Fermati!

Fermati!
Nell’attimo in cui senti l’impulso a fare qualcosa, fermati!
Puoi provarlo in qualsiasi occasione. Stai facendo un bagno, all’improvviso ordina a te stesso: “Fermati!”, e immobilizzati. Se anche lo fai per un solo secondo, sentirai accadere dentro di te un fenomeno diverso. Verrai gettato nel tuo centro, e all’improvviso ogni cosa si arresterà, non solo il corpo. Quando il corpo si immobilizza totalmente, anche la mente si arresta.
E quando ti ordini di fermarti, non respirare. Lascia che ogni cosa si fermi… nessun respiro, nessun movimento del corpo. Per un istante resta in questo stato di completo arresto, e sentirai di essere penetrato, alla velocità di un razzo, nel centro. Perfino la visione di un attimo è miracolosa, rivoluzionaria. Ti trasforma, e pian piano acquisisci sempre più intuizioni riguardo al centro. Ecco perché l’inattività non deve essere praticata: usa questa tecnica all’improvviso, quando ne sei immemore.
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Per esempio, stavi per bere un bicchiere d’acqua. Hai appena toccato l’acqua, il bicchiere – di colpo, fermati. Lascia che la mano rimanga dov’è, che la sete, il desiderio di bere, sia presente, ma tu fermati completamente. Il bicchiere è all’esterno, la sete è all’interno; la mano è posata sul bicchiere e così anche gli occhi – di colpo, fermati. Non respirare, non muoverti, come se fossi morto. L’impulso stesso, la sete, libererà energia, e quell’energia verrà usata per andare al centro. Perché? Perché ogni impulso è un movimento verso l’esterno. L’energia è sempre in movimento – o va verso l’esterno o va verso l’interno. Non può essere statica.
Ricorda tre cose:
1. La prima è che devi provare questa tecnica solo quando è presente un impulso autentico.
2. La seconda, non pensare a fermarti: solo fermati.
3. E la terza è, aspetta! Quando ti sei fermato – senza respirare, senza muoverti – aspetta e guarda cosa succede.
Fermarsi, vuol dire arrestarsi completamente: non si muove nulla, come se persino il tempo si fosse fermato. Nessun movimento: esisti, semplicemente! In quel semplice esistere, all’improvviso il centro esplode.

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