Decalogo per la nostra trasformazione evolutiva

Questo è un decalogo per la nostra trasformazione evolutiva. Qui troverai i metodi pratici per vivere questa meravigliosa avventura per trasformare la tua vita quotidiana, giorno dopo giorno.

Perché un decalogo e non il decalogo? Perché quello che troverai qui è solo uno dei possibili elenchi di atteggiamenti da tenere e di cose da fare per trasformare noi stessi e la realtà che stiamo vivendo.
Ve ne possono essere altri, ma questo è modellato sulle caratteristiche fisiche, emotive e mentali delle persone appartenenti alla nostra civiltà e alla nostra cultura.
L’ho scritto basandomi sulle esperienze di vita mie e dei tanti amici che ho conosciuto in seminari, percorsi di gruppo e (perché no?) relazioni personali.

Spero che ti piaccia e che ti sia utile per trasformare la tua vita.

1. IL CAMBIAMENTO INIZIA DA NOI.

Un insegnante chiese a un’allieva: “Quando ti trucchi al mattino, metti il rossetto, il fondotinta e l’ombretto a te stessa o allo specchio?” E, dopo una pausa: “E allora, perché ti ostini a cambiare gli altri?”

Abbiamo probabilmente ascoltato questo principio molto spesso, ma lo abbiamo fatto scendere nel nostro cuore e applicato nella nostra vita?

Come possiamo farlo OGGI, con le persone che incontreremo?

2. TRASFORMIAMO NOI STESSI E INFLUENZIAMO GLI ALTRI.

Questo punto è opposto e complementare al precedente. Non siamo separati e quindi la nostra vibrazione interagisce con il campo energetico di chi ci circonda. Possiamo influenzare il nostro prossimo manipolandolo, per cercare di fargli fare qualcosa che pensiamo ci renda felici. Possiamo contribuire al benessere collettivo, portando una frequenza energetica di pace, armonia, serenità alle persone che incontriamo, con l’unico fine del bene di gruppo. Generalmente oscilliamo tra il primo polo e il secondo, passando per tutte le variabili intermedie possibili.

L’incoraggiamento che do a tutti noi, e a me per primo, è di portare la nostra energia in questa seconda direzione, con la maggiore consapevolezza possibile, durante tutta la settimana.

3. IL MONDO ESTERNO È IL RIFLESSO DEL NOSTRO MONDO INTERIORE.

Questa frase può essere un luogo comune di cui ci serviamo per fare bella figura in una conversazione, oppure una profonda verità che ci cambia la vita, a seconda del nostro livello di consapevolezza.
Essa ci chiede di smettere di proiettare la colpa sugli altri se qualcosa non funziona nella nostra vita e di assumerci la responsabilità di ciò che viviamo.
Ci offre una soluzione per quello che non va nelle nostre relazioni: cambiare il nostro mondo interiore, cioè i nostri pensieri e le nostre emozioni.
Ci dà anche un modo per misurare il nostro cambiamento: grazie alla meditazione, ai seminari a cui partecipiamo, alle verità che studiamo nei libri, le nostre relazioni umane sono migliorate? Si sono rasserenate? Se sì, il nostro cambiamento è reale; altrimenti… è illusorio, e ce la stiamo raccontando.
Da qui, arriviamo alla lezione per la settimana: grazie a quel poco o tanto di luce che riusciamo a contattare in noi, proviamo a migliorare la relazione con almeno una persona che ci è vicina. Quando ci riusciremo, avremo fatto un passo importante per cambiare noi stessi (il mondo interiore) e l’ambiente energetico in cui ci muoviamo (il mondo esterno).

4. LA CONOSCENZA CHE NON VIENE APPLICATA ALLA TRASFORMAZIONE DI NOI STESSI È, NEL MIGLIORE DEI CASI, INUTILE E, NEL PEGGIORE, DANNOSA.

