La legge di Risonanza

Comprendere la Legge di risonanza

Una delle Leggi più interessanti ma meno indagate dall’uomo, è sicuramente la legge di risonanza. Come esempio prendiamo un diapason. Esso è uno strumento di metallo, formato da un’asta e una U, creato per accordare gli strumenti musicali sulla nota “LA”. Grazie alla sua forma e al suo materiale, è in grado di conservare ed emettere una vibrazione la cui frequenza corrisponde alla nota musicale “LA”. Quando questi è fermo l’informazione in esso contenuta (la nota “LA”) non è rilevabile ma, se viene eccitato, ecco fuoriuscire una vibrazione rilevata dal nostro udito come un ronzio.

Se con il diapason in vibrazione, toccassimo un qualsiasi oggetto, non si riscontrerebbe nessun fatto di rilievo, mentre se entrasse in contatto con un altro diapason (che ha la sua stessa costituzione) ecco che quest’ultimo inizierebbe a vibrare di conseguenza. Con questo semplice esperimento si evidenza che quando una frequenza dinamica (yang) entra in contatto con un qualsiasi cosa che contiene la stessa frequenza in forma statica (yin), per la legge di risonanza quella statica inizia a vibrare e si manifesta come suono.

Noi sentiamo per risonanza. Quando un diapason emette la sua frequenza, alcune cellule auricolari, site nell’orecchio, iniziano a vibrare con la stessa frequenza e trasmettono degli impulsi al cervello che li riconosce, così come qualsiasi altra frequenza “udibile”. Questo non avviene con suoni che hanno frequenze al di sotto o al di sopra del nostro livello di risonanza uditiva. Lo stesso vale per la vista, per il tatto, il gusto e l’olfatto.

Bisogna tener conto che noi siamo composti, oltre che da un corpo fisico, anche di corpi chiamati “sottili”; quello Eterico (vitale), quello Astrale (emozioni) e quello Mentale (pensiero). La legge di risonanza funziona in egual modo in ogni dimensione, pertanto il primo punto di riflessione riguarda proprio questo: “l’ambiente che mi circonda è immenso, ma io mi accorgo solo di quello che entra in risonanza con me (5 sensi). Se sono circondato da persone mediocri o da persone stupende dipende esclusivamente se io sono mediocre o stupendo. Se sono circondato da cose belle o brutte dipende esclusivamente se sono bello o brutto, se lo sono dentro o fuori o… tutti e due.

Fonte: http://www.assotauma.it/legge.htm

risonanza shumann

Tutto ciò che facciamo, o pensiamo, crea risonanza

Il nostro modo di pensare (mentale) crea risonanza, il nostro modo di amare (emozionale) crea risonanza, il nostro modo di parlare e di agire (vitale) crea risonanza. I Maestri Spirituali o i Maestri di Vita, da sempre ci dicono che il Tutto è dentro di noi, che il fuori e il dentro sono Uno, ed è proprio la Legge di risonanza che pone in evidenza la correttezza di questi messaggi. Appare perciò inutile cercare disperatamente fuori quello che non si è stati in grado di coltivare dentro.

Purtroppo per anni si coltivano (dentro) pensieri negativi, rabbia, rancore, paure e insicurezze che poi, per risonanza, si manifestano anche fuori, diventando parte integrante della nostra vita. Il lavoro per evolvere, non consiste nel cercare fuori di noi ciò che riteniamo necessario per crescere (anche se lo incontrassimo non potremmo rilevarlo), ma un uso costante della volontà per iniziare a cambiare il modo in cui vibrano i nostri pensieri, le parole, i sentimenti e le azioni.

Cerchi la Pace? Ebbene, la Pace è già intorno a te. Da sempre bussa alla tua mente aspettando che tu entri in risonanza con essa. E quando succederà ci sarà Pace dentro e Pace fuori. Se un cieco non vede non è perché manca la Luce, la Luce è già presente solo che lui non ha gli organi in grado di entrare in risonanza con essa. Se detti organi venissero risanati, anche lui vedrebbe la Luce, come la vedono gli altri.

