Il linguaggio degli organi: elenco dei sintomi e le relative cause

Il linguaggio degli organi: elenco dei sintomi e le relative cause

Mens sana in corpore sano (lett. mente sana in un corpo sano)
Giovenale

Il nostro corpo é una macchina perfetta. Ogni sua funzione volontaria o involontaria é sempre finalizzata a mantenerci in vita. Ma allora perché ci ammaliamo?

I sintomi e le malattie sono messaggi che il corpo ci invia quando ci sono dissonanze, disarmonie, squilibri nella nostra mente e nel nostro Essere.

Il nostro corpo ci parla attraverso una lingua antica, quella dei simboli. Se riusciamo a decifrare i suoi messaggi possiamo ricavarne degli insegnamenti preziosi, nonché evitare di ammalarci di nuovo. Se invece eliminiamo solamente il sintomo, magari attraverso i farmaci, questo é destinato a ripresentarsi con la medesima o maggiore intensità, a meno che non capiamo l’insegnamento e cambiamo quindi modo di pensare e di agire, affinché esso non si ripresenti più.

Il cervello, una questione di funzioni e reazioni

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Dalla spiegazione che segue vedremo come avviene il processo di reazione del cervello nei confronti di una determinata situazione.

La materia grigia (neocorteccia) é composta da più di quindici miliardi di neuroni che sono dotati delle capacità di un computer. Queste cellule nervose ci consentono di svolgere le attività più complesse come spostarci e comunicare con l’ambiente circostante, immagazzinare migliaia di informazioni, interagire con le altre persone, ecc…

La neocorteccia é la sede dell’intelletto. Il suo ruolo principale é il discernimento, poiché grazie ad essa possiamo operare delle scelte. Essa é suddivisa nei due emisferi cerebrali: destro e sinistro.

L’emisfero sinistro governa le funzioni più razionali, come leggere, parlare, contare, ecc… E’ connesso al pensiero logico [maschile].

L’emisfero destro invece gestisce le informazioni affettive ed emozionali. E’ legato al nostro “sentire”, alle emozioni, alle intuizioni, ai sogni. Corrisponde al nostro lato ricettivo [femminile].

Questi due emisferi sono uniti dal corpo calloso che consente loro di scambiarsi le reciproche informazioni.

Il cervello limbico (detto anche cervello emozionale) é considerato il perno del cervello in quanto luogo di transizione tra la neocorteccia e l’ipotalamo. Egli interviene a tutti i livelli di elaborazione dell’informazione.

L’ipotalamo é un centro nervoso situato tra i due emisferi cerebrali; costituisce il centro superiore dell’intero sistema neurovegetativo e del sistema endocrino ed ha una grande incidenza sull’attività degli organi.

Quando accade una situazione il cervello limbico filtra l’informazione che gli interessa in base alle informazioni contenute nella sua memoria. Questa informazione sarà inoltrata alla neocorteccia per essere confrontata con gli emisferi destro e sinistro oppure trattenuta nel limbico.

Se l’informazione trattenuta é in risonanza con un dato situato nella memoria emozionale, il cervello limbico reagirà immediatamente per ordinare l’azione che ritiene più appropriata alla situazione in corso. Questo non significa che sia realmente la più appropriata in quanto essa é in funzione dei ricordi che il limbico ha in memoria.

L’informazione pervenuta alla neocorteccia viene confrontata con i due emisferi: il destro per l’aspetto globale-sensitivo-emozionale, il sinistro per l’aspetto razionale-analitico. Da questo confronto ne risulterà una conclusione che motiva il cervello limbico a mettere in opera un’azione verso l’esterno e ad adattare l’organismo in vista di tale azione.

Il cervello limbico registra la conclusione dell’esperienza. Se é stata considerata gradevole verrà memorizzata come “ripetibile” altrimenti verrà memorizzata come esperienza “da evitare”. Inoltre esso conserva in memoria l’azione messa in opera e la ripeterà tale e quale davanti ad una situazione simile.

L’azione ordinata dal cervello limbico viene recepita dall’ipotalamo che si serve dei sistemi neurovegetativo ed endocrino affinché venga eseguita. Questi ultimi intervengono sulle cellule, sui tessuti, sugli organi per adattare l’organismo.