Questo punto spiega perché, in questo decalogo, inserisco spesso delle lezioni da fare nella settimana.
Se utilizziamo la conoscenza solo per aumentare le nostre nozioni sulla natura della realtà o questa non porta frutto oppure conduce alla superbia intellettuale e all’orgoglio spirituale, che consistono nel gioire per quanto sappiamo più dei nostri simili.
Se invece applichiamo un insegnamento alla settimana alla nostra vita e a migliorare le nostre relazioni, sperimenteremo una reale elevazione della nostra energia nel più breve tempo possibile.
Perché non inizi oggi, dal punto di questo decalogo che ti colpisce di più?

5. L’AUTENTICA TRASFORMAZIONE INTERIORE COINVOLGE TUTTA LA NOSTRA PERSONALITÀ (FISICA, EMOTIVA E MENTALE). I CAMBIAMENTI POSITIVI CHE PORTIAMO IN UNO DEI CORPI DELLA NOSTRA PERSONALITÀ INFLUENZANO ANCHE GLI ALTRI DUE CENTRI DI COSCIENZA.

Se trasformiamo le nostre idee, i nostri punti di vista e le nostre convinzioni, cambiano anche le nostre emozioni, la nostra postura e l’atteggiamento fisico.
Se le nostre emozioni si rasserenano e i nostri sentimenti verso il prossimo si purificano, i nostri pensieri e le nostre azioni fisiche divengono più amorevoli.
Se stiamo bene fisicamente, il nostro corpo è rilassato e riposato, il nostro atteggiamento mentale ed emotivo irradia energia pulita in tutto il nostro ambiente.
Decidi, OGGI, di innalzare l’energia in uno di questi centri di coscienza (con la meditazione, facendo qualcosa che ti dà gioia o ti diverte, con l’esercizio fisico) e osserva come cambiano gli altri due.
Vivrai così questo principio nell’AZIONE, non in teoria.

Lezioni per i prossimi sette giorni: in ogni giornata (a partire da oggi) scegli un modo di elevare la frequenza di uno dei tre corpi della personalità e mettilo in atto.
Al termine della settimana, osserva come cambia la tua intera personalità.

Inizia anche a porti delle domande:
Come percepisco il corpo emotivo e il corpo mentale? In che modo i miei tre centri di coscienza (fisico, emotivo e mentale) si sono influenzati tra loro? Come posso integrare meglio la mia intera personalità? E che cos’è la personalità?

6. I NOSTRI OBIETTIVI IMMEDIATI SONO DUE: L’INTEGRAZIONE DELLA NOSTRA PERSONALITÀ E IL CONTATTO CON LE ENERGIE SUPERIORI DELLA PSICHE (IL SÉ).

Hai mai percepito delle fratture tra la tua parte emotiva (desideri, aspirazioni) e la tua parte razionale (idee, ideologie, ambizioni intellettuali)? A volte ti senti come “diviso” dentro di te?
Allora anche tu sei nello stadio evolutivo di cui sto parlando.
La tua personalità, la tua coscienza di individuo, sta integrando diversi aspetti di te per sentirsi completa, per realizzare se stessa compiutamente, sia dal punto di vista emotivo, sia mentale.
In questo modo senti che ti sarà più facile raggiungere la serenità e la felicità che cerchi.
Sei come una giocoliera dilettante, che sta perfezionando gradualmente la sua abilità: in passato miravi soprattutto al soddisfacimento dei bisogni fisici (mangiare, bere, riposare, fare sesso); poi hai voluto anche soddisfare i tuoi desideri emotivi (affetti, emozioni, condivisione di sentimenti); ora miri anche a soddisfare le tue ambizioni intellettuali (conoscere, essere riconosciuto per le tue qualità mentali, ampliare i tuoi punti di vista sulla realtà).
All’inizio facevi volteggiare una palla sola, color rosso: gestivi solo il corpo fisico. Poi hai imparato a farne volare due, una rossa e una arancione: il corpo fisico e quello emotivo. Ora ne fai girare tre, rossa, arancione e gialla: il corpo fisico, quello emotivo e quello mentale.
La tua personalità è ora integrata, in una certa misura, e inizia a percepire un centro di coscienza più elevato, oltre se stessa.
Questo centro interiore non mira più alla realizzazione di te come individuo, ma ti spinge al bene comune, all’evoluzione di gruppo.
Il tuo cambiamento ti spinge ora verso una nuova integrazione: quella tra personalità e Anima.

