluzione e trovare altri punti di vista ci  porta a cambiare atteggiamento permettendoci di vivere senza ansia e senza stress.

positivo

PENSARE POSITIVO: COME TENTARE DI ALLEVIARE MOMENTI DIFFICILI

Questo articolo è dedicato a chi intende servirsi dei principi del Pensiero Positivo per potenziare il proprio benessere fisico e psichico.

Capita spesso infatti, di passare per un periodo difficile, di trovarsi di fronte ai problemi insolubili da risolvere, a un momento nero in cui il pessimismo diventa il modo prevalente di vivere la nostra quotidianità.

Naturalmente, seppur è difficile uscirne finché non se ne rimuovono le cause, si può almeno tentare di alleviarlo.

Pessimista e il suo opposto, ottimista, non sono, infatti, due modi geneticamente determinati di pensare ma vengono appresi nel corso della vita nel rapporto quotidiano con la realtà. Essendo appresi, dunque, ottimismo e pessimismo possono essere anche rimodellati o meglio, incrementati (ottimismo) o ridimensionati (pessimismo). In particolare, con il Pensiero Positivo, duttile e creativo, è possibile concretizzare una visione più equilibrata e consapevole del proprio presente.

Dunque pensare in rosa per stanare dentro noi i messaggi negativi ricevuti in passato, affrontarli, rielaborarli e trasformarli sì da renderli utili o perlomeno non più svantaggiosi per la nostra vita attuale.

Esistono infatti, aspetti dell’esistenza, nei quali possiamo imparare a muoverci con maggiore abilità e competenza, per raggiungere, se non proprio la felicità, almeno il benessere e la serenità.

Questo vale, ad esempio, per il modo di giudicarsi, di progettare il futuro, di gestire le relazioni sociali, di lavorare, di divertirsi, di amare.

Purtroppo non abbiamo il dono innato di pensare “in rosa”: l’intelligenza è un potenziale da sviluppare attraverso l’impegno e l’esercizio costanti.

Il pensiero difficilmente nasce spontaneamente “positivo”: dobbiamo imparare a condizionarlo in tal senso, dal momento che il risultato finale è che noi siamo ciò che pensiamo.

Ogni nostra azione, infatti, segue necessariamente un pensiero, un ragionamento, un modo di vedere le cose e di interpretare la realtà.

Conosciamo  il meccanismo: i pensieri stimolano le emozioni che a loro volta producono energia che inviamo all’Universo e l’Universo a sua volta ci risponde con una quantità maggiore di altra energia simile, alimentata dalla nostra, che assume forma materiale (semplicisticamente).

Questo diamolo per acquisito e spostiamo ora l’attenzione su un altro concetto.

Il Vangelo di Giovanni recita: “All’inizio fu la Parola…” (Giovanni 1;1).

La realtà in cui siamo immersi si manifesta a diversi livelli di vibrazione, a seconda della sua natura il mondo fisico/materiale è formato da energia che vibra ad una frequenza bassa (sempre semplificando i processi), mentre la realtà mentale/spirituale li manifesta energeticamente con un vibrazione più veloce.

La parola è la struttura che ci permette di collegare il livello spirituale con quello materiale (la famosa via di mezzo).

Nel momento in cui noi  ci esprimiamo parlando trasferiamo i nostri pensieri dal livello spirituale a quello fisico attraverso le onde sonore cariche di energia intenzionale.

Ecco quindi che trasformando il pensiero in suono (parole) emaniamo un’energia direttamente attiva a livello materiale.

Si tratta di un’energia che vibra alla velocità fisica, quindi si manifesterà più velocemente nel mondo fisico, perchè già tradotto nel linguaggio materiale.

Quindi è una cosa risaputa, ma da ora in poi facciamo ancora maggior attenzione a come parliamo.

La parola è uno strumento molto potente sia per realizzare (o accelerarne la manifestazione) i nostri obiettivi, ma anche per riempire il mondo di energia negativa.

Quindi molta attenzione anche agli sfoghi: potrebbero fare davvero male, soprattutto con le persone che più amiamo.

Ecco ancora un altro motivo per cui non mi stancherò mai di ripetere che il pensiero positivo deve diventare un abitudine mentale: quando lo sarà diventato non avremo più bisogno di sfogarci dicendo cattiverie o parlando male di chicchessia!

Pensare bene porta a vivere bene, o almeno a vivere meglio, mentre lasciare che i pensieri seguano il corso disordinato delle emozioni e degli stati d’animo porta a pensare male, vivere tristemente ed essere persone negative.

Attenti però! Pensare positivo non significa sprizzare ottimismo ad ogni costo, anche in situazioni difficili!

Significa piuttosto conoscere i nostri pensieri ed essere consapevoli che essi creano la nostra realtà. Da qui l’importanza di scegliere i pensieri più adatti, tra i milioni presenti nella mente.

Le regole del Pensiero Positivo sono semplici ed efficaci dal primo momento: basta decidere di pensare positivo per accorgersi che tutto cambia intorno a noi.

La difficoltà è imparare a pensare positivo anche nei momenti duri quando le cose non vanno bene o non ci sono vie d’uscita.

In questi frangenti è davvero difficile continuare a pensare positivo né ci si riesce senza impegnarsi ad apprendere tecniche di pensiero e di comportamento.

Un metodo molto valido è imparare a pensare positivo è il training autogeno: dopo alcuni mesi di pratica, in genere si riesce a ridurre il livello di ansia e ad aumentare gli aspetti positivi, come la forza dell’Io, il senso di controllo delle situazioni, la persistenza nell’affrontare i problemi e, in ultima analisi, anche l’ottimismo.

Come accennato sopra non dobbiamo lasciarci ossessionare dal voler vedere sempre e tutto in positivo!
Non sentiamoci in colpa se qualche volta non ce l’abbiamo fatta, se le emozioni negative hanno preso il sopravvento! In fin dei conti, siamo esseri umani ed i poteri della nostra mente, per quanto elevati, hanno comunque dei limiti che dobbiamo accettare.

 liberazione

AFFERMAZIONI POSITIVE

Un’affermazione positiva, per poter funzionare, deve contenere emozione! E non solo! Anche l’affermazione positiva può essere strutturata e complessa a piacimento della persona! Ovvero ognuno di Voi può scegliere a proprio piacimento le proprie affermazioni positive. Adesso, in teoria, dovrei dare una serie di affermazioni tra le quali scegliere per poter iniziare a notare un cambiamento nella propria vita ed è proprio questo l’inghippo che si riscontra: pretendere che tali affermazioni possano andare bene per tutti. Tuttavia, non è così! Siete Voi e soltanto Voi a stabilire quali possano essere le affermazioni positive più giuste, quelle che possono creare le emozioni necessarie al cambiamento. Facciamo degli esempi partendo dalla struttura di un’affermazione positiva.

Un’affermazione positiva deve essere:

1. Espressa al presente (esempio: “Io mi sento più ricco”, “Io mi sento e sono sano”, “Io ho una relazione amorosa duratura”).

2. Specifica e dettagliata (quindi, a quanto detto al punto 1 si aggiunge: “Io mi sento più ricco guadagnando tot euro al mese”, “Io mi sento amato dal/la mio/a partner”).

3. Generare emozioni (in questo caso dovrete scrivere e riscrivere la vostra affermazione nel modo più naturale possibile affinchè essa vi generi emozioni!).
Essendo molto sensibile alle vostre emozioni, la Legge di Attrazione percepirà quindi solo quelle affermazioni che dentro di voi saranno tali da sprigionare quell’energia positiva nei confronti del pensiero e della volontà che esprimete.

Vi ricordo inoltre che Voi in ogni istante della giornata fate affermazioni! Ed in modo completamente naturale e talvolta anche cariche di emozioni! Qualche esempio?

“Ho sempre sfortuna!” (Affermazione poichè espressa al presente e carica di emozione in questo caso negativa)

“Mi vanno sempre tutte storte” (Altra affermazione, come la precedente, espressa al presente e generatrice di emozione negativa)

“Trovo sempre persone che mi criticano” (vedi i precedenti commenti fra parentesi)

Ogni affermazione sopra citata sta creando qualcosa in quel preciso istante! Sono affermazioni del tutto naturali alle quali siamo abitutati e che continuano a generare quella stessa realtà da noi affermata!

Inziate a fare caso a quante volte, nell’arco della giornata, denigrate voi stessi con affermazioni di qualsiasi tipo: sarà il primo passo per notare quanto effettivamente siete i co-creatori della vostra realtà e per cominciare ad esprimere affermazioni positive durante la vostra giornata!

UN NEMICO DELLA CRESCITA PERSONALE: IL PENSIERO MAGICO

Vediamo, ora, un grande ostacolo, un vero nemico del cambiamento e della crescita personale. Che si tratti di cambiare un’abitudine, di migliorare una relazione, di sperimentare nuovi comportamenti o di modificare abitudini dannose, di rivedere qualcosa del nostro rapporto con noi stessi questo virus mentale è sempre in agguato a dar battaglia per demotivarci e farci provare la sensazione di fallimento. In realtà è una “regola” che apprendiamo da bambini, un residuo del pensiero infantile. Conosciamolo meglio: è il pensiero magico.

Tutto è possibile, avviene solo perché voglio che sia così, se mi concentro posso spostare le stelle con un dito.

Esattamente come abbiamo sentito raccontare nelle fiabe spesso di fronte ad un cambiamento da affrontare, a una nuova tappa del nostro percorso di crescita personale e relazionale aspettiamo il “PUUUUFF”, il colpo di bacchetta magica, il genio della lampada che magicamente cambi la situazione. Ciò che cerchiamo è l’intervento risolutore dall’esterno, il Deus ex machina.

