Polli in batteria

J. : Ciao Ensitiv, posso chiederti cosa ne pensi della situazione politica attuale?
Ensitiv : Certo, puoi chiedermi ciò che vuoi ;)
J. : Ok, allora?
Ensitiv : Hai presente gli allevamenti intensivi? Noi non facciamo una vita poi tanto diversa, non credi?
J. : Esagerato, nonostante le difficoltà, siamo abbastanza liberi..
Ensitiv : Sei libero per quel poco di tempo che ti viene concesso nel recinto o nel prato e comunque sempre nei posti in cui vogliono che tu ti senta libero.   Magari ti senti libero in un Centro Commerciale, o in una vacanza di 7 giorni con orari per mangiare ed escursioni organizzate… Ti senti libero nella tua casa, foraggiato da cibo confezionato che nulla ha più di naturale, un po’ come le miscele che vengono proposte ai polli e agli animali in genere, con la sola differenza che tu puoi scegliere tra qualche tipo in più di miscela, ma sempre di m. si tratta. Forse sei anche libero di scegliere come vestirti, ma non andrai troppo oltre a quello che la moda di impone.
Un allevamento è proprio questo, produci, consumi e hai l’illusione di scegliere, se ti senti libero è perché non hai visto nulla di diverso dal tuo recinto e dal tuo Fattore. Spesso il fattore cambia, gli operai si alternano, ma anch’essi, nonostante abbiano un ruolo diverso, alla fine servono l’allevamento ed esistono in un recinto poco più grande del tuo; mangiano le stesse miscele, prendono la stessa “ora” di libertà nei medesimi luoghi sociali e, come te, hanno l’illusione di essere liberi poiché nulla vedono oltre lo spazio che contiene l’allevamento. Cosa cambierebbe se ad una mucca fosse data la possibilità di scegliere il proprio fattore? Forse una piccola illusoria speranza in più, ma alla fine latte, miscela, recinto e carne a fine produzione, il tutto contornato da una marea di cacca da cui è quasi impossibile liberarsi.

Come vedi caro J. io ho parlato di recinto, ma potevo dire città, ho nominato la miscela, ma potevo elencarti l’infinità di schifezze che ogni giorno riempiono le nostre tavole, ho detto fattore, ma potevo dire ministro e presidente, ho scritto pollo e mucca, ma avrei potuto dire J. ed Ensitiv.
Vuoi il cambiamento? Non utilizzare i mezzi che il Sistema ti concede per cambiare, perché sono le sue forme di difesa più forti.

Evadi, evadi e basta! Fallo con la fantasia, fallo con l’immaginazione, fallo con una sana, vittoriosa e matura asocilità. Scappa dalla tv, dai giornali, dalla pubblicità, dalla scuola, dalle chiese, dagli ospedali, dagli uffici e dalle piazze. Ormai credo che i pochi baluardi dell’Evoluzione siano quelle piccole congreghe di soggetti semplici che amano evadere proponendo qualcosa di diverso. Ben venga chi ti porta in mezzo alla Natura, chi ti dice che gli alberi parlano, chi ti abbraccia anche se non ti conosce e chi ti parla del tuo destino legato alle Stelle. Adora insieme a me i pazzi che destabilizzano, i nostalgici che non si adeguano, i mistici che non pregano e tutti coloro che sentono le voci. Meglio una voce che ti perviene nell’orecchio chissà da dove che l’assordante inutile vociferare di una tv accesa. Attento, con ciò non voglio dirti che devi fare l’eremita barbone e puzzolente; vivi pure in mezzo alla società, ma consapevolmente convinto che l’ora d’aria che ti viene concessa, non è certo la libertà, che le distrazioni che ti divertono, hanno sempre un secondo fine e, soprattutto che un Governo, un politico, un ministro, sarà sempre un banale Fattore che cercherà di farti credere che la miscela che ti da si chiama Cibo Sano, che l’ora nel recinto si chiama Vacanza e che la merda che ti toglie si chiama Riforma.

” Libera Opinione di Ensitiv “

Ensitiv

Non amo essere un dispensatore di futuro o veggenze, mi piace di più considerarmi un semplice abbraccio o una stretta di mano; un momento rilassante o una parola saggia; una spalla su cui riposare per qualche minuto il vostro stress o un soffio di vento per rinfrescarvi dalle fatiche della vita.

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Una risposta

  1. Laura ha detto:

    A chi pensa che un voto possa cambiare le cose: il problema é che siamo ancora troppo legati a credenze errate e falsate. Diamo importanza all’apparenza e all’apparire anziché all’essere, all’accumulare anziché al condividere, alla competizione anziché alla coesione e all’aiutarsi l’uno con l’altro. Finché non cambieremo credenze e valori, le cose non potranno cambiare!

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