7. L’INTEGRAZIONE DELLA PERSONALITÀ AVVIENE PRINCIPALMENTE ATTRAVERSO LA DISSOLUZIONE DEI CONFLITTI TRA LA NOSTRA PARTE EMOTIVA E MENTALE E TRA IL NOSTRO ASPETTO MASCHILE E FEMMINILE.

Hai mai sentito dentro di te dei conflitti tra ciò che desideri e quello che “dovresti fare” o quello che ti sembra “giusto fare” nella tua vita?
Allora sai cosa vuol dire sentire un contrasto tra il tuo corpo emotivo e il tuo corpo mentale.
Di solito, quando si è più giovani, il nostro centro emotivo vince lo scontro. Quando maturiamo, esso viene vinto dal centro mentale, razionale.
Il prezzo che paghiamo da giovani è (spesso) quello di subire le conseguenze di azioni avventate; da adulti, quello di rinunciare ai nostri sogni e vivere una vita piuttosto grigia.
Lo scopo di questi articoli è anche quello di conciliare questi due impulsi a livello superiore, per vivere dei sogni ambiziosi ma realizzabili. Per creare nella nostra vita qualcosa di bello, desiderabile e realizzabile senza effetti collaterali negativi, per noi e per chi ci è vicino.
E per quanto riguarda il conflitto tra la nostra assertività maschile e la nostra ricettività femminile? Tra il nostro desiderio di affermare noi stessi nella vita e quello di aprirci all’ascolto dei bisogni di chi ci è più vicino?
Come conciliare la realizzazione dei nostri potenziali con l’amore e la condivisione?
Se vuoi approfondire questi temi, scarica l’ebook gratuito IL MATRIMONIO INTERIORE, dal sito www.nuovapsicologiadisintesi.com.
Vi troverai molte risposte pratiche e applicabili nella tua vita.

8. IL CONTATTO CON LE ENERGIE SUPERIORI, INTERNE A NOI, PASSA PER UN LAVORO INTERIORE (MEDITAZIONE) ED ESTERNO (GUARIGIONE DELLE RELAZIONI).

Qualcuno ha detto: “Con la conoscenza intellettuale e un euro ti puoi comprare un caffè”. Questo a significare che le conoscenze teoriche, da sole, non servono a nulla.
Anche nel percorso evolutivo, esse sono una premessa, spesso necessaria, ma non sufficiente, alla nostra trasformazione.
Cosa manca?
L’esperienza interiore ed esteriore.
Come viverla?
Attraverso LA DUPLICE VITA DEL RICERCATORE DI VERITÀ.
Puoi prendere contatto con la tua luce interiore attraverso il percorso di concentrazione-meditazione-visualizzazione più adatto a te. In questo modo, pianti nel tuo cuore dei semi di luce e amore, e li annaffi giorno dopo giorno.
Inizi a “pensarti nella luce”, per mettere in pratica il detto esoterico: “Come un essere umano pensa nel suo cuore, tale egli diventa”.
Poi, è importante radicare nel mondo fisico la tua luce interiore attraverso le tue relazioni quotidiane.
Ogni volta che ti trovi davanti a una situazione di vita complicata, fermati…
Poi, agisci come se quella luce ti avesse già completamente trasformato, come se tu fossi già un maestro.
In altre parole, poniti la domanda: “Come agirei se fossi già pienamente infuso delle energie dell’anima?”
Poi agisci così.