Solitamente la magia non avviene e noi continuiamo a rosolare a fuoco lento in uno stato di sofferente attesa del cambiamento. Spesso, infatti, questo attendere il momento giusto, la persona giusta, la situazione giusta, la scintilla che scocchi spontaneamente è una strategia inconscia per sabotare il cambiamento.

Non stiamo attendendo per scegliere, stiamo semplicemente scegliendo di non scegliere.
Dimentichiamo che il cambiamento va cercato e provocato.

È fondamentale credere che sia possibile ma avere fiducia e rimanere immobili solitamente non procura né cambiamento né crescita personale.

Possiamo aspettare che le cose accadano o trovare il modo per farle accadere: Tocca scegliere!

Certo, anche il miracolo esiste ma persino quello va chiesto con forza e fede. Non c’è cambiamento vero senza richiesta, responsabilità e attivazione.

Dato che parliamo di crescita personale impariamo da chi, di crescita, se ne intende: i bambini.

Ricordi come hai imparato a camminare? Probabilmente no, rivediamolo un attimo.

Rendendo le cose molto più semplici di quelle che nella realtà sono e partendo dalla fase in cui il bambino già gattona meglio di un gatto: deve capire, guardandosi intorno, che è possibile stare dritti sulle gambe. Una volta capito che può farlo, inizia a mettere tutta la forza che ha sui piedi ma si accorge che non riesce ad alzarsi. Prova, prova e riprova ma non ce la fa. Si alza e… oooops! Questa non se la aspettava: la testa pesa! E giù…capitomboli… e cade, cade, cade. Minuti, ore, giorni. Lui prova, prova, prova e… cade, cade, cade. E prova a controllare il peso della caviglia, del ginocchio, del bacino, del collo e dondola…e cade…e capitomboli…e cade…e si alza…e ore, giorni, settimane…e cade e dondola e capitomboli e piange…e cade…e si alza e prova, prova…e ride… prova…e finalmente un giorno è in piedi…

Ah, quel bambino eri tu!

Conosci un bambino che sta pensando a come risolvere il problema? Lo immagini, steso nella sua culletta con le mani dietro la testa e i gomiti a fare triangolo ai lati della faccia che ti dice: ”Sai com’è… finché non sono sicuro di quello che devo fare, preferisco aspettare… mi crogiolo nei miei pensieri!”? Un bambino, per fortuna, non lo sa com’è! Agisce, prova, cade, sperimenta, prova, piange, si rialza, ride, vive! Sa quello che vuole… anzi sente ciò che vuole… alla fine…cammina!

Pianificazione, azione, riflessione sui risultati, nuova azione, sono fasi di un cerchio, il circolo virtuoso della crescita e del miglioramento personale, che produce risultati.

Attendere dunque va bene, riflettere certo che sì, ma come fasi di un processo circolare, dinamico e motivante.

Spesso, però, ci perdiamo nella riflessione e nella ricerca astratta di soluzioni senza attivarci. Vogliamo prima capire poi cambiare dimenticando che, a volte, vale un’altra regola: se vuoi capire bene qualcosa, inizia a cambiarla perché se fai sempre le stesse cose ottieni sempre gli stessi risultati!

Bene, spero che questo piccolo esercizio ti chiarirà meglio della teoria come produrre risultati.

Pensa a un cambiamento che vuoi davvero produrre nella tua vita adesso. Scegline uno che è davvero importante per te realizzare.

Pensa al più piccolo e semplice passo da fare oggi in quella direzione.

Ogni giorno assicurati di fare un passo diverso, il più piccolo e semplice passo concreto nella direzione del cambiamento che vuoi ottenere. Attenzione, azioni piccole, semplici ma concrete e diverse ogni giorno.

Dopo dieci giorni consecutivi, in cui avrai fatto dieci cose concrete e diverse, nota cosa è cambiato in te!

COME ALLINEARE IL SUBCONSCIO CON I TUOI DESIDERI

La mente umana lavora su due livelli: quello conscio e quello subconscio.

La tecnica della visualizzazione è quella che ti permette di allineare la tua mente inconscia ai tuoi obiettivi formalizzati dalla mente cosciente.

Utilizzare solo quest’ultima, nel tentativo di manifestare i propri obiettivi, è come pretendere di partecipare ad una gara di canoa remando con un braccio solo.

Si potrebbe aspirare ad ottenere un buon allineamento? Per avere delle chances di riuscire a manifestare i nostri obiettivi nella nostra personale realtà è necessario che la mente razionale, quella consapevole, quella controllabile, si allei strettamente al suo “alter ego”, la parte sommersa dell’iceberg ossia il nostro subconscio.

Una delle strade per ottenere questa alleanza passa per la via della visualizzazione. Il segreto su cui fare leva è che il subconscio reagisce emozionalmente (non razionalmente) nello stesso modo sia alle esperienze reali che a quelle virtuali, immaginarie.

Cioè, in altre parole, la nostra mente inconscia crea il suo archivio di verità in base alle emozioni che vive ma non distingue se l’emozione è provocata da un’esperienza fisica o da un viaggio mentale. Essa cataloga le emozioni e in base a quelle archivia le sue “verità”. Ecco perchè bisogna farsi “ossessionare” dai propri desideri.

Più emozioni vivi, legate alla realizzazione dei tuoi sogni, più il subconscio si predisporrà facilmente ad accettare e a permetterne la realizzazione, senza mettere in atto strategie di auto-sabotaggio.

Come tutte le cose anche il nostro subconscio va allenato. Una volta che il subconscio avrà deciso di permetterti di realizzare i tuoi sogni, quando esso sarà davvero convinto che te lo meriti, ti si aprirà davanti un’autostrada tutta in discesa che ti porterà dritto dritto alla realizzazione della tua vita perfetta!

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COME RIUSCIRE A MANTENERE LA CALMA IN OGNI SITUAZIONE

In un percorso di miglioramento personale uno dei segnali che sei sulla buona strada è il riuscire a mantenere calma e centratura in qualsiasi situazione, il che non significa essere amici di tutti, anzi, spesso significa proprio riuscire a rimanere sereni nell’interazione con persone moleste o dal comportamento difficile, magari aggressivo, che tentano deliberatamente di provocare delle reazioni. Significa anche rimanere centrati e distaccati in presenza di situazioni negative, in presenza di persone pessimiste o dedite alla autocommiserazione.

In sintesi: significa evitare che il mondo esterno e il comportamento degli altri intacchi minimamente il nostro stato d’animo.

Ma come diamine si fa a mantenere la calma con tutti?

Prima di tutto, bisogna cambiare il modo di guardare alle cose, bisogna rivedere alcune convinzioni, soprattutto ci sono due cose importanti di cui prendere consapevolezza:

1) le persone davvero negative non esistono. Esistono i comportamenti negativi, ma le persone che li mettono in atto non li scelgono consapevolmente, o meglio, l’intenzione dietro questi comportamenti è positiva: ovvero evitare di soffrire. Non possiamo sapere che storia hanno alle spalle, cosa hanno ricevuto nella loro vita, perché hanno costruito queste “strategie di difesa”. Una volta preso coscienza di questo aspetto, siamo in grado di accostarci a questi comportamenti con compassione, senza giudizio, distaccati e sereni.

2) Questo genere di comportamenti non riguarda noi né qualsiasi altro interlocutore: è solo lo specchio di un problema di chi li mette in atto, infatti potrebbe esserci chiunque al nostro posto in queste situazioni, il comportamento sarebbe identico perché questo comportamento è l’espressione della sofferenza e della strategia di difesa di chi lo attua. L’interlocutore è interscambiabile ed è solo il pretesto per tirar fuori, illusoriamente, un po’ del proprio malessere. Solo in apparenza, infatti, sono attacchi personali.

La presa di coscienza di questi due fatti è già importantissima per riuscire a rimanere calmi in ogni situazione. Per potenziare ulteriormente il distacco, però, la meditazione è l’esercizio migliore. Con una pratica regolare la tua calma e la tua centratura aumenteranno senza che quasi te ne accorga.

C’è però un altro aspetto interessante da approfondire.

Le “provocazioni” a cui non riusciamo a non reagire ci svelano qualcosa di noi. Infatti, se c’è qualcosa che ci irrita in particolar modo, non è certo un caso. È una lezione importantissima e va accolta con gratitudine perché ci rivela una zona su cui abbiamo da lavorare: potrebbe trattarsi di un rapporto conflittuale non ancora risolto oppure potrebbe rivelarci un nostro difetto che ancora non riusciamo a vedere se non riflesso negli altri.

Di nuovo è importante prenderne consapevolezza e soprattutto prendersene la responsabilità senza attribuire colpe al di fuori di noi. È sempre questione di mantenere una visione lucida e chiara. E questa, senza la calma, non ci può essere.

SMETTERE DI LAMENTARSI

Non lamentatevi mai pensando che il destino si accanisca contro di voi e non crediate nemmeno che con una vita facile e tranquilla, sareste più felici.

No, con una vita facile, tranquilla stagnereste: tutto qui. Se volete avanzare e rendervi utili dovete considerare le cose diversamente. Interrogate la Natura e vedrete quali risposte vi darà.

Supponete di voler scalare una montagna. Credete di poter raggiungere la vetta se la montagna fosse liscia? No, non potendo aggrapparvi da nessuna parte scivolereste. Sarà grazie alle asperità se riuscirete a issarvi fino in cima.