Il destino e la legge di risonanza

Noi tutti conosciamo dalla fisica il concetto di risonanza. Un diapason vibra ad un suono solo se questo suono corrisponde alla sua propria frequenza. Se questo non avviene, il suono per il diapason non esiste in quanto non può percepirlo. Una radio ricevente predisposta per le onde medie riceverà soltanto onde medie, proprio sulla base della sua risonanza Onde corte e onde lunghe non vengono percepite, non fanno parte del suo mondo Allo stesso modo l’uomo per ogni percezione ha bisogno in se stesso di qualcosa in grado di “vibrare all’unisono” e di trasmettergli quindi la percezione ricevuta attraverso la risonanza.

Goethe esprime questo concetto in questi termini: “Se l’occhio non fosse solare, non potrebbe mai fissare il Sole; e se la forza di Dio non fosse già presente in noi, come potremmo estasiarci per il Divino?”. Questa formulazione di Goethe supera già il piano puramente fisico e trasporta la legge di risonanza proprio nel campo che ci interessa.

Ogni persona può percepire solo quegli aspetti della realtà per i quali possiede capacità di risonanza Questo non vale soltanto per il campo della percezione puramente sensoriale, ma per tutta la percezione della realtà. Dato che tutto ciò che si trova fuori dalla propria capacità di risonanza non può essere percepito, per la persona in questione non esiste affatto. Per questo ognuno crede di conoscere tutta la realtà, e che al di fuori di quella non ci sia niente.

Se uno legge un libro, crede di capirlo fino in fondo, sebbene di quanto legge possa recepire solo quello che si trova in armonia col sua stato di coscienza e di esperienza del momento. Che le cose siano così, lo si capisce quando si rileggono certi libri dopo anni, la coscienza in questi anni si è ampliata, e quindi si capisce il libro “ancora meglio”. Queste cose sono evidenti ad ognuno e hanno solo lo scopo di rendere più chiaro la “legge di risonanza” che vogliamo provare ad applicare al destino in generale.

Si può venire in contatto soltanto con le idee, le persone e le situazioni per le quali abbiamo una nostra risonanza o, come ci esprimeremo in seguito, una affinità. Se non abbiamo una adeguata affinità non potremo mai arrivare ad incontrare una data persona, un fenomeno o una particolare condizione. Se uno si trova nel mezzo di una baruffa, questo non avviene mai a caso, ma sempre sulla base della sua affinità con simili esperienze. La colpa per eventuali conseguenze di questa rissa è quindi anche di chi afferma di essercisi trovato coinvolto senza alcuna responsabilità da parte sua. Se non vi fosse stata affinità non si sarebbe mai trovato coinvolto in quella spiacevole situazione.

Se qualcuno viene investito per strada, è pur vero che vi è una colpa da parte dell’investitore, ma ciò non cambia nulla al fatto che l’investito era maturo per quella esperienza, altrimenti l’evento in questione non avrebbe mai potuto entrare nella sua vita.

In realtà non esiste un mondo circostante che ci forma, ci influenza o ci fa ammalare

Dovrebbe risultare chiaro che in realtà non esiste un mondo circostante che ci forma, ci influenza o ci fa ammalare. Il mondo circostante si comporta come uno specchio, nel quale noi vediamo sempre e soltanto noi stessi, per l’esattezza anche e soprattutto la nostra ombra, per la quale in genere siamo ciechi.

Come guardando il nostro corpo fisico riusciamo a vederne soltanto una piccola parte, e non siamo affatto capaci di vederne vari aspetti (colore degli occhi, viso, spalle, ecc.) se non con l’aiuto di un riflesso nello specchio, allo stesso modo per quello che riguarda la nostra psiche siamo parzialmente ciechi, e possiamo riconoscere la parte a noi invisibile (ombra) solo tramite la proiezione e il riflesso del cosiddetto mondo esterno o mondo circostante.

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Il mondo esterno è come uno specchio

So bene che questo modo di considerare risulta inizialmente molto insolito. Il cosiddetto mondo esterno è in realtà uno specchio in cui ognuno vive se stesso in quanto dalla realtà generale vera, oggettiva, uguale per tutti, filtra solo quello per cui ha personalmente un’affinità e chi non è consapevole di questo fatto, finisce per commettere errori di comportamento.