Quando ci sentiamo motivati o entusiasmati da un dato compito, funzioniamo in base al sistema ortosimpatico che fornisce l’energia necessaria per compiere quella mansione. E’ il sistema ortosimpatico a tenerci svegli fino a tardi la sera, anche dopo una lunga giornata di lavoro, se intendiamo portare a termine un progetto che ci sta a cuore. Questo tipo di stress, detto anche produttivo, può farci compiere imprese inimmaginabili: un esempio é quello della madre che solleva un’automobile per liberare il figlio prigioniero sotto una ruota. La forte emozione é intervenuta sull’ipotalamo per mezzo del circuito ortosimpatico per liberare l’adrenalina prodotta dalle surrenali al fine di compiere questo sforzo sovraumano. Talvolta però un’azione eccessiva dell’ipotalamo può causare la morte.

Un’emozione violenta proveniente dalla paura, dalla collera o dallo sconforto può imporre al nostro organismo dei mutamenti fiosiologici in grado di colpire gli organi e compromettere gravemente la nostra salute.

Fonte:Metamedicina – Ogni sintomo è un messaggio di Claudia Rainville (Ed Amrita).

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La via della guarigione

La via della guarigione passa attraverso un processo conscio che consiste nel cercare la causa della malattia analizzando la situazione che l’ha provocata, traendone insegnamento e trovando il giusto rimedio che più ci é congeniale.

Per guarire é necessario cambiare modo di pensare, rendendoci conto che siamo noi gli artefici di tutti i nostri mali per cui noi solamente possiamo intraprendere coscientemente un processo di guarigione.

I nostri pensieri, le nostre emozioni, le nostre percezioni influenzano il nostro organismo donandogli salute o malattia.

Dato che ogni sintomo é un messaggio, quando veniamo colpiti da una malattia dobbiamo fermarci ad analizzarla, cercando di capire il motivo per cui é arrivata nella nostra vita, ovvero cosa l’ha provocata.

La lista che segue è una mappa sintomatologica e corporea per riuscire ad orientarsi in questa nuova visione delle malattie.

Elenco di alcuni sintomi più diffusi

A

ABORTO: paura di vivere, paura di affrontare responsabilità

ACNE: conflitto interiore, paura del confronto con gli altri

AFOSI ORALE: collera o aggressività repressa

AIDS: amore represso, negazione dell’io, senso di colpa nell’area sessuale

ALCOLISMO: senso di colpa, senso di inadeguatezza di fronte alla vita, fuga

ALITOSI: malevolenza, vendetta, disordini verbali

ALLERGIE: isolamento, inflessibilità, difesa, evento che non abbiamo accettato presente nella nostra memoria emozionale

ALLUCE VALGO: mettersi da parte per soddisfare desideri o bisogni altrui

AMENORREA: shock emozionali, fragilità, rigidità, rifiuto

AMOR PROPRIO (mancanza di): resistenza alle lezioni della vita

ANCHE: determinazione nell’andare avanti

ANEMIA: incredulità, mancanza di gioia, paura di vivere, sentirsi incompresi dagli altri

ANGINA TONSILLARE: incapacità a chiedere, difficoltà di accettazione, sentimenti repressi

ANGINA PECTORIS: paura, sentimenti bloccati

ANO: rappresenta la fine di un processo, lasciar andare qualcosa o qualcuno

ANORESSIA: confusione, fuga, rinuncia, negazione dell’io, grande paura, “ogni parola è cibo, niente entra, niente esce”

ANSIA: insicurezza, disapprovazione di sé, sfiducia nella vita

ANULARE: legami ed unioni

APPARATO CIRCOLATORIO: blocco o fluidità eccessiva delle emozioni

APPARATO DIGERENTE: elaborazione errata degli avvenimenti

APPARATO ESCRETORIO: paura di lasciar andare qualcosa

APPARATO MUSCOLARE: sovraffaticamento, andare oltre le proprie possibilità

APPARATO RESPIRATORIO: repressione delle espressioni ed emozioni vitali, senso di colpa

APPARATO RIPRODUTTIVO: mancanza di creatività, di produttività, problemi sessuali