L’Intelligenza Cosmica ha lasciato ovunque nell’Universo degli indizi, dei segni per aiutarci a trovare il cammino, per mostrarci come avanzare, come lavorare ma coloro che non hanno mai imparato a decifrare quei segni non scoprono nulla: si accontentano di subire e di lamentarsi.

 cosmica

IL POTERE DELLA GRATITUDINE

Qualunque sforzo possiamo fare è certo che non riusciremo a fare entrare mai nulla di soddisfacente nella nostra vita a meno che non prendiamo l’abitudine di provare una sincera gratitudine per ciò di cui siamo già provvisti.

In effetti, se una persona è completamente grata per tutte le cose che arricchiscono la sua esistenza, essa non dovrà mai fare alcuno sforzo per ottenere di più perché le cose le giungeranno senza neppure averne fatto richiesta!

Questo è il Potere della Gratitudine: la vita sboccia come un fiore davanti a noi e, proprio come un fiore che non chiede di essere tale perché la sua natura è insita in se stesso, allo stesso modo l’essere umano riesce a vivere una vita felice nell’istante in cui compie la scelta di accettare la responsabilità di ogni sua azione e amorevolmente inizia a sentire il valore, l’importanza di ogni dono che l’Universo gli elargisce!

CINQUE REGOLE PER ESSERE FELICI

Un giorno l’asino di un contadino cadde in un pozzo: non si era fatto male ma non poteva più uscirne.

L’asino continuò a ragliare sonoramente per ore mentre il proprietario pensava al da farsi.

Finalmente il contadino prese una decisione crudele: concluse che l’asino era ormai molto vecchio e che non serviva più a nulla, che il pozzo era ormai secco e che in qualche modo bisognava chiuderlo.

Non valeva pertanto la pena di sforzarsi per tirare fuori l’animale dal pozzo. Al contrario chiamò i suoi vicini perché lo aiutassero a seppellire vivo l’asino. Ognuno di loro prese un badile e cominciò a buttare palate di terra dentro al pozzo.

L’asino non tardò a rendersi conto di quello che stavano facendo con lui e pianse disperatamente. Poi, con gran sorpresa di tutti, dopo un certo numero di palate di terra, l’asino rimase quieto.

Il contadino alla fine guardò verso il fondo del pozzo e rimase sorpreso da quello che vide.

Ad ogni palata di terra che gli cadeva addosso l’asino se ne liberava scrollandosela dalla groppa, facendola cadere e salendoci sopra. In questo modo, in poco tempo, tutti videro come l’asino riuscì ad arrivare fino all’imboccatura del pozzo, oltrepassare il bordo e uscirne trottando.

La vita andrà a buttarti addosso molta terra, ogni tipo di terra, soprattutto se sarai dentro un pozzo.

Il segreto per uscire dal pozzo consiste semplicemente nello scuotersi di dosso la terra che si riceve e nel salirci sopra.

Ricorda le cinque regole per essere felice:

1- Libera il tuo cuore dall’odio

2- Libera la tua mente dalle preoccupazioni.

3- Semplifica la tua vita.

4- Da’ di più e aspettati meno.

5- Ama di più e accetta la terra che ti tirano addosso poiché essa può costituire la soluzione e non il problema.

 quotidiano

CONSAPEVOLEZZA E RILASSAMENTO

Primo passo: osserva il quotidiano.

Diventa consapevole di tutte le azioni quotidiane, le azioni di routine e mentre stai facendo queste azioni resta rilassato.

Non occorre tu vada in tensione.

Se stai lavando il pavimento a che ti serve essere teso? O mentre stai cucinando a che ti serve essere teso?

Non esiste alcun momento nella vita che richieda tensione. Questa è dovuta solo alla tua inconsapevolezza e impazienza.

Non ho mai trovato nulla per cui ci voglia tensione eppure ho vissuto in ogni modo possibile, con gente di tutti i tipi. Mi sono sempre chiesto: come mai sono così tesi? Sembra proprio che la tensione non abbia nulla a che fare con ciò che è fuori di te: è qualcosa che ha a che fare con te.

Puoi sempre trovare una scusa all’esterno perché essere tesi senza una ragione sembra stupido. Trovi una razionalizzazione, una giustificazione all’esterno in modo da spiegare perché sei in tensione.

Ma la tensione non è all’esterno. Dipende invece dal tuo modo di vivere sbagliato.

Secondo passo: accetta te stesso.

Tu vivi in modo competitivo: questo crea tensione. Vivi facendo continuamente paragoni: questo creerà tensione. Pensi sempre al passato o al futuro e manchi il presente che pure è l’unica realtà: questo creerà tensione.

Scopri qual è il tuo talento. La natura non crea mai un individuo che non possegga qualche dono unico. Basta cercare un po’. Usa al massimo le qualità e il talento che hai e l’energia impiegata nella tensione inizierà a diventare grazia e bellezza.

Terzo passo: sii un artista dell’amore.

Tutto ciò che fai fallo con amore, con un’attenzione tale che persino la cosa più insignificante del mondo diventi un’opera d’arte.

Ti porterà grande gioia. Creerà un mondo privo di competizione e di paragoni. Darà dignità a tutti, ridarà loro l’orgoglio che le religioni avevano distrutto.

Qualsiasi azione fatta con totalità diventa una preghiera.

rilassamento

NON AVER FRETTA DI OTTENERE RISULTATI

Ottenere felicità e saggezza richiede una buona dose di pazienza ma è anche vero che lo scoraggiamento è sempre in agguato.

Non si può cominciare un percorso di sviluppo personale se non si ha fiducia in quel percorso.

Per questo dobbiamo sempre essere pronti a non farci sopraffare dalla delusione e a reagire nel modo giusto.

E anche in questo caso, come in molte aree della nostra vita, la meditazione gioca un ruolo importante, perché affina la nostra mente e ci guida nella direzione giusta.

Spesso può capitarti di essere preda di un conflitto interiore: da una parte c’è la tua voglia di fare e di migliorarti, dall’altra la vocina del tuo giudice interiore, che continua a dirti che non ce la puoi fare, non sei portato, sei limitato, non sei degno e così via.

Invece sei degno di quell’insegnamento. Puoi raggiungere i risultati migliori. Devi solo metterti alla prova e dimostrarlo a te stesso.

Impara a riconoscere il tuo valore intrinseco, il tuo essere degno di realizzare i tuoi desideri e le tue aspirazioni sia in ambito personale che spirituale.

Questo però non significa che prima ancora di cominciare un percorso spirituale devi arrivare a questo punto. Anzi, questo è uno dei tanti regali che otterrai man mano che seguirai il tuo percorso.

Inoltre non si può migliorare un aspetto della propria vita senza toccare tutti gli altri. Perciò non dobbiamo meravigliarci se, quando cambia qualcosa o ci succede qualcosa di bello, sembra che anche tutto il resto vada per il verso giusto.

Spesso il miglioramento è quasi impercettibile, non è qualcosa di cui ci accorgiamo al momento. Ma poi, dopo aver aspettato tanto, accade qualcosa che ci fa capire quanto siamo cambiati nel tempo e quanto la nostra vita sia più serena.

Un grande errore è quello di pretendere risultati immediati nel nostro percorso di sviluppo personale.

Questo accade soprattutto con la meditazione. All’inizio la meditazione ci sembrerà infruttuosa. Avremo la sensazione di essere distratti e di non ottenere benefici da questa pratica.

Questo perché abbiamo la convinzione sbagliata che, se un metodo non porta risultati immediati, non funziona. Ma non è così. Ogni percorso richiede tempo, dedizione e tanta pazienza e fiducia.

Non commettiamo poi l’errore di pretendere troppo. Cerchiamo di affidarci totalmente al metodo e di non essere troppo rigidi con noi stessi.

Solo eliminando la tensione interiore e vivendo la pratica con rilassamento e serenità avremo i migliori benefici.

GRATITUDINE E LEGGE DI ATTRAZIONE

Spesso, quando iniziamo ad utilizzare in maniera consapevole la Legge di Attrazione, il nostro desiderio è quello di manifestare subito ricchezza, benessere, relazioni ideali, case da sogno. Ma poi quello che succede è che attorno a noi poco o addirittura nulla cambia. Come mai? Cosa sta succedendo? Perché non riusciamo ad attrarre ciò che desideriamo? Il passaggio dall’espressione del desiderio alla sua realizzazione non sempre è immediato perché il punto vibrazionale (cioè l’energia emanata dai nostri pensieri più frequenti) in cui noi ci troviamo può essere molto lontano rispetto alla vibrazione del nostro desiderio. Se veniamo da lunghi periodi in cui i nostri pensieri sono stati tetri e negativi, il risultato del nostro oggi non può essere che il riflesso di quel tipo di pensieri. Non possiamo pensare che dall’oggi al domani, solo perché abbiamo espresso un desiderio ed iniziato a controllare i nostri pensieri, la situazione cambi.

Anche la nostra energia ha bisogno di trasformarsi, di spostarsi dai livelli bassi in cui la tengono pensieri disfunzionali ai livelli più alti a cui sale solo se ci si mantiene concentrati, per buona parte della giornata, su pensieri piacevoli e positivi (il 51% dei nostri pensieri devono avere valenza positiva se vogliamo cambiare le nostre vibrazioni). Per questo è importante procedere per gradi, senza troppa fretta, divenendo consapevoli di ogni piccolo cambiamento o miglioramento che otteniamo e che ci porta verso vibrazioni positive. Questo ci dà il senso di avere riacquistato il controllo creativo della nostra esistenza e ci dà conferma che ci stiamo dirigendo verso il nostro obiettivo.

