IO NON VEDO NULLA COM’E’ ADESSO

1. Quest’idea e’ la conseguenza ovvia delle due precedenti.
Ma se è vero che puoi essere capace di accettarla intellettualmente, e’ alquanto improbabile che significhi già qualcosa per te.
Comunque la TUA comprensione a questo punto non è ancora necessaria.
Di fatto il riconoscere che non capisci, e’ “IL PRESUPPOSTO” per disfare le TUE idee false.
Questi esercizi hanno a che vedere con “LA PRATICA”, non con la comprensione.
Non HAI bisogno di esercitati in cose che già comprendi. Sarebbe inconcludente perseguire “LA COMPRENSIONE” e dare per scontato di averla già.

2. È difficile, per “UNA MENTE” non allenata, credere che quello che essa sembra raffigurare non ci sia.
Quest’idea può essere alquanto scomoda e quindi incontrare resistenza attiva in varie forme.
Ma non non ne preclude “L’APPLICAZIONE”.
Non viene richiesto altro per questo o per qualsiasi altro esercizio.
Ogni piccolo passo dissiperà una piccola parte di oscurità, e “LA COMPRENSIONE” verrà infine ad illuminare ogni angolo “DELLA MENTE” che sarà stata ripulita dai detriti che la ottenebravano.

3. Questi esercizi, per i quali sono sufficienti tre o quattro periodi di pratica, comportano il guardanti intorno applicando l’idea del giorno a qualunque cosa TU veda, ricordando la necessità di “APPLICARLA INDISCRIMINATAMENTE”, e la regola essenziale di non escludere nulla.

Per esempio :
IO NON VEDO QUESTA MACCHINA PER SCRIVERE COM’E’ ORA.
IO NON VEDO QUESTO TELEFONO COM’E’ ORA.
IO NON VEDO QUESTO BRACCIO COM’E’ ORA.

4. Inizia con le cose che si trovano più vicine a te e quindi estendi il campo di visibilità:

IO NON VEDO QUELL’ATTACCAPANNI COM’E’ ORA.
IO NON VEDO QUELLA PORTA COM’E’ ORA.
IO NON VEDO QUELLA FACCIA COM’E’ ORA.

5. Va sottolineato ancora che, pur non dovendo tentare di includere tutto, bisogna evitare di escludere specificatamente qualcosa.
Assicurati di “ESSERE ONESTO” con te stesso nel fare questa distinzione.
Potresti essere tentato di oscurarla.

Gli esercizi qui proposti li trovi sul libro UN CORSO IN MIRACOLI.