APPARATO SCHELETRICO: problemi agli organi corrispondenti, mancanza di sostegno nella vita (materiale, affettivo, sociale)

ARITMIA: riaffiorare di traumi passati non liberati

ARTERIOSCLEROSI: giudizio eccessivo, isolamento, grettezza

ARTICOLAZIONI: rigidità eccessiva, troppo esigente nei confronti di se stesso

ARTRALGIA: resistenza ad un cambiamento

ARTRITE: rigidità, testardaggine, aggressività repressa, carenza d’amore

ARTROSI: rigidità mentale con difficoltà a far fluire la vita, rancore che ha portato ad una chiusura di cuore

ASCESSO: situazione che mi provoca collera e che non riesco a risolvere

ASMA: mancanza di spazio, incapacità di dare amore, paura di essere abbandonati, senso di colpa per essere al mondo

ASTENIA: perdita di motivazione, mancanza di stimoli nelle proprie attività quotidiane


B

BALBUZIE: insicurezza, problemi con l’autorità

BOCCA E DENTI: mancanza di decisione, incapacita’ o impossibilita’ di afferrare, condizionamento da parte di altre persone, rabbia trattenuta

BORSITE: ira repressa, collera trattenuta, mancanza di spontaneità

BRACCIA: capacità di prendere, andare oltre le proprie possibilità, assumersi troppe responsabilità o volerle scaricare sugli altri, paura di non farcela in determinate situazioni

BRIVIDI: fuga da un lato di noi stessi, mancanza o perdita di ordine nella vita

BRONCHI: capacità di prenderci il nostro spazio vitale

BRONCHITE: conflitti, rabbie, turbamenti familiari e del proprio ambiente, senso di soffocamento

BULIMIA: paura di una perdita, grave mancanza di accettazione, vomita addosso agli altri i suoi problemi e non vuole risolverli (nel linguaggio c’è la parola troppo)


C

CALCOLI BILIARI: aggrapparsi a pensieri difficili e a esperienze amare, accumulo di paure o giudizi nei confronti di sé o degli altri

CANCRO: profondo conflitto interiore, distacco dalla globalità della vita, accumulo di odio, grande dolore, ferite profonde

CAPELLI: problemi nel prendere decisioni, mancanza di libertà, mancanza di forza

CAPELLI BIANCHI: necessità di essere più maturo per avere la forza di difendersi

CATARATTA: sensazione che il futuro sia oscuro e brutto

CAVIGLIE: flessibilità relativa a cambi di orientamento, il lato materiale in divergenza con quello spirituale

CEFALEA: perde filo del discorso, chiede spiegazioni

CELLULITE: emozioni trattenute dal nostro passato (rimpianti, dolori, paure, ecc…)

CERVELLO: processi mentali (pensieri malvagi, distorti, pensieri non benefici)

CIFOSI: sentirsi schiacciati dalla vita, difficoltà a mantenersi eretti

CISTI: problemi di crescita interiore, vecchie tematiche, antichi traumi

CISTI OVARICHE: solitudine, rabbia, ferite subite, dolore riguardo alla propria creatività o alla capacità di avere un figlio

CISTIFELLEA: rabbia, amarezza, aggressività, difficoltà nell’accettare le esperienze e nell’imparare le lezioni che vengono impartite, aggrapparsi a pensieri difficili e a esperienze amare.

CISTITE: isolamento, insicurezza, difficoltà a lasciar correre, grande collera, frustrazione o delusione proveniente da aspettative

COLICHE BILIARI: invidia, gelosia, rabbia, orgoglio

COLICHE RENALI: frustrazione, risentimento

COLLO: incapacità di vedere più aspetti di una situazione, paura di fronteggiare una situazione, paura di fare scelte negative, necessità di controllo, rigidità nei pensieri, rifiuto di vedere il punto di vista o la prospettiva altrui

COLON: capacità di usare un’idea o un’esperienza per trarci ciò di cui si ha bisogno, potere di rilasciare ciò di cui non si ha più bisogno, senso di ripugnanza

CONGESTIONE: sovraccarico di vari organi quali polmoni (emozioni trattenute, accettazione di cose o persone, tristezza, depressione), testa (eccesso di preoccupazioni, dubbi, paure)

