I blocchi alla guarigione

Influenza il sistema mente-corpo

Sappiamo che ogni guarigione è un’autoguarigione, perché il corpo umano è una macchina che si ripara da sola. È la mente che ha bisogno d’impulsi esterni per permettere che ciò accada: le convinzioni, infatti, interferiscono con i meccanismi di guarigione del corpo e possono perfino causare la malattia. Per esempio, se hai mal di gola e dici: “Ci risiamo: sta per venirmi di nuovo il raffreddore!”, è proprio quello che succederà. Nonostante questa situazione si sia verificata spesso in passato, non è detto che debba ripetersi in futuro, dal momento che puoi cambiare lo schema mentale. La mente può essere utilizzata tanto per confermare quanto per modificare un modo di pensare. Quando la mente non interferisce con il corpo, emergono gli schemi naturali. Per esempio, se ci si rompe un femore (gamba), ci vogliono normalmente quattro settimane perché, in assenza di complicazioni, esso guarisca del tutto; utilizzando la mente questo tempo si può ridurre a due settimane o anche meno, a seconda dell’impegno che ci si mette.

Il corpo ha la capacità naturale di autoguarirsi.

La macchina della mente

Alcuni dei blocchi più grandi alla guarigione si trovano nella mente. Quando veniamo sulla Terra, il nostro cervello è come un hard disk vuoto, mentre l’anima conserva i ricordi dei nostri conflitti irrisolti del passato. A partire dal terzo mese di gravidanza, ancora nel ventre materno, veniamo programmati dalle parole che sentiamo più spesso, dalle esperienze sensoriali e da qualsiasi azione in cui veniamo coinvolti che abbia una ripercussione su di noi. L’elettroencefalogramma di un bambino dimostra che la sua attività cerebrale è costituita da onde molto lente. Quando è in questa modalità, l’hard disk del cervello può essere programmato molto facilmente, perché la mente è al massimo della ricettività e le capacità critiche devono ancora svilupparsi. Crescendo, le onde cerebrali del bambino diventano man mano più veloci e si stabilizzano all’età di 12 anni assestandosi attorno ai 12 Hertz, attività che caratterizza il cosiddetto stato Beta. Nello stato Beta non è più così facile installare nuovi software sull’hard disk: entro i 12 anni, infatti, abbiamo sviluppato un sistema di filtro chiamato capacità critica o mente critica.

I nostri genitori come programmatori del software

Come molti di noi sanno, i nostri genitori non erano preparati per educare i propri figli a raggiungere il massimo delle loro capacità, a sviluppare una forte immagine positiva di sé e a prendere coscienza del grande potere mentale con cui loro stessi sono nati. La verità è che la programmazione che riceviamo fin dalla prima infanzia ci limita molto nell’espressione del nostro autentico potenziale e delle nostre possibilità di autoguarigione. I blocchi a queste possibilità sono costituiti da convinzioni limitanti, stili di vita poco sani, cattive abitudini, nutrizione spesso insufficiente e reazioni emotive dannose. Secondo recenti studi, il 90 per cento della popolazione mondiale soffre di svariate carenze nutrizionali.

È anche stato dimostrato in maniera inequivocabile che zuccheri e cibi raffinati hanno effetti negativi sui bambini, i quali diventano più aggressivi e iperattivi. Molte ricerche hanno inoltre evidenziato che i detenuti nella cui dieta venga tolto lo zucchero e aggiunti integratori sono meno aggressivi e meno inclini a commettere reati. Da un’altra indagine è emerso che meditare 15 minuti due volte al giorno, oltre a velocizzare la guarigione fisica, riduce i problemi di ipertensione, le patologie cardiache, l’insonnia e lo stress, giusto per elencare qualche beneficio. La scienza ha provato più e più volte che lo stile di vita ha una grande importanza per la salute. Ereditiamo la maggior parte delle nostre abitudini alimentari dai nostri genitori e dalla cultura di riferimento.

