Fare Meditazione? Basta poco!

Fare Meditazione? Basta poco!

Se stai vivendo un periodo burrascoso e sei alla ricerca di una soluzione o di un metodo che ti aiuti a superarlo, sicuramente ti sarà stata consigliata la meditazione.

La meditazione è una pratica importante, che andrebbe eseguita quotidianamente, utile per trovare tranquillità e centrarsi sul proprio Io interiore. Gli effetti positivi ed i benefici sono moltissimi, tanto che la parola “meditazione”, oramai, è conosciuta davvero da un numero impensabile di persone.

Sono sicura però che non tutti hanno chiaro il procedimento, oltretutto perché esistono varie tecniche.

Ma allora, come si fa a meditare?

Qualche anno fa ho addirittura seguito un corso, dove ho appreso una tecnica abbastanza semplice: mettersi seduti in un luogo tranquillo, senza musica, ripetendo il mantra “OM” in silenzio, all’interno della propria testa. Nel caso in cui arrivano dei pensieri, devo restare tranquilla, osservarli passare e concentrare nuovamente la mia attenzione sul mantra. Bastano 20 minuti alla mattina o alla sera.

Questa tecnica però, non mi ha dato benefici verificabili. Voglio precisare che questa però è la mia esperienza personale; sicuramente può essere una tecnica valida per altre persone.

Ad esempio mia madre, che all’epoca aveva fatto il corso con me, l’ha ritenuta valida e le dava diversi benefici: si sentiva più calma durante la giornata e stava molto meglio fisicamente.

Quindi, probabilmente, questa non era la tecnica adatta a me!

Qualche tempo dopo mi è arrivato un libro sottomano. Era un libro di Osho, Che cos’è la meditazione, e spiegava cos’è la meditazione. 

In quelle pagine mi si è aperto un mondo perché ho avuto una rivelazione.

La meditazione, secondo il maestro, non è assolutamente nulla di complicato. Non ci sono regole, non c’è un tempo.

La meditazione si può praticare in ogni momento della giornata, mentre svolgiamo qualsiasi compito.

Possiamo meditare in ogni situazione: mentre sistemiamo casa, mentre facciamo i compiti, mentre guidiamo nel traffico, mentre siamo a lavoro… ogni situazione si presta alla meditazione. L’importante è che noi pensiamo a quello che stiamo facendo e che lo facciamo al meglio delle nostre possibilità, con il cuore.

L’elemento essenziale quindi è ESSERE PRESENTI in quel che stiamo facendo.

Se riuscissimo a fare questo, saremo sempre presenti nel QUI E ORA e nella nostra vita si compirebbero dei veri miracoli!

Dopo un po’ di ricerche sono riuscita a ritrovare il passo del libro che mi ha illuminato e quindi lo riporto qui:

Qualunque cosa fai, falla con grande attenzione, allora anche le piccole cose diventano sacre. Allora cucinare o pulire diventa sacro, diventa devozione. Non si tratta di cosa stai facendo, ma di come lo fai. Puoi pulire il pavimento come un robot, meccanicamente: devi pulire, e quindi pulisci. Ma così ti sfugge qualcosa di bello; sprechi quei momenti solo per pulire il pavimento. Pulire il pavimento avrebbe potuto essere una grande esperienza e tu te la sei fatta sfuggire. Il pavimento è pulito, ma qualcosa che avrebbe potuto succedere dentro di te non è successo. Se fossi stato consapevole, non solo il pavimento, ma anche tu avresti sentito pulizia. Pulisci il pavimento pienamente consapevole, luminoso di consapevolezza. Lavora, oppure stai seduto, o cammina, ma il filo conduttore dev’essere uno: fai in modo che sempre più momenti nella vita siano luminosi di consapevolezza.

Ogni giorno possiamo vivere nel QUI E ORA. Invece di svolgere azioni ripetitive (automatiche) inconsciamente, é necessario mettere grande attenzione ad ogni singola attività che facciamo, partendo da quelle più banali, come ad esempio, lavarsi i denti!

“Per esempio, ogni volta che sali o scendi le scale, cerca di prestare grande attenzione ad ogni passo, ad ogni movimento, anche alla respirazione, sii totalmente presente. Oppure quando ti lavi le mani, presta attenzione a tutte le percezioni sensoriali legate a tale attività: il suono e le sensazioni tattili dell’acqua, il movimento delle mani, il profumo del sapone e così via. O, ancora, quando sali in auto, dopo aver chiuso la portiera, soffermati per qualche secondo ad osservare il flusso del respiro.”
Eckhart Tolle

E allora… buona vita nel momento presente!

 

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