COSCE E GLUTEI: difficoltà ad andare avanti nella vita, insicurezza rispetto al proprio potere e alla propria sessualità

COLITE: paura di qualcuno o qualcosa che mi rappresenta l’autorità, cattiva gestione delle emozioni

COSTIPAZIONE: rifiuto ad eliminare vecchie idee, emozioni, modelli che non sono più benefici

CRAMPI: tensioni, paure, bisogno di liberare, mancanza di rilassamento, non lasciarsi andare, trattenere qualcosa

CUORE: problemi con la parte emotiva di noi stessi, mancanza di gioia, antichi problemi emotivi, stress e tensioni

CUTE: rappresenta gli sforzi che facciamo per vivere ed essere felici, mancanza di autostima, sensibilità eccessiva o carente, problemi con il mondo esterno


D

DENTI: cambiamenti, difficoltà nel decidere

DEPRESSIONE (in generale): colpevolizzazione per l’ira e l’aggressività espresse, rifiuto delle responsabilità, rifiuto di entrare nel nuovo

DIABETE: incapacità di accettare e dare amore insieme al forte desiderio di averlo rimpianto per ciò che non è stato

DIARREA: paura in generale, rifiuto, non accettazione e bisogno di abbandonare vecchie e nuove tematiche

DISMENORREA (dolori mestruali): vulnerabilità, bisogno d’amore, problematiche legate all’accettazione della propria femminilità

DISPEPSIA (cattiva digestione): rabbia, paure esistenziali, non ci si sente protetti

DITA: dettagli della quotidianita’

DOLORE ACUTO: brusco richiamo all’attenzione da parte del corpo

DOLORE CRONICO: rifiuto a cambiare, vecchie paure e comportamenti


E

EIACULAZIONE PRECOCE: senso di colpa nei confronti del ruolo sessuale maschile, problematiche con il partner

EMICRANIA: rifiuto di una situazione

EMORROIDI: rifiuto, paura, ira

ENFISEMA: bisogno di libertà, paura di vivere, carenza di amore verso sé stessi, non accettazione

ENDOMETRIOSI: timore delle conseguenze della nascita di un figlio

EPILESSIA: vuoto, bisogno d’amore, senso di persecuzione e di lotta, rifiuto della vita

EPISTASSI: perdita di gioia

ERNIE: stress, confusione, tensioni, peso delle responsabilità, voler spezzare una struttura in cui ci sente prigionieri

ESOFAGO: difficoltà ad accogliere qualcuno o ad accettare una situazione


F

FEBBRE: perdita di contatto con la spiritualità, congestione tossica con la materia fisica, sedentarietà, rabbia trattenuta, desideri inespressi

FEGATO: coinvolgimento eccessivo, ira, rabbia profonda, tendenza cronica a biasimare sé stessi e gli altri, emozioni negative, mancanza di stima, inquietudine o preoccupazioni rispetto a qualcosa in cambiamento

FLATULENZA o GAS INTESTINALI: paura di lasciar andare una situazione non più benefica

FLEBITE: gioia bloccata

FRATTURA OSSEA: senso di ribellione contro qualcosa e qualcosa, senso di colpa

FRIGIDITA’: paura dei propri desideri e passioni sessuali, non accettazione, paura di lasciarsi andare

FRONTE: modalità di usare il proprio pensiero e di dirigere le idee


G

GAMBE: incapacità a progredire, evolversi e sollevarsi, mancanza di direzione e di voglia di andare

GASTRITE: aggressività trattenuta, collera poiché non ci sentiamo apprezzati

GENGIVE: dubbio o paura dei risultati e rimandare una decisione

GHIANDOLA PINEALE: uso inappropriato delle energie fisiche (sessuali) e mentali

GHIANDOLA PITUITARIA: indecisione

GINOCCHIA: orgoglio, troppa ostinazione o inflessibilità

GLUTEI: capacità di esercitare il potere, sentirsi costretti a stare seduti dove non si vuole

GOLA: rabbia inespressa, creatività bloccata, caparbia ostinazione, difficoltà di comunicazione, difficoltà di comunicare per sostenere sé stessi, difficoltà o rifiuto di recepire