Quando la mattina mi guardo allo specchio e ci vedo un viso che mi guarda in modo poco amichevole, posso sgridare per bene quel viso per la sua poca cordialità. Il viso nello specchio non si lascia per questo impressionare, anzi mi invierà altrettanti insulti. In questo modo è facile arrabbiarsi sempre di più finchè non si comincia a colpire il viso incriminato e lo specchio va in frantumi. Comunque nessuno di noi si comporterà in questo modo con lo specchio del bagno, perchè siamo ben consapevoli della sua funzione di specchio, tuttavia quasi tutti si comportano nella vita quotidiana nel modo sopra descritto. Lottano contro i loro nemici nel mondo esterno, contro i vicini o i parenti indisponenti, contro le indgiustizie dei superiori, contro la società, e altro ancora.

Tutti in realtà combattono soltanto contro se stessi per questo ovunque ci sono sempre e soltanto dei perdenti, mai dei vincitori. Chi mai, infatti, potrà mai vincere una battaglia con uno specchio? La legge di risonanza e dello specchio vale naturalmente sia in senso positivo che negativo. Se nelle nostre considerazioni citiamo quasi esclusivamente esempi negativi, è perchè è qui che si produce il dolore umano. Gli aspetti positivi della vita vengono facilmente accettati da tutti

Se l’uomo si rendesse conto della funzione di specchio del mondo che lo circonda, si procurerebbe una insospettata fonte di informazione. Anche se nello specchio si può vedere sempre e soltanto se stessi, egli può mostrarci parti di noi stessi che senza il suo aiuto non potremmo mai scorgere. Nello stesso modo, l’osservazione del proprio mondo esterno e degli eventi coi quali si viene confrontati è uno dei metodi migliori per conoscere se stessi, perchè tutto quello che nel mondo esterno ci disturba, indica semplicemente che in noi vi è qualcosa di discordante che è affine a ciò che ci disturba.

Queste cose l’uomo lo sente poco volentieri, tuttavia il fatto che uno si irriti per l’avarizia dell’altro, indica con certezza che è avaro anche lui. Altrimenti la cosa non potrebbe disturbarlo. Se fosse generoso, cosa gli importerebbe dell’avarizia degli altri? Potrebbe prenderne semplicemente atto, senza irritarsi e senza sentirsi disturbato.

Quando osserviamo senza giudicare, le cose appaiono così come sono, ad esempio “l’erba è verde”. Naturalmente potrebbe anche essere rossa, però è verde, e questo fatto avrà un suo significato. Il vedere dell’erba non disturba nessuno, perchè non suscita nell’uomo alcuna problematica. Il fatto che al mondo esista la guerra, pur essendo una realtà come il verde dei prati, eccita gli animi; e così si cominica a lottare per la pace. Si lotta per tutto: per la pace, la giustizia, la salute, l’umanità sarebbe molto più semplice e concreto voler stabilire la pace per se stessa.

Questa è una delle chiavi più potenti in mano a chi sa usarla Ognuno è in grado di modificare e configurare il mondo in cui vive in base alle proprie idee, senza combattere e senza dover esercitare alcuna forza. L’uomo deve solo modificare se stesso, ed ecco che tutto il mondo si modifica con lui. Se vedo allo specchio un viso scortese, devo solo sorridergli, e lui con certezza risponderà al mio sorriso!

Tutti vogliono sempre modificare il mondo, ma nessuno applica i mezzi capaci di farlo con successo. Chi modifica il proprio mondo interiore, si ritroverà a vivere in modo nuovo, e vedrà il mondo in modo diverso.

Ogni persona vive nel suo “mondo”. Di questi mondi ce ne sono tanti quanti sono gli uomini. Tutti questi mondi sono solo parziali aspetti del mondo reale, che segue leggi ferree e non si fa influenzare dalle pretese umane di cambiamento. Il mondo esterno è la più fidata fonte di informazione sulla propria situazione personale, quella nella quale ci si trova. Se l’uomo impara a chiedersi il senso di tutto ciò che gli capita, non solo imparerà a conoscere meglio se stesso e i propri problemi, ma scoprirà anche la possibilità di un cambiamento.

Ogni volta che gli capita qualcosa dovrebbe chiedersi subito: “Perché questo succede proprio a me, proprio adesso?”. Finchè non si abitua a porsi queste domande, sarà difficile che riesca a darsi una risposta. Anche qui però è l’esercizio che fa il Maestro, e presto si impara a individuare il senso degli eventi e a porli in rapporto con se stessi. La psicopatologia conosce il fenomeno per cui specie gli schizofrenici tendono erroneamente a riferire a se stessi tutto ciò che accade al mondo. Questo polo negativo ha un suo polo positivo: tutto ciò che avviene ha un valore per chi lo vive.