Non andrà subito bene; troverai delle difficoltà a farlo.
Nel tempo, però, troverai delle nuove strade che ti condurranno a una rinnovata armonia con le persone che ti circondano.
Cosa aspetti?
Inizia ad applicare questa tecnica questa settimana e osserva i risultati (senza giudicarti).

9. LA GUARIGIONE DELLE RELAZIONI INIZIA CON CHI CI È PIÙ VICINO: PARTNER DI VITA, GENITORI, FIGLI, INTIMI AMICI.

Hai mai conosciuto persone che raccontano di esperienze mistiche di fusione col divino, ma che, non appena le tocchi, si irritano e reagiscono con rabbia?
Oppure individui che vantano un grande amore per l’umanità e mostrano di addolorarsi profondamente per il male presente nel mondo, ma si dimostrano totalmente insensibili per ciò che accade a chi gli è più vicino?
Già Gesù Cristo diceva: “Non puoi amare Dio, che non hai visto, se non dimostri di amare il tuo fratello che è vicino a te”.
In altre parole, la nostra trasformazione inizia con la guarigione dei rapporti con le persone che frequentiamo di più.
Riusciamo a essere abbastanza decentrati dalla nostra personalità da non prendere qualunque osservazione altrui come un attacco personale? Oppure siamo ipersensibili, suscettibili o permalosi?
Riusciamo a essere sufficientemente distaccati dalla personalità di partner, amici, genitori, figli, da riuscire ad aiutarli nella giusta maniera, senza però prenderci carico del loro percorso?
Stiamo dando affetto ai nostri cari con innocuità? Cioè senza possessività, attaccamento, desiderio di dimostrare loro che abbiamo ragione?
Oggi chiudo il post con queste domande e chiedo a tutti noi di riflettere sul significato di queste tre qualità spirituali: DECENTRAMENTO dalla propria personalità, DISTACCO da quelle altrui, INNOCUITÀ.
Più impareremo il significato profondo di queste qualità con la pratica, più sperimenteremo un cambiamento reale nella nostra vita.

10. QUESTA TRASFORMAZIONE EVOLUTIVA CONDUCE ALLA GIOIA CHE NASCE DALL’ALLINEAMENTO CON IL NOSTRO SCOPO DI VITA.

Perché dovrei cambiare? Dopotutto ho raggiunto un certo equilibrio nella mia vita…
Qual è lo scopo del cambiamento che proponi?
Questi e altri dubbi potrebbero girare per la tua mente come rumorosi insetti.

La risposta è semplice:
Lo scopo della nostra attuale trasformazione è quello di uscire dalla modalità di sopravvivenza per iniziare a goderci la vita.
È un viaggio alla scoperta dei potenziali creativi di ognuno di noi.
È un percorso che conduce a lasciar andare i rancori, i rimorsi, il rimuginare su ciò che noi o le persone a noi vicine hanno detto o fatto in passato, per realizzare una vita piena ora, nel presente.
È lo spezzare un equilibrio di basso livello per raggiungerne uno più gioioso ed elevato.
È un invito a smettere di perdere il nostro tempo in lamentele su ciò che manca nella nostra vita, per fare focus su ciò che siamo e abbiamo:

SIAMO NEL 10% DELLA POPOLAZIONE MONDIALE CHE HA TEMPO, ENERGIE, SOLDI SUFFICIENTI PER RICERCARE IL NOSTRO SCOPO DI VITA E REALIZZARE UN ALLINEAMENTO CON IL NOSTRO SÉ SUPERIORE.

Cosa abbiamo da perdere? Solo la nostra sofferenza.
Cosa possiamo guadagnare? La serenità e la gioia che derivano dalla percezione, sicura e certa come del fatto che siamo maschi o femmine, di essere e fare ciò a cui ci siamo destinati incarnandoci qui, nel piano fisico, su questo pianeta.

Francesco de Falco

Fonte: Stazioneceleste | Link

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2 Risposte

  1. DONATELLA ha detto:

    COPLIMENTI , COMPLIMENTI , COMPLIENTI ….. E GRAZIE !!

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