Una tecnica per potenziare le nostre vibrazioni e migliorare la nostra realtà

Una tecnica per potenziare le nostre vibrazioni e migliorare la nostra realtà

Una tecnica potente

L’articolo scritto da Giovanna Garbuio – che vi condivido qui sotto – mi risuona moltissimo perché anch’io pratico questa tecnica cercando di trovare il bello nel brutto (ovviamente “bello” e “brutto” per me) per poter stabilire uno stato interiore che abbia vibrazioni positive, anche se non è sempre facile, lo ammetto.
Quando mi accorgo che sto per sprofondare, cerco un appiglio e mi concentro sugli aspetti “positivi” della situazione in cui mi trovo. In questo modo riesco a risalire cambiando il mio umore (il mio stato interiore). Di conseguenza cambia anche la realtà che mi circonda, ovviamente in meglio.
Visto che questa tecnica mi ha aiutato molto e mi sta tutt’ora supportando nella quotidianità, ho pensato di creare una piccola infografica per renderla comprensibile a colpo d’occhio. Spero di cuore che possa aiutarvi a creare la realtà che desiderate.

Vi abbraccio con amore ❤️
ᒪᗩᑌᖇᗩ
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ᔕEGᑌI Iᒪ ᑕᗩᑎᗩᒪE
🪷Crescita Spirituale (https://t.me/crescita_spirituale)

tecnica per potenziare le vibrazioni 1080

Perché soffriamo?

Se non stiamo bene, se proviamo disagio o sofferenza, chiediamoci: “Perché sto soffrendo?”. La risposta è quasi certamente questa: “Perché non posso cambiare qualcosa che non mi piace!”.
L’affermazione non mi piace significa che sto percependo quella cosa come negativa, non che essa è negativa in senso assoluto.
Per uscire da questa situazione di disagio, quindi, bisognerebbe perseguire il distacco dalla propria percezione.
Proviamo ad osservare la cosa a prescindere dal fatto che ci piaccia o meno. Guardiamola come se non riguardasse direttamente noi: è probabile che continuerà a non piacerci, ma proviamo ad allontanarci il più possibile dal coinvolgimento personale.
Non abbiamo potere di generare un cambiamento (l’abbiamo affermato all’inizio), quindi sulla situazione non possiamo intervenire. L’unica cosa su cui possiamo intervenire è il fatto che questa ci piaccia o non ci piaccia!
Certamente decidere volontariamente che qualcosa che non ci piace d’improvviso ci piaccia non è una via efficace da percorrere per risolvere il problema, e nemmeno per stare bene. Sarebbe solo una finzione che ci porterebbe a reprimere qualcosa che sentiamo, a negarlo; e prima o poi scoppierebbe, combinando un bel putiferio.
Certo a forza di ripeterlo ormai sappiamo che la realtà esterna è dipendente dallo stato interno e che i nostri pensieri e le nostre emozioni determinano la materialità che viviamo. In questa dipendenza, però, non viceversa. Il dentro determina il fuori, non il contrario.
Bene… tutto molto bello e credibile e poetico! Ma praticamente come si fa?
La prima cosa che possiamo fare è chiederci se nella situazione che non ci piace ci sono dei lati – anche piccoli, per noi impercettibili – che invece ci piacciono.
Una volta individuati quindi, anziché allenarsi al pensiero positivo a tutti costi, ogni volta che il nostro pensiero o la nostra emozione torna alla cosa che non ci piace, spostiamo volontariamente la nostra attenzione su quelle piccole porzioni che invece ci sembrano accettabili, se non proprio belle.
Ovviamente nemmeno questo è risolutivo (anche se a lungo andare potrebbe diventarlo), ma stiamo cercando di individuare un percorso e questo potrebbe essere un efficace passo in avanti, oltre che un’ottima tecnica per dare più potenza alle nostre vibrazioni.

 

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