Un esempio aiuterà a comprendere meglio: mettiamo che il prossimo obiettivo che voglio raggiungere è quello di andare a vivere in una casa nuova e comincio ad indirizzare i miei pensieri verso questa direzione. Se comincerò utilizzando un’affermazione del tipo: “È meraviglioso vivere nella mia nuova casa dei sogni”, la mia parte razionale metterà subito un freno tirando fuori tutta una serie di obiezioni. Mi ricorderà infatti che non vivo affatto in una casa così bella, anzi che una casa così non me la posso neanche permettere. Sarebbe più saggio allora procedere gradatamente con le affermazioni, per renderle più credibili per l’inconscio.

Nell’esempio della casa potremmo scegliere di immaginare una casa un po’ più bella e più grande rispetto a quella nella quale viviamo adesso, o magari pensare alla stessa casa nella quale viviamo con dei miglioramenti che la rendono per noi più bella e gradevole: delle tende nuove, ad esempio, o con le pareti di un nuovo colore o dei nuovi mobili. Questo potrebbe essere più accettabile che non pensare direttamente di passare da una situazione presente in cui viviamo in pochi metri quadrati e mal arredati alla visualizzazione di una mega villa con piscina, camerieri e campi da tennis.

Il salto vibrazionale è troppo ampio per poter essere accettato facilmente, dunque anziché provare un’emozione di gioia verso la nuova casa dei sogni, ci ritroveremo d’accordo con il nostro inconscio quando afferma che quello è e resterà per noi solamente un sogno, dunque non ci metteremo nella giusta vibrazione per raggiungere il nostro obiettivo. Procedendo per gradi invece, anche le nostre emozioni ci sosterranno nella visualizzazione del nuovo obiettivo dunque velocizzeranno la manifestazione di ciò che stiamo chiedendo.

Qualsiasi cambiamento è più facile che avvenga procedendo per gradi. Se tentiamo di saltare i passaggi che esistono tra la realtà che stiamo vivendo (la casa di 40 metri quadrati) e la realtà che desideriamo per noi (la mega villa), è come se volessimo sfidare la Legge di Attrazione, mettendola alla prova. Così l’unica cosa che otterremo sarà un senso di sfiducia perché vedremo che ciò che abbiamo chiesto non ci arriva e torneremo all’idea di non aver alcun controllo sulla nostra vita. La realtà è invece che le nostre vibrazioni non hanno avuto modo di cambiare così come è cambiato il nostro pensiero, dunque mentre con l’immaginazione siamo già andati a vivere nella mega villa, con le nostre vibrazioni continuiamo a vivere dentro due stanze che magari neanche ci piacciono, quindi il messaggio reale che stiamo inviando è: “Questa casa non mi piace, non sono felice qui!”

Quest’emozione non è quella giusta per sorreggere la nostra visualizzazione, va cambiata. E per cambiarla, ripeto, dobbiamo procedere per gradi, altrimenti il nostro inconscio non accetterà il nuovo pensiero perché lo considererà improbabile per noi, anzi impossibile! Possiamo potenziare ancora di più il passaggio che vogliamo fare dal punto in cui ci troviamo a quello in cui vogliamo arrivare, apprezzando le piccole cose che ci sono già nel punto in cui siamo.

Se siamo grati per esempio per il fatto di avere un tetto sulla nostra testa, dei vicini particolarmente simpatici, un panorama niente male e qualunque altra cosa che ci piace della nostra attuale abitazione, in quel momento è come se dicessimo all’Universo: “Grazie per questo che mi hai dato, ne voglio ancora!” Ed ecco che la Legge di Attrazione ci accontenterà portandoci altre piccole cose di cui essere soddisfatti nella nostra vita e avvicinandoci sempre più al nostro vero obiettivo!

SINCRONICITÀ

Le cosiddette coincidenze sembrano confermare la Legge dell’Attrazione secondo cui, se si ha un pensiero fisso in testa, un desiderio o una necessità, quella concentrazione mentale o emotiva attrarrà le soluzioni. Sembra che eventi di tale natura ci portino proprio ciò di cui abbiamo bisogno nel momento giusto.

È come se l’Universo avesse a cuore i nostri interessi e facesse sì che si compiano in modi che noi non ci saremmo mai sognati.

Stai pensando a un ex compagno di scuola che non senti da anni quando improvvisamente squilla il telefono e all’altro capo del filo c’è proprio lui.

Dal fondo di un armadio, dove è stato dimenticato per anni, emerge un pacchetto che contiene proprio l’abito che stavi cercando in quel momento. Stai per salire su un aereo ma avresti urgentemente bisogno di parlare a un amico che rincorri da giorni senza successo. Salito a bordo lo trovi seduto nel posto di fianco al tuo. Si tratta di «coincidenze», che la scienza spiega con lunghe catene di cause ed effetti e il senso comune definisce solo come capricci del caso.

E se dietro a ognuna di esse ci fosse qualcosa di più, qualcosa che non si può spiegare con il calcolo delle probabilità o con il semplice fatalismo?

Se le nostre necessità e le nostre speranze potessero davvero influenzare gli avvenimenti sul piano fisico e incanalarli verso ciò a cui aspiriamo? Esiste insomma la possibilità di interazione tra spirito e materia, una facoltà umana che non conosciamo e che potrebbe migliorare il corso della nostra vita?

Già un secolo fa Carl Gustav Jung, introducendo il concetto di sincronicità e dedicandovi alcune delle sue pagine più importanti, aveva dato dignità scientifica ad argomenti fino ad allora sottovalutati dal mondo accademico.

Oggi gli studiosi si interrogano sempre di più su questi temi, prendendo in considerazione ipotesi desunte da campi quali la teoria delle stringhe, la riduzione dell’entropia, la dinamica non lineare e la Scienza contemporanea, tuttavia, avvicinandosi ai concetti di relatività ed al punto di vista dello studio delle particelle subatomiche e della Meccanica Quantistica, si è improvvisamente riavvicinata alla cultura della sincronicità.

Tra mente e corpo, tra spirito e materia, tra Fede e Scienza esistono innegabilmente dei collegamenti ed i primi influenzano i secondi.

Gli eventi sincronici della vita sono, quindi, quei rari momenti in cui l’Universo sembra ascoltare le nostre richieste!

sfide

LE SFIDE DELLA VITA

La vita, come ben sappiamo, ha due aspetti opposti: da un lato ci offre bellezza, divertimento e soddisfazione, dall’altro ci presenta sfide, difficoltà e tragedie. Che cosa possiamo fare? Accettare con rassegnazione che l’esistenza sia così, a volte bella e a volte brutta? No! Imparare a superare le sfide della vita è importante tanto quanto imparare a godere pienamente dei suoi aspetti più belli. È certamente una lezione meno piacevole ma senza di essa rimarremmo per sempre deboli e inermi.

Ogni prova è una benedizione nascosta, un catalizzatore per la nostra crescita interiore. Ci aiuta a sviluppare il coraggio, la calma, la fiducia in noi stessi, l’autocontrollo e la Fede in Dio. Le prove sono lezioni indispensabili nella scuola della vita e ci insegnano a ritrovare il nostro vero Sé che è invincibile. Il successo e la perfezione del corpo e della mente sono qualità intrinseche dell’uomo poiché egli è stato fatto a immagine di Dio. Tuttavia per poter rivendicare il suo diritto di nascita l’uomo deve prima liberarsi dall’illusione dei propri limiti.

Quanto più alta è la montagna tanto più forti dobbiamo essere se vogliamo scalarla. Quanto più ardua è una sfida tanto più energica deve essere la nostra risposta interiore. Per ogni veleno esiste un antidoto, per ogni problema esiste una soluzione e per ogni sfida che affrontiamo c’è una ricompensa che ci attende quando l’avremo superata.

Ripeti a te stesso ogni giorno:

“Ho dentro di me il potere, la saggezza, l’intelligenza, l’energia ed il coraggio necessari per affrontare e risolvere tutti i problemi di questa giornata.

Oggi vivrò con Fede perfetta, invocando questo potere se ne avrò bisogno.

So che ogni apparente difficoltà altro non è che un invito a sprigionare il potere che già possiedo.

Nell’esprimere questo potere io divento ogni giorno più forte e saggio.”

IL DESTINO

Esiste il Destino?

Riguardo la nostra vita e le nostre scelte tutto è già scritto?

Qualcosa o Qualcuno sopra di noi ha già deciso tutto?

Sin dall’antichità gli uomini si interrogano sul proprio futuro e sul significato del proprio presente.

Un tempo alzavano lo sguardo verso il cielo per interrogare le stelle o facevano chilometri per avere un oracolo dalla Sfinge. Invece, nei tempi moderni, si rivolgono a maghi, fattucchieri, veggenti per avere uno squarcio di luce che possa indicare la strada da percorrere, cercando di intuire cosa il destino riservi loro dietro immagini di carte che pensano  delineino il perimetro delle loro vite. Il filo delle Parche, delle tre Parche che sono pronte a tagliarlo in ogni momento,  a loro piacimento, pende sulle loro teste come la spada di Damocle: non si conoscono i tempi, i luoghi, i motivi degli avvenimenti e si attribuisce al destino il decorso del progetto della vita.

Nel mettere ordine negli avvenimenti, nel cercare un filo conduttore degli eventi  si attribuisce ad un’entità esterna tutto il peso di ciò che accade. Dietro il destino è possibile intravedere una sorta di deresponsabilizzazione. Il termine “responsabilità” deriva dal latino “respondere” che significa “rispondere”. Ossia si è responsabili quando si è in grado di rispondere delle proprie azioni, di spiegarne la motivazione ossia il movente, la causa, di spiegarne il fine, di spiegarne le modalità di svolgimento.

