Ginnastica orientale per il benessere

Le Ginnastiche mediche cinesi sono rappresentate dal Qi Gong che è il miglior sistema di mantenimento della salute e prevenzione delle malattie. Sono, per questo, praticate da milioni di cinesi ogni giorno e da molti milioni di persone in tutto il mondo. Sulla questione del prevenire occorre ammettere che le ricerche hanno dimostrato che il Qi Gong è in grado di aiutare molti malati di cancro, a prevenire le recidive.
Quello che distingue le Ginnastiche mediche cinesi dalle altre, è il fatto che le prime devono essere praticate osservando ritmi e frequenze respiratorie ben precisi. In più vi deve essere un consensuale sincronismo mentale.
In sintesi il Qi Gong agisce sull’intero organismo attraverso un intenso lavoro sul quantitativo, sulla distribuzione e sul circolo del QI.
In effetti Qi Gong significa “lavoro del QI” e questo significa che quando il QI lavora opportunamente, vi è la salute od il suo ripristino.
La pratica del Qi Gong è semplice quando si sia raggiunta una certa esperienza, ma lo è un pò meno agli inizi della pratica. Infatti il Qi Gong prevede che si raggiungano posizioni corporee precise, che si sgombri simultaneamente la mente e che si abbia pieno e simultaneo controllo della respirazione.

Le Posizioni

In genere le posizioni che il praticante del Qi Gong deve raggiungere sono:

  • Posizione seduta, all’interno della quale vi è quella seduta su sgabello e quella seduta a gambe incrociate
  • Posizione eretta
  • Posizione supina
  • Posizione laterale
  • Marcia

La prima posizione comporta che la persona si sieda sullo sgabello e che il tronco sia perpendicolare alle cosce. Queste devono essere divaricate in modo che le ginocchia siano corrispondenti alle due spalle. Le mani sono posizionate sulle ginocchia, gli occhi e la bocca socchiusi, mente sgombra e respiro calmo e ritmato.
Nel caso sia stata scelta la posizione seduta a gambe incrociate, si potrà decidere se incrociare le gambe semplicemente o se sormontare l’una all’altra. In ogni caso raggiunta la posizione prescelta, le mani vanno appoggiate sopra il basso ventre con occhi e bocca socchiusi.

La posizione supina prevede che il corpo sia disteso sul letto con il busto leggermente sollevato con le braccia distese lungo i fianchi.

La posizione laterale prevede che il praticante sia disteso sul fianco destro, con la gamba sinistra flessa su quella destra, che la mano destra sia posizionata sotto l’orecchio destro e che il braccio sinistro sia collocato lungo il fianco.

La posizione eretta prevede che la persona sia in posizione eretta con i piedi posti sulla verticale passante per le spalle, leggermente rivolti verso la linea mediana. Le ginocchia sono leggermente flesse e le braccia sollevate in modo che le mani siano a livello delle spalle ad una distanza, tra loro, di circa 30 cm. Occhi e bocca socchiusi.

La marcia è un movimento di una certa complessità che prevede che prima di iniziare il movimento, è necessario attendere un paio di minuti dopo di che si porta in avanti la gamba sinistra, appoggiando il tallone a terra, si flette il busto sul lato destro, si inspira con il naso e si espira con la bocca, terminando il primo passo. Il secondo passo prevede le manovre opposte e si procede in questo modo per una ventina di minuti circa.

La quiete mentale

il presupposto inalienabile che determina la riuscita degli esercizi di Qi Gong, è la purezza mentale, l’assenza di tribolazioni affettive e mentali. Questo corrisponde alla quiete, alla assenza di pensieri e alla concentrazione del proprio potere mentale su una area corporea corrispondente al basso ventre e che in cinese si chiama Dan Tian. Questa area si trova a circa 4 cm. sotto l’ombelico e la capacità di percepirne l’esistenza e la collocazione, richiede inizialmente, un certo sforzo.
Quando si raggiunge la quiete mentale, si raggiunge una certa condizione di sonnolenza e torpore, miscela di sensazioni che può essere conseguita pensando intensamente all’area del Dan Tian o dell’ombelico, o concentrandosi sul ritmo respiratorio addominale, senza controllarlo, o contando gli atti respiratori fino a che non sia più possibile farlo, o ascoltando il rumore determinato dai respiri fino a che non sia più possibile farlo.

