L’Anima e l’Energia Elettro-Fotonica

L’Anima e l’Energia Elettro-Fotonica

Ha una moglie e una figlia che sono dottoresse a San Pietroburgo; è sempre in giro per il mondo ed è un simpatico signore Russo dagli occhi vispi.

Sto parlando di Konstantin Korotkof, scienziato, fisico quantistico, ricercatore e inventore di numerosi brevetti, conosciuto in tutto il mondo per i suoi singolari esperimenti e per i suoi articoli pubblicati sulle più prestigiose riviste scientifiche.

Cosa c’è di strano? C’è che ha fotografato le emissioni bio-fotoniche emesse dall’uomo. In sintesi ha fotografato quella che a suo dire sarebbe “l’anima”.

Pochi giorni fa, a Bari, si è tenuto il festival delle neuroscienze, con celebrità internazionali e tematiche assai suggestive; festival a cui ho partecipato con grande gioia e attenzione. Il tema centrale degli incontri verteva sulla coscienza. Cos’é?

Lo studioso ha inaugurato la prima giornata del festival parlandoci dell’essere umano che, a oggi, deve essere inteso come un sistema sondato nella sua interezza: mente, corpo e spirito. Questo con lo scopo di una nuova medicina preventiva e non solo curativa.

Ebbene, lo scienziato ha mostrato una sua invenzione: una scatola con un elettrodo di quarzo con degli strati posteriori elettro-conduttivi. Questo apparecchio, attraverso dei sensori cattura la luce emessa dal soggetto (ormai è comprovato che l’essere umano e qualsiasi forma vivente emette impercettibili bioluminescenze) che viene rielaborata e trasdotta in parametri numerici. Nello specifico, cattura i campi “elettro-fotonici”.

Lo strumento, testato inizialmente su 542 soggetti, ha dato modo di trovare una correlazione positiva tra i risultati emessi dallo stesso e tutti i principali strumenti di analisi tradizionale, per la definizione di parametri psicologici. Ha trovato una correlazione pari all’80%. Molto significativa! Ciò significa che i test diagnostici della psicologia e i risultati dei test condotti con quel macchinario, conducono agli stessi risultati nell’80% dei casi.

Lo stesso apparecchio è stato usato per misurare i campi elettro-fotonici prima e dopo un’operazione chirurgica per settare i parametri legati al diverso stato di salute. Inoltre è stato anche impiegato, sin dal 1998, per stabilire i parametrici elettro-fotonici dei soggetti affetti da diversi tipi di cancro.

Le curve statistiche legate ai risultati dell’apparecchio, sono molto significative soprattutto se vengono analizzati campioni di sangue. Le indagini sono proseguite su un campione di oltre 150.000 casi per riconoscere, in generale, i campi dei soggetti ammalati e di quelli sani. I parametri ottenuti, però, sono differenti tra uomo e donna perché nel secondo caso l’energia di base è più forte. Perciò, le donne, di default hanno un campo elettro-fotonico più intenso di quello dell’uomo.

Lo stesso macchinario è stato impiegato per misurare il livello di energia liberato prima e dopo la psicoterapia; e infatti vi è stata dimostrazione di una correlazione positiva tra l’intensità del campo elettro-fotonico e le terapie yoga o distensive.

Le ricerche di questo scienziato, non si sono fermate solo a questi item. Sono state elaborate apparecchiature che potessero testare i campi “energetici” di precise zone della terra, per esempio quelle dove vi è un’intensa attività di sciamani. Inoltre è stato brevettato uno strumento che emette frequenze in giga-hertz su basi musicali elaborate per ogni specifico paziente. In più, un elettrodo posto sulla fronte emana impulsi per rendere più efficaci i risultati, che ovviamente hanno a che fare con la salute e il benessere dell’individuo.

Oltre a ciò è stata testata anche l’emissione elettro-fotonica dei diversi tipi di acqua, ed è stato riscontrato un potente campo nelle sorgenti di acque del Giappone, in una località famosa per la longevità dei suoi abitanti.

Invece, misurazioni condotte nei paesi interessati dall’eclissi del 21 agosto 2017, hanno evidenziato che esiste una variazione energetica negativa nel periodo immediatamente precedente all’inizio dell’eclissi. Poi vi è una normalizzazione.

aura image

 

I livelli di coscienza

La mia impressione circa la conferenza dello scienziato, ovviamente mi ha portato alla diffidenza di chi necessita di prove tangibili. Tuttavia il suo ricco curriculum, quantomeno mi ha reso possibilista circa il fatto che possa esistere una particolare fonte di energia e che essa possa essere collegata allo stato di salute del soggetto. Però, ciò che mi ha impressionato maggiormente è il fatto che costui afferma di aver sperimentato cosa accade al campo elettro-fotonico di chi è appena trapassato. Pare che il campo del morto subisca fortissime fluttuazioni di intensità e che poi si dissolva nel giro di 8-48 ore.

Sembra folle, impossibile, bizzarro, assurdo. Eppure, se dobbiamo fidarci del curriculum di questo professore, possiamo senz’altro concederci il beneficio del dubbio. Potrebbe essere possibile…

La seconda parte della conferenza era più di ordine teorico e verteva in particolar modo a definire i livelli di coscienza in generale.

La non coscienza, spiegava il professore, è degli esseri inanimati, delle pietre per esempio. Il primo livello di coscienza è invece quello degli esseri viventi, degli animali; e sta nella loro capacità di pianificare un’azione.

Il secondo livello è quello umano: attraverso il linguaggio, la scrittura, abbiamo la possibilità non solo di pianificare azioni, ma pure di tramandare informazioni alle generazioni future.

Il livello successivo è dato da chi crea cose nuove, senza basarsi su quel che passa la società: gli artisti, gli scienziati, i pittori, cioè chi fa qualcosa ex novo.

L’altro livello ancor superiore è dato da chi fornisce idee nuove all’umanità e influenza numeri enormi di persone: Gesù, Buddha, Maometto, etc. etc.

Ma oltre a esistere una coscienza di tipo individuale, spiega lo scienziato, esiste anche una coscienza collettiva, ormai divulgata già da tempo grazie alle supposizioni di Carl Gustav Jung. La coscienza collettiva ovviamente è diversa dalla coscienza di gruppo. Si tratta di qualcosa di trascendentale e che organizza tutto ciò che facciamo.

Nelle giornate successive si sono intervallati scienziati nostrani; ma di questo ne parlerò nel prossimo articolo. E voi cosa ne pensate? Lasciate il vostro commento.

Dott. Giuseppe Galeota (Al Rami), laureato in scienze e tecniche psicologiche, nonché astrologo dal 1997. Tutta la bibliografia è qui:  https://alramiastrologo.blogspot.it/2013/01/bibliografia-e-biografia.html

2 Comments

  1. Pezzi

    ho avuto l’enorme piacere di aver una consulenza e devo assolutamente dire di aver potuto constatare che e’ un’astrologo serio e preparato

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