Rispondere di ciò che facciamo è un’attività da uomini adulti quando, conoscendo se stessi, si hanno tutti gli strumenti intellettivi, emotivi, spirituali per poter prendere delle decisioni e fare in modo da dare un senso a ciò che facciamo. Anche nelle favole, a volte, si insegna che “l’incontro con il Principe Azzurro” era scritto nel destino, che “qualcosa” o “qualcuno” sopra di noi, ha già deciso tutto e noi siamo solo attori di uno spettacolo già scritto. In realtà l’uomo ha infinite possibilità di plasmare e disegnare la propria strada e, nonostante i vari fattori che incidono sulle decisioni da prendere quali la condizione fisica, sociale, familiare, culturale, emotiva ed intellettiva, nonostante effettivamente ci siano variabili che non sono del tutto in suo potere, l’uomo ha comunque la capacità di orientare le proprie azioni sentendosi “l’artefice del proprio destino”. Rispondere di ciò che si fa in virtù di quello che si vorrebbe essere conferisce un grado di libertà all’uomo indescrivibile nonostante i limiti stessi della finitezza umana.

È vero che non scegliamo noi di nascere, dove nascere e quando nascere ma il nostro destino lo scriviamo noi con la nostra vita. Per Ignazio Silone il destino è “Un’invenzione della gente rassegnata”.

Pensare al destino come causa della mancanza di riuscita nella vita in effetti non aiuta a reagire alle avversità. Tanti sono gli esempi di persone che hanno cambiato completamente il corso della vita reagendo a situazioni iniziali sfortunate, se non addirittura tragiche. Da un’infanzia in orfanotrofio a diventare uno dei più grandi imprenditori al mondo; da figli di una piccola sarta di provincia con non pochi problemi a crescere la famiglia a grandi industriali; da un’attività artigianale e sconosciuta a diventare uno dei più noti personaggi nel mondo del design e della finanza; da persona poverissima, nata in una baraccopoli alla periferia di  una grande città ad uno dei calciatori più bravi e pagati al mondo; da povera ragazza di provincia a cantante famosa in tutto il mondo; da anonima commessa in un negozio ad attrice Hollywoodiana.

Il mondo è è pieno di questi esempi, di persone che iniziano dal nulla per essere oggi i nomi più famosi in assoluto. Non avevano, molti di loro, nulla alle spalle che facesse presupporre tanta fama, successo e ricchezza eppure ci sono riusciti. Era il loro destino? Chi può dirlo.

Sicuramente se lo sono costruito giorno per giorno e se oggi che ci sono riusciti diciamo che erano predestinati è troppo ovvio! Hanno lavorato, hanno usato la loro creatività. Non per tutti è così. Vero. Non tutti hanno le stesse doti e capacità.

Quante volte ci si accanisce contro il destino e si pensa che tutta la colpa sia solo sua e che noi siamo le vittime designate, impossibilitate a qualsiasi reazione? Tutto è predestinato, si dice, e spesso vediamo segni del destino in cose anche banali.

Ma non affidiamo sempre al destino il nostro futuro.  Il destino, quello che incolpiamo dei nostri fallimenti quotidiani, lo si può cambiare con la propria determinazione e decisione. A volte aiutati dalla fortuna.

Ma anche la fortuna va presa al volo quando ci passa vicino. Anche quella è capacità. Noi siamo padroni di noi stessi e, quando sbagliamo, paghiamo e il destino non c’entra nulla.

Perché allora quando va tutto bene pensiamo di essere geniali noi e dimentichiamo che c’è un destino?

In realtà non vi è altro che volontà e sacrificio per cambiare il destino che a volte ci appare avverso.  E, soprattutto, positività.

attrazione

COME FUNZIONA LA LEGGE DI ATTRAZIONE

La Legge di Attrazione può essere definita come la tendenza ad attrarre nella nostra esperienza tutto ciò su cui focalizziamo i nostri pensieri in modo prolungato e ripetitivo.

Com’è possibile che la Legge di Attrazione esista?

Non lo sappiamo con esattezza. E sarebbe abbastanza presuntuoso da parte nostra sostenere il contrario. Ormai è un dato di fatto che la Legge di Attrazione esiste ma non sappiamo esattamente il perché. Possiamo solo esprimere convinzioni personali.

In particolare riteniamo che la validità della Legge di Attrazione sia dovuta ad un sottile campo energetico che collega tutto ciò che esiste a qualunque altra cosa esistente.

Alcuni autori si riferiscono a questo campo energetico con l’espressione Sostanza Intelligente (o Sostanza Pensante). Il Fisico tedesco Max Planck lo battezzò, molto poeticamente, Matrix Divina (la famosa protagonista del bestseller di Gregg Braden).

Anche se può sembrare bizzarra l’idea che un campo energetico sia “intelligente” o “pensante” bisogna ammettere che, se così non fosse, l’Universo sarebbe un caos e non un cosmo (dal greco kosmos: ordine).

E questa gigantesca rete energetica che unisce tutto ciò che esiste rivela che tutto proviene da un unica fonte. L’unica fonte da cui provengono tutte le cose (Dio, l’Infinito, il Tao, il Big Bang, ecc.) ha dato vita ad un Universo benevolo in grado di rispondere sempre alle nostre richieste purché le nostre emozioni siano sulla stessa lunghezza d’onda di quello che abbiamo chiesto.

Non si tratta di un concetto New Age o “alternativo”: la Legge dell’Attrazione è conosciuta fin dalla notte dei tempi ed è stata più volte descritta da individui considerati saggi o, in qualche modo, “speciali”.

Eppure non vi è nulla di magico o soprannaturale in questo fenomeno. Basta guardarsi attorno per rendersi conto della sua presenza.

Le persone che pensano ed agiscono in un certo modo tendono ad attrarre determinate situazioni mentre gli individui che pensano in un modo diverso ottengono risposte diverse dall’ambiente che li circonda.

La Bibbia, il Corano e i testi sacri dell’Induismo sono pieni di riferimenti alla Legge dell’Attrazione anche se spesso occorre saper leggere tra le righe e decifrare metafore per individuarli.

Potremmo parlare poi degli alchimisti del Medioevo con i loro insegnamenti ermetici. O compiere un salto di 35.000 anni per scoprire che le pitture rupestri venivano spesso utilizzate dai cavernicoli come strumento per “attrarre” l’esito favorevole delle loro battute di caccia. Ma in realtà non occorre andare molto lontano: la consapevolezza della Legge di Attrazione è presente nella saggezza popolare delle nostre campagne ed è testimoniata da proverbi come: “Tutto ciò che semini raccogli”.

A causa delle sue evidenti connotazioni mistiche l’espressione Legge di Attrazione non viene utilizzata dagli scienziati. In un laboratorio di fisica quantistica, ad esempio, si parlerebbe di effetto dell’osservatore ma, al di là della terminologia utilizzata, il concetto è lo stesso: non possiamo osservare la realtà senza in qualche modo cambiarla (non esiste una realtà puramente oggettiva e del tutto indipendente dal soggetto osservatore).

In psicologia il meccanismo dell’attrazione viene spiegato in termini piuttosto semplici: l’individuo tende a notare nell’ambiente circostante tutti quegli elementi che costituiscono l’oggetto dei suoi pensieri ricorrenti e, inconsciamente, tende ad allineare le sue azioni con tali elementi. Noi abbiamo, cioè, la capacità di trasformare ogni sfida in forza, salute e abbondanza.

Impariamo ad essere artefici e protagonisti delle nostre esperienze grazie ad una serie di processi che ci aiutano a ritrovare la nostra parte interiore e che contribuisce a farci ottenere tutto ciò che desideriamo.

Ma per far sì che tutto ciò che vogliamo avvenga e che ogni nostra richiesta rivolta all’Universo venga esaudita è necessario che lo desideriamo intensamente, con tutto il nostro cuore e con tutte le nostre forze.

Occorre quindi pensare e affrontare la realtà in modo “ricettivo” ed essere pronti a “ricevere”.

È necessario avere intenti chiari e precisi, conoscendo esattamente  e con anticipo ciò che si desidera sperimentare. In assenza di questo principio si disperdono energie  e si inviano segnali confusi all’Universo e non si permette alle immagini mentali di manifestarsi nel mondo fisico e concludere così il processo di creazione consapevole della realtà.

Ecco 5 semplici regole:

  1. Chiediamo con parole semplici e concise pensando con precisione e dettagliatamente a cosa vogliamo e come lo vogliamo.
  2. Crediamo di aver già raggiunto il risultato sia a livello conscio che a livello inconscio cioé percependo le emozioni e le sensazioni esattamente come se il nostro desiderio si fosse realizzato in questo momento.
  3. Lasciamo andare il nostro desiderio: una volta formulato non ci pensiamo più, come se avessimo fatto l’ordinazione sul Grande Catalogo dell’Universo il quale farà di tutto per far recapitare, al nostro domicilio, il desiderio realizzato.
  4. Continuiamo ad avere fede che il nostro desiderio si realizzerà. Mandiamo via la paura che il nostro desiderio non si realizzi e soprattutto la sensazione di non meritare ciò che chiediamo. Non poniamoci domande sulle modalità di realizzazione del nostro desiderio. Dobbiamo avere solamente la consapevolezza che esso si realizzerà: non sta a noi stabilire come.
  5. Ringraziamo sempre dopo aver chiesto, creduto, lasciato andare e avuto fede. Ricordiamo di ringraziare l’Universo, di sentire gratitudine per il desiderio realizzato.