Il respiro

Secondo la tradizione medica cinese il respiro addominale è altrettanto vitale di quello toracico e nella pratica del Qi Gong è assai importante che la respirazione addominale venga raggiunta naturalmente. Questo tipo di respirazione è calma, ritmata e profonda e permette una maggiore ossigenazione, un migliore scambio gassoso ed un massaggio gentile degli organi endo-addominali. L’insieme di questi avvenimenti, favorisce il ripristino della salute ed il suo mantenimento.
Il respiro dovrebbe essere naturale senza, cioè, esser controllato e dovrebbe essere accordato, ovvero che il rigonfiamento dell’addome dovrebbe corrispondere all’inspirazione e che il suo appiattimento dovrebbe coincidere con l’espirazione.

Potenzialità del Qi gong

Il Qi Gong, qualora correttamente e lungamente applicato, determina una sincronizzazione dei potenziali elettrici cerebrali soprattutto al riguardo dei lobi frontali, di quelli parietali e del bulbo midollare. Questa sincronizzazione determina diversi riflessi benefici sulla attività cardiaca e su tutta la fisiologia organica riducendo di molto le attività organiche e la produzione di sostanze di rifiuto. La pacificazione delle facoltà superiori e di ideazione, favoriscono l’allontanamento dei fattori stressanti.
L’attività respiratoria controllata determina un maggiore utilizzo dell’ossigeno ed un maggiore scambio gassoso con la eliminazione dei prodotti di scarto come la CO2. A lungo termine il fabbisogno respiratorio e la frequenza respiratoria diminuiscono e l’utilizzazione gassosa migliora favorendo anche la eliminazione e la scarsa produzione di agenti ossidanti.
Va poi aggiunto che la respirazione addominale, con l’azionamento del diaframma, causa un massaggio viscerale che favorisce il circolo ematico a livello splancnico (in anatomia e in fisiologia, si dice di ciò che è in relazione con gli apparati della vita vegetativa), una maggiore peristalsi ed una migliore eliminazione delle scorie intestinali. Non è poi da tralasciare che l’assorbimento intestinale dei nutrienti, viene incentivata.
Se ne deduce che la pratica assidua del Qi Gong, oggi tema specifico di molte associazioni , è in grado di determinare il ripristino ed il mantenimento dell’equilibrio psico-energetico e funzionale dell’organismo intero.
Illustreremp ora alcune metodiche ginniche praticate in antichità e odiernamente in Cina e in diverse parti del mondo.

Posizioni del Kong-Fu

ginnastiche7a

Liberare il petto, moderare l’ardore e rilassarsi (fig. 1)
Curare l’asma, i dolori lombari e dei visceri, non girare la testa (fig.2)
Contro sogni e incubi (fig. 3)
Contro l’imbarazzo di stomaco, le occlusioni e l’epatite (fig. 4)

ginnastiche7b

Curare il mal di cuore, il dimagrimento da esaurimento, la sete da calore (fig. 5)
Contro la pletora (fig. 6)
Mantenere la salute (fig. 7 e 8)

ginnastiche7c

Contro vertigini e capogiri (fig. 9)
Contro il peso alla testa ed il torpore (fig. 10)
Contro i dolori delle ginocchia e la grande debolezza (fig. 11)
Contro la paralisi di qualche arto, contro l’affanno e i dolori del basso ventre (fig. 12)

ginnastiche7d

Contro il mal di cuore con astenia (fig. 13)
Contro il sudore freddo, la difficoltà a camminare (fig. 14)
Contro i calcoli urinari (fig. 15)
Contro il Calore ai 5 fuochi (fig. 16)

ginnastiche7e

Contro il senso di soffocamento e la pienezza toracica (fig. 17)
Mantenere la salute (fig. 18)
Contro i calcoli e le coliche renali (fig. 19)
Contro le inquietudini del corpo (fig. 20)

Fonte: lanaturanoncreasfigati | Link


 

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