GOMITI: incapacità a mutare direzione, troppa ostinazione, inflessibilità

GONFIORE: essere bloccati in vecchi schemi e idee, dilatare gli avvenimenti

GOTTA: impazienza, ira, ostilità, tendenza a forzare le cose secondo la propria volontà

GOZZO TIROIDEO: forti emozioni inespresse


I

IMPOTENZA: paura di perdere il controllo, incapacità di dare, pressioni o tensioni sessuali

INCONTINENZA: forti emozioni, stress psichico

INDICE: tematiche con l’autorità

INFEZIONI: conflitto non risolto, incapacità di decidere, paura, ira, negatività, preoccupazioni

INFIAMMAZIONI: reazione a situazioni negative, fastidio o irritazione nei confronti di persone o situazioni, rabbia e frustrazione represse, ipercriticità, rifiuto a cambiare vecchi schemi , resistenza alle lezioni della vita

INFORTUNI E TRAUMI: mettere in dubbio noi e il nostro operato, disistima

INTESTINO: difficoltà ad assorbire ed eliminare elementi ed esperienze della vita, ripugnanza

IPERCOLESTEROLEMIA: perdita del piacere di dedicarsi a cose gioiose

IRRITAZIONI: senso di rabbia e di irritazione, desideri inespressi, voglie insoddisfatte, insoddisfazione in generale

ITTERIZIA: giudizio eccessivo, tormento, intolleranza, amarezza


L

LABIRINTITE: mancanza di pace interiore

LARINGITE: introversione, problemi con l’autorità, insoddisfazione

LESIONI: ira, senso di colpa

LETARGIA: difficoltà di integrazione con la parte materiale

LEUCEMIA: rifiuto estremo e rapido della vita, insicurezza di esistere, vecchie barriere insuperabili, mancanza di gioia

LINGUA: difficoltà ad esprimere ciò che pensiamo, problematiche legate al mangiare

LIVIDI: insoddisfazione, senso di inferiorità

LOMBALGIA: rigidità, paura per futuro e denaro, senso di inferiorità e inadeguatezza


M

MAL DI DENTI: paura dei risultati di fronte ad una decisione da prendere

MAL DI GOLA: paura di esprimersi, difficoltà nella comunicazione

MAL DI TESTA: intransigenza, frustrazione nascosta, autocritica, trattenere le emozioni

MAL DI SCHIENA CERVICALE: insicurezza, paura
MAL DI SCHIENA TORACICO: conflitto di affettività, farsi carico di sofferenza altrui, difficoltà a comunicare con gli altri
MAL DI SCHIENA LOMBARE: preoccupazioni per il futuro, mancanza di sicurezza (economica)

MANO: paura di dare (destra) o di ricevere (sinistra), insicurezza in ciò che si sta facendo, rifiuto di toccare o di essere toccati dagli altri, tenersi troppo stretti a qualcosa o qualcuno, sentirsi vittimizzati

MASTITE: paura nei confronti delle persone care, paura di non poter avere figli

MEDIO: tematiche di sessualità, piacere

MENINGITE: senso di colpa per essere al mondo

MIGNOLO: tematiche legate a famiglia e affetti

MILZA: difficoltà di accettazione, dipendenza, insicurezza, problemi legate a tappe finali lasciate in sospeso

MIOPIA: timidezza, insicurezza, paura del futuro immediato

MUSCOLI: impegno e motivazione


N

NASO: mancanza di intuizione e senso di discernimento

NAUSEA: accumulo di impulsi, necessità di liberazione, confusione, eccesso di sopportazione, rifiuto di cose o persone, mancanza di sicurezza

NEVRALGIA: bisogno/difficoltà di perdono, sofferenza, emozioni che non vogliamo vivere


O

OBESITA’: bisogno di protezione, paura delle emozioni

OCCHI: capacità di vedere ed osservare le cose, gli altri, la vita, percezione distorta delle cose

ORECCHIE: paura di sentire, carenza di equilibrio interiore

ORGANI SESSUALI: difficoltà ad instaurare rapporti intimi, mancanza di creatività nell’ambito sessuale