 

libro

IL LIBRO DELLA VITA

Un’applicazione pratica della Legge di Attrazione: il Libro della Vita

La consapevolezza del potenziale che ha la mente di modificare la realtà rimanda alla necessità di rielaborare il nostro sistema di credenze; in pratica abbiamo bisogno di eliminare i pensieri limitanti che ci caratterizzano e favorire dei nuovi schemi mentali positivi.
Il Libro della Vita è una metodica semplice ed efficace che può essere considerata la base di qualunque altro lavoro personale in quanto richiede solo una lettura quotidiana che può anche essere saltata senza problemi quando non abbiamo voglia di farla. Anche quando non gli diamo particolare attenzione il Libro della Vita continua a lavorare per noi!

In che cosa consiste il lavoro con il Libro della Vita?

Il lavoro con il Libro della Vita, in pratica, consiste nel riscrivere il “copione di vita” che stiamo recitando e che abbiamo scritto – inconsciamente – nei primi anni di vita. Si intende per “copione di vita” (termine derivato dall’Analisi Transazionale) l’insieme degli schemi mentali e comportamentali che un individuo fissa fin dalla nascita al fine di adattarsi alla realtà circostante. Entro i 6-7 anni il copione è ben strutturato e su di esso basiamo tutta la nostra esistenza.

Tale sistema di credenze personale è solo parzialmente cosciente eppure la sua importanza è enorme perché sta alla base di tutte le nostre altre riflessioni e valutazioni. Il paragone più calzante è quello delle fondamenta di una casa che non si vedono ma che reggono tutto il resto della struttura visibile.

Il nostro copione di vita contiene una valutazione su di noi, sugli altri e sulla vita in generale; i suoi schemi condizionano il rapporto con qualunque settore dell’esistenza (soldi, salute, famiglia, affetti, studio, gioco, ecc…) Come un attore è vincolato al suo copione, potendolo infatti interpretare ma non riscrivere, così noi siamo vincolati al nostro sistema di credenze. Crediamo di scegliere liberamente cosa pensare e come agire ma, di fatto, tutto dipende da cosa è scritto nel copione. Finché abbiamo un determinato copione siamo legati ad esso: per poter pensare ed agire in modo differente è indispensabile riscriverlo. La riscrittura del copione di vita è ciò che qui viene definito “Libro della Vita”.

Come si costruisce il proprio Libro della Vita?

Il Libro della Vita va scritto seguendo delle precise indicazioni:
– si inizia sempre con un ringraziamento del tipo: “Io, Nome della Persona, ringrazio Dio e l’Universo per…”. Nel caso non vogliate utilizzare “Dio” potete scrivere “L’Universo”, oppure “La Vita”, “Le Dimensioni Superiori”, “Il Divino”, “La Coscienza Universale”, “Il Tutto”, “La Mente Universale”; ciò che è importante è ringraziare una Forza che sta al di sopra di noi.

– In seguito vanno inseriti dei paragrafi che descrivono ogni situazione di vita nella forma per noi ottimale e per cui vogliamo essere grati (rapporto con sé stessi, relazioni affettive, vita familiare, soldi, salute fisica e psichica, lavoro, amicizie, gestione dei conflitti e degli imprevisti, morte). È evidente che andremo a redarre una lista di situazioni che non sono ancora in atto ma è proprio il ringraziare e l’immedesimarsi nelle situazioni COME SE GIÀ FOSSERO REALIZZATE che fa entrare in azione positivamente la Legge di Attrazione.

– La prima frase dopo il ringraziamento introduttivo va messa col verbo all’infinito: “…ringrazio Dio e l’Universo per… vivere una determinata situazione” oppure “aver raggiunto quel determinato obiettivo”… oppure “essere in un determinato stato d’animo”… ecc. Le frasi successive, invece, vanno scritte in forma più discorsiva in modo da descrivere al presente tutto ciò che voglio raggiungere.

– È preferibile scrivere in corsivo piuttosto che in stampatello.

– Nella prima stesura potete utilizzare anche un paio di fogli di formato A4 – meglio non di più – ma in seguito dovreste poter far stare tutto il testo in un’unica facciata di un foglio A4 in modo da poter osservare a colpo d’occhio l’intera situazione della vostra vita. A livello simbolico ha un effetto importante.

– È preferibile evitare frasi con negazioni (“Non mi sento più arrabbiato e furioso con la vita…”) in quanto la mente non registra il “non” e fissa la vibrazione della parola “negativa”. Nel caso però in cui un problema ci affligga e ci tormenti da lungo tempo non possiamo semplicemente affermare la sua risoluzione ma può essere utile prima dire ciò che abbiamo allontanato dalla nostra vita. Esempio pratico: se una persona ansiosa da sempre scrive semplicemente: “Mi sento serena/o e in pace con me stessa/o” è possibile che la sua mente profonda non lo possa accettare perchè troppo dissonante dallo stato attuale. Scrivere invece: “A seguito del lavoro su me stessa/o ho finalmente lasciato andare l’ansia e adesso mi sento serena/o e in pace con me stessa/o” può essere integrato con più facilità. Quando volete inserire delle parole “negative” – mai troppe però – mettete prima quelle e chiudete sempre la frase con l’affermazione positiva.

– Ogni frase deve suonarvi piacevolmente; l’intero Libro della Vita deve scorrere bene, per questo la formulazione è importante. La sensazione che dovreste poter raggiungere è, dopo una lettura completa, che sia perfetto per voi!

– In fondo potete semplicemente firmare col vostro nome oppure potete scrivere: “Me lo merito! Grazie Dio!”e poi la firma.

Come si utilizza il Libro della Vita?

L’utilizzo del Libro della Vita è molto semplice: basta leggerlo (interiormente o ad alta voce)  una volta al giorno! Tutto qua!
L’ideale sarebbe di immergersi emozionalmente in ogni frase che leggiamo, cercando di percepire la sensazione di vivere al presente quanto descritto ma non è indispensabile farlo sempre: a volte possiamo semplicemente dare una lettura veloce e distratta. Allo stesso modo non è da vivere come un obbligo la lettura quotidiana; se uno o più giorni ce la scordiamo non succede nulla!

Il Libro della Vita può accompagnarci per anni o anche per tutta la vita se vogliamo. Almeno durante i primi mesi dalla sua elaborazione è bene non farlo leggere a nessuno (diciamo per i primi 3-6 mesi), in modo tale da far crescere il suo potenziale energetico, anche in seguito, comunque, può essere tenuto solo per noi e in nessun caso va fatto leggere a persone che non sono in grado di apprezzarlo

C’è chi obietta che la Legge di Attrazione funziona meglio quando ci concentriamo su un obiettivo alla volta e questo è verissimo quando lavoriamo con la tecnica delle affermazioni positive, ma nel Libro della Vita è importante che l’intero copione di vita sia riscritto e va considerato che la sua azione si attua nel lungo periodo, non certo in tempi brevi o medi. Corrisponde bene al concetto del “gutta cavat lapidem ” (la goccia scava la pietra).

Il Libro della Vita è dinamico, le frasi devono calzarci perfettamente addosso quindi è naturale che nel tempo subisca delle modifiche. Potete annotare le frasi nuove o le modifiche da fare sul foglio che state utilizzando e quando sentite potete ricopiarlo su un foglio nuovo. Non importa riscriverlo di sana pianta per ogni frase aggiunta, modificata e anche cancellata perché non più risuonante.

NOTA PRATICA:
L’applicazione di questi principi ci ha insegnato che è molto difficile, talvolta impossibile, modificare uno schema di pensiero se prima non abbiamo pulito le emozioni negative che lo sostengono. Tali emozioni sono impresse nella cosiddetta “memoria cellulare” e risalgono agli eventi conflittuali che hanno generato lo schema di pensiero negativo che vorremmo cambiare. Utilizzando, ad esempio, la metodica delle Affermazioni Positive, potremmo incontrare delle serie difficoltà a cambiare i nostri schemi mentali senza una preventiva pulizia emotiva. Prima di dedicarsi ad una riprogrammazione efficace è sempre consigliabile utilizzare metodiche quali EFT, Rebirthing, Riprogrammazione dell’inconscio per sciogliere i blocchi emozionali maggiori. Questo suggerimento è valido anche per chi intende lavorare con il proprio Libro della Vita!

POSSIBILI ERRORI NELL’UTILIZZO DELLE AFFERMAZIONI POSITIVE

Le Affermazioni Positive sono un grande strumento di rielaborazione del nostro sistema di credenze e possono accompagnarci con efficacia nel nostro quotidiano. Come per ogni strumento una cattiva applicazione può portare a degli scarsi risultati oppure a dei risultati opposti a ciò che vorremmo.

Di seguito un elenco degli errori più comuni che si possono commettere:

 – NON USARLE

Se la mente non è direzionata tende, nella stragrande maggioranza delle persone, a scivolare verso il basso, verso il negativo. Così come un masso tende a scendere a valle e non a risalire la montagna se non è spinto, così i pensiero sono soggetti ad una sorta di “gravitazione psichica” e tendono ad andare verso il negativo o l’ossessivo se non guidati.

Usare delle Affermazioni Positive è un metodo estremamente utile per rieducare il nostro inconscio.

 – USARE UNA PAROLA O UN’ESPRESSIONE CON VIBRAZIONE “NEGATIVA”

Preferibilmente parole e vibrazioni negative andrebbero evitate. Esempio: “Io non ho paura!” esprime il concetto di lasciare andare la paura, ma essendo la mente e l’Universo letterali ciò che viene fatta risuonare è la vibrazione “paura”. Esistono comunque delle eccezioni; se mi sono confrontato per anni con un’emozione negativa a volte escluderla e basta dalle affermazioni non ci fa sentire bene completamente, come se quell’emozione volesse comunque essere riconosciuta prima di essere lasciata andare. Il passaggio tra il fare parte della propria vita e il non farne più parte per niente sarebbe troppo brusco, dopo una vita vissuta nella rabbia l’affermazione “Sono sereno e centrato!” potrebbe non essere indicata, mentre “Ho finalmente lasciato andare la rabbia, mi sento sempre più sereno e centrato!” potrebbe essere accettata meglio dal nostro inconscio.