Blocchi alla guarigione della mente

L’effetto nocebo è un blocco molto potente che proviene da figure autorevoli, come professori, scienziati, medici, insegnanti, televisione e genitori.

Immagina che uno specialista ti dica che il tuo cancro è incurabile e che morirai nel giro di tre mesi. Chi oserebbe mettere in dubbio l’affermazione dello specialista?

Ma cos’è esattamente questa affermazione? Il parere del medico nasce da due cose: la sua esperienza e le statistiche.

La sua esperienza si basa sul fatto che la maggior parte delle persone affette da quella malattia non guarisce malgrado le cure.

Anche le statistiche confermano che quasi tutti i pazienti che presentano quella patologia a quello stadio muoiono in un arco temporale di circa tre mesi. Ed è proprio qui che bisogna far leva. Dal punto di vista grafico, le statistiche danno sempre origine a una curva (curva di Bell). Secondo i dati, il gruppo che occupa la sezione media morirà entro tre mesi; c’è poi una piccola percentuale situata su un lato della curva che non risponde a nessuna terapia e muore prima. Ma c’è anche una piccola percentuale sul lato opposto che vive molto più a lungo o guarisce perfino. Il termine medico utilizzato in questo caso è “remissione spontanea”, significa che i dottori non capiscono il motivo per cui avviene la guarigione.

Remissione spontanea per tutti?

La domanda è: a quale statistica vuoi appartenere? Non vorresti essere tra quei pochi che hanno una remissione spontanea?

La risposta è determinata dalle tue convinzioni e dal tuo atteggiamento. Se accetti il verdetto del medico, realizzerai le sue aspettative sulla progressione della malattia. Un coach di Omega Healing può aiutarti a riprogrammare la mente per avviarti alla guarigione e liberarti della sentenza del medico. Omega Healing dispone di strumenti utili per modificare l’atteggiamento mentale anche quando i blocchi alla guarigione sono sconosciuti o nascosti. Controlliamo inoltre che non siano attivati programmi di autodistruzione inconsci.

Blocchi alla guarigione a livello animico

L’anima, che è dotata di una coscienza propria, può far emergere questioni karmiche, tematiche ricorrenti nella vita e lezioni da imparare. Spesso queste informazioni sono contenute nel DNA che, come l’acqua, è in grado di immagazzinare dati. Informazioni del genere vengono dall’anima e alcune sono persino trasmesse dagli antenati. Nell’omeopatia, una situazione simile si definisce miasma (disturbi del DNA) e può essere guarita!

Alcune persone soffrono di sintomi ricorrenti, hanno cioè una particolare debolezza costituzionale: ogni volta che si ammalano, per esempio, hanno la bronchite. La bronchite può essere connessa a un punto cieco, una tematica ricorrente che la persona non riesce a vedere o una lezione che rifiuta d’imparare. Si può trattare anche di un’informazione del DNA che può essere rimossa.

Emozioni tossiche

Le emozioni bloccate o represse possono restare immagazzinate nel corpo e nella memoria cellulare. Il corpo non distingue tra tossine fisiche e tossine emotive. In realtà, spesso le emozioni possono causare un cattivo funzionamento degli organi e questo potrebbe essere il motivo per cui tratteniamo particolari tipi di tossine o perché certe parti del corpo sono danneggiate! Per guarire è fondamentale rilasciare sia il peso delle emozioni tossiche sia eliminare il sovraccarico di sostanze chimiche, compresi i metalli pesanti. In effetti, sono proprio le tossine emotive a permettere a quelle chimiche di penetrare nelle cellule: in questo modo indeboliscono i sistemi, impedendo al corpo una corretta eliminazione delle sostanze nocive. Ci sono persone che continuano a sottoporsi a trattamenti detox, fanno saune e bevono molta acqua e infusi d’erbe per depurarsi, ma nel giro di pochissimo tempo tornano ad avere alti livelli di tossine e in molti casi alcune sostanze non vengono mai espulse dal corpo.

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Leggi anche l’articolo I disturbi del nostro corpo sono la risposta alle nostre emozioni.

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