L’uomo è il microcosmo e di conseguenza un’immagine esatta del macrocosmo. Più consapevole diviene l’uomo, più impara a dare un ordine alle cose, a chiedersi quali informazioni esse possono fornire. Di importanza fondamentale è restare in armonica con tutto ciò che è. Se questo non riesce, se ne cerchi il motivo in se stessi Tutto ciò che percepisco all’esterno, lo ritrovo anche in me. Se dentro di me sono in armonia coi diversi aspetti della realtà, anche i loro rappresentanti del mondo esterno non possono turbarmi. Se avviene qualcosa che per me è sgradevole, devo considerarlo una sollecitazione e considerare dentro di me anche questo aspetto. Tutte le persone cattive e gli eventi sgradevoli sono in realtà solo messaggeri, sono dei mezzi per rendere visibile l’invisibile. Chi capisce questo ed è disponibile ad assumersi personalmente la responsabilità del proprio destino, perde ogni paura del caso che lo minaccia.

L’occupazione principale del nostro tempo è la prevenzione e l’assicurazione contro le eventualità del destino i sistemi assicurativi hanno lo scopo di impedire o modificare gli attacchi del destino attraverso misure esterne. Dietro a tutte queste precauzioni si cela la paura.

Solo quando l’uomo è disponibile a porsi responsabilmente di fronte a se stesso e al proprio destino, riuscirà ad eliminare la paura. Non si può essere uccisi per errore, diventar ricchi per errore (essere amati per fortuna, aggiungo io). Entrambe le cose possono verificarsi solo quando si è maturi per esse e si possiede la corrispondente affinità.

Gli uomini tendono a diventare ricchi e trascurano di maturare in vista di questa ricchezza. Chi ha interessi esoterici cerca in tutto il mondo il Guru giusto e i sistemi migliori, e dimentica che sarà il Guru stesso ad andare da chi è maturo per il suo insegnamento. Basta aver veramente bisogno di una cosa, e la si avrà (ciò vale nel nel bene e nel male).

Molti l’avranno già sperimentato spesso nelle piccole cose. A un certo punto della vita si viene improvvisamente confrontati con un tema la cui esistenza fino a quel momento non si era tenuta in alcuna considerazione. Per esempio si fa la conoscenza di uno specialista della “vita amorosa delle formiche”. Ci si stupisce che esistano persone che si interessano a un tema così particolare, poi da altre persone ci viene regalato “per caso” un libro prooprio su questo tema. In una rivista ci capita di leggere un articolo sullo stesso argomento e si scopre anche che un conoscente, che si frequenta da anni, si occupa anche lui di questo tema, ma non ne aveva mai parlato prima.

Dietro a queste “catene di casi”, che i più avranno in qualche modo già sperimentato, non si nasconde altro che la legge di affinità o di risonanza. In questo modo si ottiene con sicurezza quel libro, quella informazione, quel contatto di cui si ha bisogno, se veramente se ne ha bisogno e si è maturi per quell’incontro. Senza questa necessaria maturità tutte le nostre ricerche nel mondo esterno non serviranno a niente.

Chi modifica se stesso, modifica il mondo. In questo mondo non c’è niente da migliorare, molto invece c’è da migliorare in noi stessi. La via esoterica è una via di continua trasformazione, di nobilitazione del piombo in oro, (di alchimia e anche e soprattutto per mezzo della connessione con gli altri). Il Saggio è in armonia con tutti i piani dell’essere e vive quindi nel migliore di tutti i mondi possibili Egli vede la realtà e riconosce che tutto ciò che è, è buono. Non cerca la felicità, perchè l’ha già trovata, in se stesso.

FONTI
http://www.assotauma.it/legge.htm
Malattia e destino, di Thorwald Dethlefsen – Edizioni Mediterranee
Il destino come scelta, di Thorwald Dethlefsen – Edizioni Mediterranee.
Articolo trovato su: lalucecheguarisce.viveremeglio.org | Link

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Una risposta

  1. 17 luglio 2017

    […] Infine, suggerisco anche le migliori risorse del web (a mio giudizio) sulla legge di risonanza, tra cui questo post tratto dal sito Crescitaspirituale.it […]

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