Il fatto che siamo noi a creare la nostra realtà è anch’essa una profonda verità, ma non tiene conto di un aspetto fondamentale, che viene quasi sistematicamente ignorato negli ambienti del Lavoro su di sé: l’inconscio. È il nostro inconscio a creare la realtà che ci circonda e non certo il nostro pensiero cosciente. Me ne vado in giro a gridare ai quattro venti che noi creiamo la nostra realtà ma poi sorrido meccanicamente come una demente al primo uomo che mi fa un complimento perché mio padre non me li faceva mai.
Tutti vogliono diventare illuminati, ma in fondo tutti vogliono rimanere ciò che sono, e che è frutto del materiale accumulato nel loro inconscio, un abisso dove nessuno vuole guardare proprio per paura di cambiare troppo e non riconoscersi più.
Allora non si diviene un superuomo pensando “positivamente” di essere un superuomo e di poter dominare la realtà, ma trasformandosi in qualcosa di realmente superiore, al di sopra di tutto, un übermensch. Scopriremo allora che per divenire padroni della propria vita non occorre una maggiore quantità di volontà, ma l’assenza totale di volontà e un affidarsi totale alla Volontà Divina.

– Salvatore Brizzi –