ORZAIOLO: rabbia collegata a qualcosa che è sotto i nostri occhi

OSSA: mancanza di supporto dagli altri e verso gli altri, sistema organizzativo in cui si vive

OSTEOMIELITE: grande collera nei confronti di una autorità

OSTEOPOROSI: scoraggiamento e svalutazione sopportata a lungo, mancanza di flessibilità, svalutazione personale, paura di non riuscire più a fare qualcosa

OTITI: bisogno di non sentire, conflitto e confusione eccessiva

OVAIE: femminilità e creatività


P

PALPEBRE: riposo, quiete, distacco

PALPITAZIONI: problemi con l’emotività

PANCREAS: mancanza della gioia o dell’amore nella vita, mancanza di discernimento delle cose positive della vita, non saper convertire le esperienze di vita in lezioni da imparare

PANCREATITI: ira, frustrazione, conflitti, assenza di dolcezza

PARASTESIE: conflitto con se stessi e con gli altri, rifiuto di andare avanti

PELLE: problemi con gli altri, protezione e interfaccia con l’esterno

PENE: principio maschile, attivo e aggressivo

PIEDI: perdita di stabilità nella vita, difficoltà con la parte materiale, difficoltà con il futuro

POLLICE: mancanza di discernimento e di giudizio

POLPACCI: capacità di avanzare rapidamente

POLMONI: incapacità a certi livelli di assumere e di esprimere la vita e l’energia, senso di oppressione, problemi con lo spazio e con la capacità di accogliere la vita, depressione, dolore, disperazione

POLSI: flessibilità nell’eseguire gli ordini, qualità degli scambi, pressione sugli altri

PRESBIOPIA: paura di vedere le cose vicino a noi

PRESSIONE ALTA: inflessibilità, stress, isolamento, rifiuto di affrontare e risolvere uno o più vecchi problemi

PRESSIONE BASSA: mancanza di stabilità, debolezza psicologica, mancanza di accettazione, problemi legati all’infanzia

PROSTATA: rappresenta la potenza maschile, paura, pessimismo, senso di colpa

PRURITO: desideri insoddisfatti, rabbia, rimorso, nostalgia, ansia, impazienza

PSORIASI: bisogno di amore, non sentirsi rispettati nei desideri o nei bisogni, sentirsi obbligato a soddisfare un’aspettativa


R

RENI: mancanza di discernimento e di giudizio, capacità di conservare l’equilibrio, tematiche di coppia

RETTO: capacità di trattenermi prima di rilasciare

REUMATISMI CRONICI: rabbia, amarezza, frustrazione, vittimismo, vecchie carenze affettive

RITENZIONE IDRICA: mancanza di saggezza, difficoltà di liberarsi di vecchi schemi, di pensieri, di qualcuno, paura di lasciarsi andare


S

SALPINGITE: collera nei confronti del partner

SANGUE: forza vitale e voglia di vivere – problemi emotivi irrisolti o agitazione di lunga data (pressione alta), apatia e/o paura di muoversi nella vita (pressione bassa).

SCHIENA: protezione, passato, lati di ombra della personalità

SCIATICA: rigidità, conflitto, paura per futuro e denaro

SCLEROSI MULTIPLA: volontà ferrea con inflessibilità, paura di non riuscire a controllare tutto e tutti, durezza di cuore

SCOLIOSI: manifestarsi nella vita in un modo ed avere delle tendenze profonde opposte

SCROSCIO ALLE DITA: aggressività repressa

SENI PARANASALI: disarmonia, irritazione, mancanza di “fiuto”

SENO: dolore, tristezza, perdita del figlio (sx) o del compagno (dx), mancanza di affetto, paura di crescere e di maturare.

