Depressione: una questione di energia

Qualche tempo fa un parroco di un piccolo paesino sui colli Euganei disse una frase che mi colpì moltissimo: “Siamo esseri meravigliosi, venuti su questa Terra per un solo ed unico motivo: ESSERE FELICI“. Io credo fortemente in quelle parole e penso che la nostra vita, piena di peripezie, di problemi, di delusioni e difficoltà, ha necessità di convergere verso la GIOIA, perché solo i sentimenti positivi ci fanno stare bene ed aiutano il corpo a mantenersi sano ed in forma.  Per cui qualsiasi possa essere l’ostacolo da superare, dobbiamo cercare di concentrarci sul nostro potere e sulle nostre capacità. Dobbiamo ricordare che siamo esseri spirituali che stanno avendo un’esperienza terrena.

Durante la nostra esperienza però incontriamo eventi ci travolgono lasciandoci in balìa di sentimenti negativi, come l’apatia, il pessimismo, la demotivazione, la disperazione, fino ad arrivare alla depressione.

La depressione può essere classificata come un disturbo dell’umore, ma olisticamente parliamo di un abbassamento del livello energetico vitale. Tutti noi infatti siamo composti da energia che ci mantiene vivi ed attivi. Se il livello di energia si abbassa oltre una certa soglia rischiamo di diventare assenti, privi di stimoli, come fossimo morti dentro.

Dobbiamo capire che l’Energia é la componente principale per la nostra vita, dobbiamo quindi cercare di non sprecarla o disperderla. Con questo non voglio dire che non dobbiamo fare nessuno sforzo fisico, anzi… In alcuni casi lo sforzo e la fatica possono portare ad un guadagno di energie.

Vi faccio un esempio: in una splendida giornata di sole un vostro amico vi chiama per proporvi un giro in bicicletta sui colli per vedere un panorama sensazionale. All’inizio la pigrizia vi farebbe desistere dall’andare ma poi la curiosità vi fa cambiare idea. Lo sforzo per raggiungere la cima é enorme perché non siete allenati, ma la vista di quello spettacolo, appena raggiungete la meta, e la soddisfazione di essere riusciti ad arrivare a destinazione vi provoca un piacere indescrivibile. Queste emozioni creano nella vostra struttura corporea un aumento di Energia!

Tutte le azioni positive e piacevoli portano ad un aumento di Energia! Infatti é risaputo che fare cio’ che ci piace provoca emozioni positive che attivano nel cervello ormoni e mediatori chimici che aumentano il nostro stato di salute.

La soluzione alla depressione non si nasconde dietro a psicofarmaci o lunghe terapie ma consiste in una pratica davvero molto semplice, ovvero non perdere l’interesse e la curiosità e dedicare del tempo alle proprie passioni. L’importante é non soccombere al vuoto, all’apatia, alla perdita di stimoli.

Qualunque cosa ci succeda dobbiamo ripeterci che nulla é irrisolvibile; magari ci vorrà tempo, ma tutto tende ad aggiustarsi, basta mantenere un atteggiamento di fiducia verso noi stessi e l’Universo.

Dicono che il “mondo”é di chi si alza presto, invece io penso che sia di chi si alza felice e pieno di stimoli positivi.

La neurofisiologia ha dimostrato ampiamente che se la nostra vita non é costituita da attività e pensieri che producono emozioni positive, come la gioia e l’amore, il cervello perde il suo equilibrio.

Alcuni consigli per superare i sintomi della depressione:

  • cercate di identificare qual é il motivo principale che vi abbassa l’energia e vi crea pensieri negativi; una volta individuata la causa siate convinti che voi avete già la soluzione al problema; dovete solo reagire ed avere fiducia in voi stessi;
  • aiutatevi con una sana alimentazione: evitate la caffeina e gli zuccheri raffinati (consiglio lo zucchero Mascobado);
  • uscite all’aria aperta, apprezzate il paesaggio e ringraziate l’Universo per il momento che state vivendo;
  • ricordate che nulla é irrisolvibile.

Ogni situazione che vi si presenta é una sfida che vi serve per crescere ed evolvervi spiritualmente.  Gregg Braden nei suoi libri La Scienza Perduta della Preghiera e Camminare tra i mondi, scrive della Notte Oscura dell’Anima:

Attraverso un’oscura notte dell’anima, ci viene ricordato che la vita tende verso l’equilibrio, che la natura tende verso l’equilibrio e che ci vuole un essere estremamente  magistrale per bilanciare quell’equilibrio.
Nel momento in cui affrontiamo le più grandi sfide della vita possiamo star certi che esse divengono possibili solo dopo che abbiamo accumulato tutti gli strumenti che ci servono per superarle con grazia e con facilità, perché è quello il solo modo per superarle.
Fino a che non abbiamo fatto nostri quegli strumenti non ci troveremo mai nelle situazioni che ci richiedono di dimostrare determinati livelli di abilità.  Quindi, da questa prospettiva, le sfide più alte della vita, quelle imposteci dai rapporti umani e forse anche dalla nostra stessa sopravvivenza, possono essere percepite come delle grandi opportunità a nostra disposizione, per saggiare la nostra  abilità, anziché come dei test da superare o fallire.
E’ proprio attraverso lo specchio della notte oscura dell’anima che vediamo noi stessi nudi, forse per la prima volta, senza l’emozione, il sentimento, ed il pensiero, senza tutte le architetture che ci siamo creati intorno per proteggerci.
Attraverso questo specchio possiamo anche provare a noi stessi che il processo vitale è degno di fiducia ed anche che possiamo aver fiducia in noi stessi mentre viviamo.
La notte oscura dell’anima rappresenta per noi l’opportunità di perdere tutto ciò che ci è sempre stato caro nella vita e di vedere noi stessi alla presenza e nella nudità di quel niente.
E proprio mentre ci arrampichiamo fuori dall’abisso di ciò che abbiamo perso e percepiamo noi stessi in una nuova luce, che esprimiamo i nostri più alti livelli di maestria.

