Pregate con il cuore e le vostre preghiere saranno esaudite!

Se in passato siete rimasti delusi perché le vostre preghiere non sono state esaudite, non perdete la fede.

Dio non è un essere muto e insensibile, è l’Amore stesso. Se imparerete a meditare per entrare in Comunione con Lui, Egli esaudirà con amore le richieste che Gli rivolgerete.

Se sappiamo esattamente come e quando pregare, secondo la natura delle nostre necessità, possiamo ottenere i risultati desiderati.

Quando si applica il metodo giusto, si mettono in moto le precise leggi di Dio; l’azione di queste leggi determina scientificamente i risultati.

Le regole della preghiera

La prima regola della preghiera è quella di rivolgersi a Dio esprimendo soltanto desideri legittimi.

La seconda è quella di chiedere, non come un mendicante, ma come un figlio, che i propri desideri vengano esauditi: “lo sono Tuo figlio. Tu sei mio Padre. Tu ed io siamo una cosa sola”. Se la vostra preghiera sarà profonda e ininterrotta, sentirete sgorgare nel vostro cuore una grande gioia. Non accontentatevi fino a quando questa gioia non si manifesterà, perché nel momento in cui percepirete la gioia che appaga ogni desiderio, saprete che Dio ha ascoltato la vostra preghiera. Allora pregate il Padre: “Signore, questo è ciò di cui ho bisogno e sono pronto a fare di tutto per ottenerlo. Ti prego, guidami e aiutami a pensare e ad agire nel modo giusto, affinché io possa realizzare il mio desiderio. Userò la mia ragione e farò con determinazione tutto quello che posso, ma guida Tu la mia ragione, la mia volontà e le mie azioni verso la cosa più giusta da fare”.

Pregare come figli

Dovete pregare Dio con il cuore, come figli, perché voi siete le Sue creature. Dio non ha nulla da obiettare se le vostre preghiere sono dettate dall’ego, come quelle di un estraneo e di un mendicante, ma in tal caso vi accorgerete che i vostri sforzi sono limitati da questo stato d’animo. Dio non vuole che rinunciate a servirvi della volontà, che è un vostro divino diritto di nascita perché siete Suoi figli. Nella preghiera è spesso implicito il concetto di chiedere un’elemosina; noi non siamo mendicanti, ma figli di Dio e abbiamo quindi diritto alla nostra eredità divina. Una volta stabilito un legame d’amore tra la nostra anima e Dio, abbiamo il diritto di esigere amorevolmente che le nostre legittime preghiere siano esaudite. Una continua e intensa richiesta, sussurrata mentalmente con fervore instancabile e con coraggio e fede indomiti, si trasforma in un potere dinamico capace di influenzare l’intero funzionamento delle forze consce, subconsce e superconsce dell’uomo, così da raggiungere lo scopo desiderato. Dovete sussurrare mentalmente la vostra richiesta senza interrompervi, incuranti delle sconfitte. Allora il vostro desiderio diventerà realtà.

Paramahansa Yogananda