SINGHIOZZO: inceppamento nei rapporti con gli altri, situazione che non riesco ad “ingoiare”

SINUSITE: conflitto con una persona vicina, dipendenza

SISTEMA NERVOSO: eccesso o mancanza di attività, ipersensibilità, mancanza di comunicabilità

SORDITA’: rifiuto, isolamento, mancanza di comprensione, testardaggine

SPALLE: sentire troppa responsabilità, assumersi le responsabilità altrui, rigidità nei pensieri

STANCHEZZA: disamore verso qualche aspetto delle attività o della vita

STERILITA’: difficoltà con la parte materiale, paura della responsabilità, mancanza di onestà con sé stessi

STITICHEZZA: trattenersi, avarizia, aggrapparsi a credenze che ci danno sicurezza

STOMACO: paura delle esperienze di vita, delle novità, disapprovazione di sé, situazioni che non abbiamo digerito

SURRENI: mancanza di reazione ad avvenimenti importanti della vita


T

TESTICOLI: principio maschile, creatività

TIMO: eccessiva preoccupazione di questioni correlate agli altri, condizionamento

TIROIDE: disequilibrio nella comunicazione, incompletezza, introversione, insoddisfazione, mancanza di equilibrio, difficoltà di espressione

TORCICOLLO: rifiuto di far fronte ad una situazione per paura di dover passare all’azione

TOSSE: malinconia, conflitti acuti, turbamenti

TRACHEITE: impressione di sentirsi soffocati dagli eventi, dalle situazioni

TRISMA FACCIALE: controllo eccessivo, rigidità, forte difficoltà di espressione e di comunicazione

TROMBOSI: emozione che ha bloccato la gioia di vivere


U

ULCERA DUODENALE: aggressività rivolta all’interno, problemi con il potere

UNGHIA INCARNITA: senso di colpa o rimpianto rispetto ad una direzione intrapresa

URETRITE: rifiuto di passare da una situazione ad un’altra, collera o amarezza

USTIONI: collera, insoddisfazione, bisogno d’amore

UTERO: famiglia, senso di maternità


V

VAGINA: femminilità, ricettività, accoglienza

VAGINITE: collera nei confronti del partner sessuale, difficoltà ad accettare il proprio ruolo femminile e sessuale – paura o senso di colpa

VENE: mancanza di cedevolezza, arrendevolezza, accoglienza

VERRUCHE PLANTARI: rimpianti di situazioni passate

VERTIGINI: disequilibri, problemi con l’infanzia, variazione della situazione conosciuta

VESCICA URINARIA: ansia e nervosismo, paura in generale

VITILIGINE: provare un senso di vergogna

VOLTO: individualità, senso di sé

VOMITO: rifiuto violento, bisogno di libertà, paura


 

APPROFONDIMENTI:

 

2 Comments

  1. salvatore pellicano

    Ho da sempre studiato medicine e sistemi di guarigione di molti popoli antichi e moderni, nonché le nuove teorie della “psiconeuroimmunologia”, che a mio parere, sarà la scienza medica del futuro. Posso esprimere le mie convinzioni su questo argomento, per avere provato certi aspetti sulla mia pelle. La malattia viene dal profondo, tranne rari casi nei quali viene provocata, o dall’assunzione di sostanze nocive mediante l’alimentazione o dall’esposizione ad esse. Circa 10 anni fa mi hanno diagnosticato una situazioni cronica di “aritmia”; cioè dopo tante indagini cliniche, i medici avevano appurato che tale patologia, mi avrebbe accompagnato per tuta la vita. Dopo la mia accettazione della diagnosi, ho cominciato ad annullare la malattia, cioè a comportarmi come se questa non esistesse. Le aritmie sono scomparse dopo circa una ventina di giorni per non comparire più, con grande stupore dei medici.
    La stessa cosa è successa per altre piccole patologie; ad esempio per problematiche al ginocchio sinistro, per le quali era necessario, a dire degli “specialisti”, di intervento chirurgico, o ad un testicolo per una “orchite” che doveva essere risolta chirurgicamente, o la sindrome del “dito a scatto”. Ebbene anche in questi ultimi casi, ho semplicemente “eliminato” la malattia, poiché estranea al mio corpo. Nella malattia la medicina più importante è la volontà di guarire, e poi, come dice l’articolo la ricerca delle cause che la hanno scatenato.

    • Carissimo Salvatore, grazie per la tua testimonianza.
      La mente e la forza di volontà, assieme alle nostre emozioni, possono creare veri e propri miracoli, tra cui la guarigione del nostro corpo.
      Purtroppo conosciamo ancora così poco delle nostre reali potenzialità.
      Un abbraccio di Luce.
      Laura

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