 – USARE IL FUTURO

La frase utilizzata deve essere al presente, perché se la proietto al “domani” non vedrò mai le cose realizzarsi in quanto “domani” è sempre domani, non è mai “oggi”. Utilizzare una frase come “Sarò sereno e centrato!” non è di aiuto.

 – FRASI NON MIRATE

È importante utilizzare affermazioni che corrispondano effettivamente a ciò che vogliamo trattare: l’ideale è anche che le emozioni “negative” che vorremmo  pulire e trasformare siano attive. Se a livello teorico e razionale so di avere delle zone psichiche da ripulire ma le situazioni ad essi corrispondenti non sono al momento attive, allora le emozioni che vorremmo toccare sono come sommerse e più difficilmente contattabili. Costruire una frase ben fatta non è così semplice: potete trarre spunto dai molti esempi che si trovano anche online ma alla fine dovrà calarsi alla perfezione su di voi. L’aiuto di una persona esperta spesso può fare la differenza.

 – FRASI CHE NON VIBRANO BENE PER NOI

La frase utilizzata deve essere non solo positiva, ma possibilmente anche musicale o comunque che ci risuoni veramente. Se una frase non scorre bene in italiano o non suona bene al nostro orecchio deve essere migliorata ed adattata alla nostra sensibilità.

 – NON UTILIZZARE LA FORMULA A NOI PIÙ CONGENIALE

Le frasi affermative possono essere utilizzate in molti modi; una modalità di base è quella di scriverle 21 volte al giorno per 7 giorni (oppure si può utilizzare la formula di scriverle 10 volte al giorno per 21 giorni, che è più gestibile), ma possono anche essere ripetute interiormente, ripetute ad alta voce o addirittura cantate; possono anche essere ascoltate registrate con un lettore MP3. Sicuramente ci sono persone che non si trovano bene nello scriverle ma trovano più confacente a sé la ripetizione interiore o viceversa.

Un’altra cosa da considerare è la lunghezza: una frase troppo lunga e poco incisiva per qualcuno non funziona e allora c’è bisogno di una frase più corta e d’effetto. Sono anche molto molto efficaci le affermazioni basate su tre parole; ad es. “Luce, Amore, Guarigione”, “Ricchezza, Serenità, Prosperità”, “Amore, Armonia, Realizzazione”, ecc… Le combinazioni sono moltissime, accertatevi che siano esatte per voi.

 – CERCARE DI LAVORARE SUGLI ALTRI

Operare con il potenziale della mente è legittimo ed efficace se si lavora su di sé. Non siamo in grado di sapere quale sia il nostro stesso Massimo Bene figuriamoci se possiamo arrogarci il diritto di pensare di saperlo per gli altri, neppure se molto vicini a noi affettivamente. Quando vogliamo essere di sostegno a terzi tramite le affermazioni possiamo al più formulare qualcosa del genere: “Ricevo l’ispirazione giusta, momento per momento, per essere di vero aiuto e supporto a ………. ” (il che potrebbe implicare che la giusta ispirazione ci dica anche di non fare nulla, ma solo pregare e togliere qualunque giudizio umano sulla situazione specifica).

 – FRASI TROPPO ESTREME E FORZATE

Nella scuola americana è d’abitudine usare farsi iperboliche e ad effetto, “all’Americana” appunto (“Tutto nella mia Vita è assolutamente perfetto e mi sento benissimo!”). Possono essere adatte a noi solo se le sentiamo risuonare, ma se contraddicono troppo la realtà dei fatti rischiano di essere inutili se non dannose (ad es. affermare: “Navigo nell’oro!”quando di fatto sono disoccupato e in bolletta e – soprattutto – con un senso di frustrazione interiore, non è opportuno). nel libro Il Codice della Guarigione – The Healing Code Alexander Loyd afferma che in esperimenti medici fatti con un’apparecchiatura in grado di evidenziare lo stress del sistema neurovegetativo, l’uso di affermazioni “forzate” aumentava lo stress endogeno invece di ridurlo. Loyd propone l’uso di “affermazioni incentrate sulla verità”, cioè che non contraddicano la percezione interiore.

È molto più utile usare delle frasi indicative di un processo, piuttosto che frasi assolute (ad es. invece di “Sono in perfetta salute” usare “La mia salute migliora ogni giorno di più”). Assumere che vi sia un supporto superiore e divino spesso potenzia la frase “La mia salute migliora ogni giorno di più … me lo merito, grazie Dio!/ … con l’aiuto e il supporto di Dio!/ … e ringrazio Dio per questo!”). Il consiglio è di utilizzare, quindi, frasi del tipo: “Ogni giorno di più, mi sento…”, “Giorno dopo giorno, realizzo … “, e così via.

 – NON CALARSI NELLE EMOZIONI CORRISPONDENTI

Si possono usare con efficacia le Affermazioni Positive anche quando vengono ripetute un po’ meccanicamente, ogni tanto è però indispensabile soffermarsi sulla percezione interiore che tali affermazioni producono in noi. Quando ci caliamo emozionalmente nella situazione che vogliamo manifestare – e che ancora non è all’orizzonte – non facciamo altro che sintonizzarci con la variante che gli corrisponde e ne determiniamo il suo appalesarsi nella nostra vita. Quando abbiamo difficoltà a sintonizzarci emozionalmente probabilmente dobbiamo fare una maggiore pulizia delle memorie cellulari che ci tengono ancorati ad una prospettiva negativa.

 – NON CONOSCERE IL MECCANISMO CHE STA ALLA BASE DELLA LORO EFFICACIA

Avere un’adeguata conoscenza della correlazione che esiste tra pensiero, energia e materia è di grande aiuto. Lo studio è necessario in quasi tutte le attività umane e la corretta applicazione del potenziale della mente non ne è esente. Nella Pagina Principale di questo sito, nella colonna di destra, proponiamo un elenco di letture consigliate.

 – AVERE TROPPE ASPETTATIVE, SOPRATTUTTO TEMPORALI

Se composte ed eseguite correttamente le Affermazioni Positive sono sempre efficaci. Ciò che però a priori ignoriamo è quanta inerzia dobbiamo superare prima che la forza propulsiva delle affermazioni si faccia sentire concretamente. Le emozioni negative, le credenze limitanti e le memorie cellulari distruttive remano contro il nostro intento e non possiamo mai sapere veramente a priori di quanta energia avremo bisogno per andarvi oltre. Un volta iniziato un processo di trasformazione (con le affermazioni ma anche con altre tecniche quali la visualizzazione creativa, il Libro della Vita, la Mappa della Visione, e così via) dovremmo cessarlo solo quando l’obiettivo è stato realizzato, ci possono volere settimane, mesi ma anche anni in alcuni casi. Se nel tempo la motivazione interiore viene meno o si spegne del tutto allora significa che l’obiettivo che vi eravate dato non era poi così importante per la vostra Anima.
Oltre a lasciare andare l’aspettativa sui tempi di realizzazione, dovremmo lasciare andare l’importanza eccessiva che potremmo attribuire al nostro intento; importanza eccessiva = potenziale superfluo = ottenimento della situazione opposta a quella desiderata.

LA VISUALIZZAZIONE CREATIVA

La visualizzazione creativa può essere descritta come un sogno ad occhi aperti “sovralimentato”.

Consiste nel visualizzare nella propria mente uno scenario specifico o il risultato che si vuole ottenere utilizzando l’energia e l’emozione legata a questo traguardo per manifestare questo risultato nella realtà fisica.

Secondo Shakti Gawain, la visualizzazione creativa aiuta a rafforzare la tua autostima e migliorano la tua salute.

Perché allora non provare la visualizzazione creativa?

 

 LE 3 REGOLE PER UNA VISUALIZZAZIONE CREATIVA

Ci sono molte regole e suggerimenti per un’efficace visualizzazione creativa, ma crediamo che queste 3 siano di gran lunga le più importanti:

REGOLA N° 1: INFONDI EMOZIONE

Ad esempio, se stai visualizzando la tua vacanza a Londra, immagina il sorriso sul tuo viso, la sensazione di essere su un autobus a due piani, senti la brezza cittadina che ti sfiora i capelli.Ascolta i rintocchi del Big Ben.Rendi questa esperienza il più reale possibile, e buon divertimento!

REGOLA N° 2: POSSIEDILO

Visualizza l’oggetto/scenario che desideri come se ne fossi già in possesso.

Se stai visualizzando una vacanza in Spagna, ripeti a te stesso che hai già il biglietto del volo.

Se stai visualizzando di avere un attico in un palazzo del centro, cerca di sentirti come se già ne fossi il proprietario.

In questo modo stai effettivamente programmando il tuo subconscio per farlo accadere. Puoi anche coinvolgere un amico e conversare con lui come se già avessi ciò che desideri.

Ad esempio, nella tua visualizzazione, potresti chiamarlo al telefono invitandolo a passare nel tuo attico in centro a bere un caffè.

REGOLA N° 3: SII COSTANTE

Il tuo subconscio ha bisogno di continui richiami in modo da visualizzare i tuoi sogni e obiettivi ogni giorno.

Rinfresca la tua mente con l’obiettivo che desideri raggiungere, al mattino prima di addormentarti e perchè no, anche in una pausa dopo pranzo. Non sorprenderti quando ti accorgerai che la tua vita inizia a cambiare in modo sorprendente!

Con questo in mente, ricordarti di mettere da parte 10 minuti oggi, per provare questo esercizio di visualizzazione creativa.