Quindi non dobbiamo abbatterci perché l’Universo ci sostiene!

Laura Callegaro | crescitaspirituale.it

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Laura Callegaro

Ho un nome ed un cognome, ma da qualche tempo sto cercando di non identificarmi più con esso. Alcuni penseranno che io sia impazzita. Eppure credo che tutti noi siamo qualcosa di più di un mero corpo umano. Sono fermamente convinta che tutti noi siamo ESSERI DI LUCE in continua trasformazione e che abbiamo la capacità di mutare e di far accadere ogni cosa con il nostro potere, che da troppo tempo abbiamo dimenticato. Alcuni lo chiamano FEDE, altri PENSIERO, altri ancora LEGGE DI ATTRAZIONE. Da poco ho capito la nostra vera essenza, ovvero che siamo esseri perfetti, creati da Dio\Creatore, con enormi capacità e siamo venuti su questo piano per fare ESPERIENZA. Così, sebbene io occupi il corpo (mi piace chiamarlo “computer biologico”) di Laura Callegaro, alias Lorecalle (e potrei chiamarmi in altri mille modi diversi) non sono nient’altro che pura Coscienza, come tutti voi. Ricordate che sebbene poche persone, a conoscenza di questo, vogliono che restiamo DIVISI, in realtà siamo parte del TUTTO. Siamo tutti CONNESSI tra noi. Ed è per questo che quando arriverà il tempo in cui raggiungeremo la MASSA CRITICA della COSCIENZA COLLETTIVA riusciremo a riappropriarci del nostro vero potere: la Libertà e l’Amore infinito.

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2 Risposte

  1. Francesco ha detto:

    Articolo newagiano polpettone. Prima di scrivere magari vivetela l’esperienza della depressione altrimenti manca sempre un pezzo. Ci sono diversi gradi di depressione e non tutte hanno gli stessi sintomi. Inoltre la visione olistica “abbassamento del livello energetico vitale” non solo è falso ma non significa niente. Semai il disturbo non permette all’energia (Cos’è l’energia vitale? La libido? La capacità di un corpo di compiere lavoro? Il Prana? Tutti concetti e filosofie…ma cos’è? La conoscete? O ne scrivete a cazzo? In più mappe (non territorio) storpiate da teorie new age)di funzionare come prima in modo funzionale, ordinato e spontaneo.
    La depressione può avere punti in comune con il concetto di “notte oscura dell’anima” ma non è sovrapponibile ad esso.
    Puoi uscire a dire grazie all’universo e al fatto che sei un privilegiato occidentale ma se sei apatico e non senti gratitudine, cioè sensazione, cioè corpo, non ti cambierà l’umore (anche se può essere una buona abotudine).
    Non c’è un motivo principale per i pensieri negativi, tranne in caso di depressione per lutto (inteso come perdita anche di un lavoro, di oggetto significativo nella propria psiche). E il depresso per definizione non reagisce, se proprio trova il colpo di reni ma non cresce in coscienza (altra mappa) ricadrà dopo qualche tempo, il che può anche andar bene.
    Ricordarci che siamo esseri spirituali che stanno facendo esperienza terrena non serve a un depresso, anche perché nessuno si ricorda veramente un cazzo. Altra cosa è crederci, credere a chi l’ha detto etc
    Un giovane che la vive e studia da 8 anni

    • Laura ha detto:

      Caro Francesco,
      ti ringrazio per la tua critica costruttiva: solo così si può migliorare.
      Hai ragione sul fatto che esistono diversi gradi di depressione ed ovviamente un depresso che si trova allo stadio avanzato difficilmente lo puoi aiutare con questi concetti.
      Quello che ho scritto nell’articolo é basato sulla mia esperienza personale e su quella di due persone a me molto care.

      Tempo fa anch’io ho avuto un breve periodo di depressione ed il mio stato peggiorava giorno dopo giorno. Per fortuna una mia amica, appena si rese conto di quello che mi stava accadendo, é riuscita a farmi uscire dal buio.
      E ci é riuscita facendomi capire alcuni dei concetti che ho riportato nell’articolo.

      Il mio intento con questo post é quello di aiutare, per quanto sarà possibile, chi si trova nella situazione in cui ero io e non solo, spero di riuscire a far riflettere le persone che stanno bene ed evitare che entrino nel vortice della depressione.

      Nei casi estremi sono completamente d’accordo che la persona non può uscirne da sola. Spero quindi che queste parole potranno essere d’aiuto a coloro che gli staranno a fianco lungo il percorso di guarigione.

      Un abbraccio.
      Laura

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