Il tai chi dell’infelicità

Ogni volta che senti di diventare infelice, scendi lentamente in quella sensazione, non farlo velocemente; fa’ dei movimenti lenti, simili a quelli del tai chi.

Se ti senti triste, chiudi gli occhi e lascia che quel film scorra molto lentamente. Procedi lentissimamente, immergiti in quella sensazione il più lentamente possibile, concediti una visione a trecentosessanta gradi, guarda, osserva tutto ciò che sta accadendo, nei minimi dettagli.

Procedi quanto più lentamente ti è possibile, in questo modo potrai vedere ogni azione separatamente, ogni fibra slegata dall’insieme della trama.

Se ti senti in collera, fa’ la stessa cosa: immergiti molto lentamente in quella sensazione.
Per qualche giorno, fa’ movimenti molto lenti, e rallenta qualsiasi altra cosa tu faccia durante la giornata.

Per esempio, se cammini, cammina più lentamente del solito. Quando mangi, mangia lentamente e mastica di più: se di solito ci impieghi venti minuti, impiegane quaranta; rallenta ogni tua azione del cinquanta per cento: se sei abituato ad aprire gli occhi rapidamente, rallenta. Fa’ la doccia usando il doppio del tempo, rispetto al tuo solito; rallenta ogni cosa.

Quando rallenti ogni cosa, automaticamente tutto il tuo organismo rallenta. L’organismo è un tutt’uno: è lo stesso che usi per camminare, per parlare, per andare in collera. Non sono mai entità differenti: tu possiedi un unico meccanismo.

Ebbene, se rallenti ogni cosa, rimarrai sorpreso: la tua tristezza, la tua infelicità, la tua rabbia, la tua aggressività … ogni cosa rallenterà!

Questo esercizio darà vita a un’esperienza incredibile: i tuoi pensieri rallenteranno, i tuoi desideri rallenteranno, e tutte le tue vecchie abitudini rallenteranno.

Per esempio, se fumi, le tue mani si muoveranno molto lentamente… muoviti lentamente, per raggiungere la tasca … lentamente, estrai una sigaretta … lentamente, mettila in bocca … lentamente, prendi un fiammifero.

Procedi così lentamente da impiegare all’incirca mezz’ora per fumare una sigaretta!

Rimarrai sorpreso: in questo modo riuscirai ad analizzare a fondo, e a vedere il modo in cui fai le cose.

Osho – La verità che cura

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