LE CREDENZE

Le Credenze o Convinzioni sono una componente chiave della nostra vita interiore e ne costituiscono la struttura profonda.

Per struttura profonda intendiamo ciò che dà significato alla realtà di ognuno, il “codice” secondo il quale ognuno fa le sue personali scelte nella vita.

Non c’è niente di più personale e privato visto che stiamo parlando dei “programmi” che ognuno di noi ha maturato ed accettato già dall’infanzia!

Sono così forti e radicate che ci danno addirittura la certezza di una determinata realtà e quindi la motivazione verso alcune scelte piuttosto che altre e la loro realizzazione.

Le Credenze sono di 2 tipi:

1. Potenzianti. Ci permettono di fare scelte utili per il raggiungimento dei nostri obiettivi e quindi per soddisfarci;

2. Limitanti. Frustrano ogni nostro reale desiderio, soffocano l’azione e limitano i desideri, le ambizioni e anche i nostri sogni.

La maggior parte del nostro “programma”, sia negativo che positivo, è stato approvato da noi già nell’infanzia e ci è stato trasmesso dalle persone che ci hanno educati.

Queste persone ci hanno resi il più possibile simili ai simili, contestualizzati in quel momento.

Invece di giudicare perché e come lo abbiano fatto è molto utile per noi e per il nostro benessere imparare a  valutare se ora ci sentiamo a nostro agio con quei programmi e se così non fosse… CAMBIARLI!

Una Credenza è limitante solo se ci fa stare male, se ci provoca infelicità o ci impedisce di seguire i nostri desideri.

Una delle tecniche è quella del contro-esempio, l’eccezione alla “regola”, una regola che noi abbiamo scelto fino a quel momento, al momento nel quale appunto decidiamo di cambiare.

Il lavoro sulle Credenze Limitanti viene fatto coinvolgendo svariati livelli e/o con differenti modalità ma questo è un lavoro che si fa in coaching ciò che ora è utile sapere è che il comportamento appreso può prevalere sugli istinti.

Le abitudini apprese, cioè l’educazione ricevuta, le nostre Credenze, sono più forti!

Dunque cosa ci serve per cambiare?

1) Consapevolezza

“La Consapevolezza, serve a riscrivere le esperienze della nostra vita.” (Bruce Lipton)

L’attenzione consapevole a noi stessi, a ciò che stiamo facendo in quel momento, non attiva il “programma automatico” delle Credenze Limitanti installate tempo fa nel nostro subconscio.

È dunque la mente conscia che prende il sopravvento su quella inconscia con i suoi vecchi programmi.

Quando decidiamo che è utile dare il meglio di noi, come ad esempio durante un colloquio di lavoro oppure al primo appuntamento con l’uomo o la donna dei nostri sogni, ecco che stiamo molto attenti a noi stessi.

La consapevolezza, l’attenzione ad ogni dettaglio ci mette in condizione di sentirci bene, mentre, quando i vecchi programmi prendono il sopravvento ecco che il lavoro ci può trovare frustrati e svogliati, i rapporti si arenano nella routine e le emozioni si affievoliscono… e tutto questo perché il vecchio programma, appena la nostra consapevolezza ed attenzione sono svanite, ha ripreso il sopravvento, la mente subconscia sta riprendendo vecchi programmi limitanti…

2) Dialogo Interno

Quando vi capita di avere dei pensieri che ripetono in continuazione…

–  “Non ce la posso fare…”

–  “Non sono abbastanza bravo/a…”

–  “Non mi merito tanta felicità…”

chiedetevi se sia utile fare questo tipo di affermazioni.

Noi siamo dominati da ciò che temiamo ma non temiamo ciò che dominiamo.

Possiamo riprendere il controllo di quei pensieri, quel dialogo continuo che abbiamo con noi stessi che ci ripete all’infinito frasi demotivanti provenienti da vecchi schemi di Credenze annidati nella memoria che non sono più nostri!

Troppi “devo”, “così non si fa”, “è colpa tua”, “non sei bravo/a”… e poi la paura:

– Paura di sbagliare;

– Paura del giudizio degli altri;

– Paura di restare senza soldi;

– Paura di restare soli.

Paure che sono il risultato di esperienze memorizzate e che, partendo da vecchi schemi, ci danno una percezione sbagliata della realtà, di noi stessi e delle nostre potenzialità.

soli

SETTE STRATEGIE PER UNA VITA NUOVA

 Tutti vorremmo fare grandi cose. Eppure la maggior parte di noi non riesce ad ottenere i risultati desiderati. Ci lamentiamo per quello che ci manca e tendiamo a dare la colpa agli altri o alle circostanze esterne. Ma è fondamentale capire e tenere sempre bene in mente che i semi della grandezza esistono in ognuno di noi. Dipende solo da noi saperli sviluppare e farli diventare realtà. Noi valiamo molto di più di quanto pensiamo.

Possiamo creare la vita che vogliamo cambiando la nostra storia personale. Dobbiamo solo imparare a farlo. Non esiste una “formula” ben precisa, ma ci sono 7 strategie che ti consiglio di mettere in pratica:

1) Assumiti il 100% di RESPONSABILITÀ della tua vita

C’è una sola persona responsabile per la qualità della tua vita. Quella persona sei TU. Tutto quello che ti accade è determinato da quello che fai (o non fai) e dal tuo modo di reagire agli eventi. Tutte le persone di successo si assumono sempre la piena responsabilità per i pensieri che pensano, le immagini che visualizzano, e le azioni che intraprendono. Non sprecano tempo ed energie in lamentele né in sterili tentativi di incolpare gli altri. Si sforzano di uscire dalla “zona di comfort” e si abituano a rischiare.

Perciò ricordati di assumerti sempre le tue responsabilità!

2) Chiarisci bene PERCHÉ sei al mondo

Identifica lo scopo principale della tua esistenza e poi vivi in funzione di esso. Forse questa è l’azione più importante che le persone di successo intraprendono. Se non sai cosa dovresti fare, comincia a entrare in sintonia con i segnali intorno a te. Sicuramente è utile chiedere aiuto agli altri, ma non dimenticare di focalizzarti su te stesso e di analizzare le tue esperienze di vita, quello che ti piace e ti appassiona, ciò che non ti piace. Valuta attentamente cosa funziona e cosa no. Se è necessario, scrivi tutto. Potresti rimanere sorpreso da ciò che scoprirai.

3) Decidi cosa vuoi veramente

Oggi molte persone sono insoddisfatte e non si sentono realizzate perché non hanno mai definito chiaramente quello che vogliono e di conseguenza non hanno mai intrapreso le azioni necessarie per ottenerlo. Quindi devi distinguerti dalla massa individuando importanti obiettivi specifici in maniera dettagliata e le tappe da seguire per raggiungerli. Devi sognare IN GRANDE, ma cominciare ad agire in piccolo, un passo alla volta.

Che cosa significa esattamente il successo PER TE? Naturalmente la definizione di successo non è la stessa per tutti, né dovrebbe esserlo. Non appena ti impegnerai al massimo ogni giorno per realizzare un grande sogno, vedrai che il tuo subconscio creativo ti darà grandi idee per farlo accadere. Potrai iniziare ad attrarre nella tua vita le persone, le risorse e le opportunità di cui hai bisogno per realizzare il tuo sogno. I grandi sogni ispirano non solo te stesso, ma anche gli altri.

4) Credi che sia possibile riuscire a ottenere quello che desideri

La mente umana è uno strumento veramente potente, in grado di fornire letteralmente tutto quello che si vuole. Ma bisogna credere che ciò che si desidera è possibile. Impegnati a credere in te stesso, a smettere di lamentarti e ad agire concretamente per risolvere tutti i tuoi problemi.

5) Credi in te stesso

Non importa se la chiamiamo autostima, fiducia in se stessi o autoefficacia. Ciò che conta davvero è che tu abbia una profonda convinzione potenziante di avere tutto ciò che ti serve per realizzare la tua vita ideale: le capacità e le risorse interne, i talenti e le competenze occorrenti per creare i risultati desiderati. Abbi sempre una fede incrollabile in te stesso, nel bene e nel male. Prendi la decisione di credere che tu riuscirai a creare tutte le tue esperienze. In questo modo gli ostacoli che prima potevano sembrarti dei grossi macigni insormontabili diventeranno solo piccole pietre da saltare senza difficoltà.

6) Creati aspettative positive

Immagina quanto sarà più facile riuscire nella vita se ti aspetterai costantemente che il mondo esterno ti supporterà e ti darà grandi opportunità. Le persone di successo sono caratterizzate proprio da questo atteggiamento mentale positivo.

7) Scatena la potenza della definizione degli OBIETTIVI (“Goal Setting”)

Il nostro cervello ha una tendenza naturale a perseguire gli obiettivi: il tuo subconscio lavorerà giorno e notte per realizzare i traguardi che definirai. Tuttavia un obiettivo “ben formato” deve essere MISURABILE. Se non ci sono criteri ben precisi per misurarlo, si tratta solo di un vago desiderio, una preferenza, o una buona idea teorica.

Un primo passo può essere semplicemente effettuare un cambiamento immediato in una singola area della tua vita. Sei insoddisfatto del tuo stato attuale? AGISCI SUBITO per migliorarlo. Mi rendo conto che potrebbe sembrare particolarmente difficile, ma devi assolutamente cambiare il tuo comportamento se vuoi ottenere risultati diversi.

Devi essere disposto ad assumerti i rischi necessari per ottenere quello che vuoi. Se hai già compiuto un primo passo nella giusta direzione, ora è il momento di pianificare ulteriori tappe per continuare a progredire sempre più velocemente.

Fonte: ilsegretodelluniverso | Link


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